Il cyber? a noi! il governo depotenzia l’agenzia per la cybersicurezza nazionale

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alfredo mantovano andrea quacivi agenzia per la cybersciurezza

IL CYBER? A NOI! IL GOVERNO DEPOTENZIA L’AGENZIA PER LA CYBERSICUREZZA NAZIONALE – DA PALAZZO CHIGI ALFREDO MANTOVANO VUOLE RIORGANIZZARE I POTERI DELL’ACN TOGLIENDOLE LE COMPETENZE SULLA PROTEZIONE E LA DIFESA DIGITALE, LASCIANDO SOLO IL POTERE REGOLATORIO – IL PRESIDIO DELLE MINACCE CYBER, CHE IN QUESTI ANNI È STATO IL TALLONE D’ACHILLE DELL’AGENZIA, SAREBBE AFFIDATO AL DIS (QUINDI AI SERVIZI), COME ERA FINO AL 2021, QUANDO DRAGHI SI INVENTÒ L’ACN – L’AGENZIA, CHE DA QUALCHE GIORNO È GUIDATA DA ANDREA QUACIVI, SI OCCUPERÀ SOLO DELLA FUNZIONE NORMATIVA, DOVE NEGLI ULTIMI ANNI HA AVUTO RISULTATI (A DIFFERENZA DELLA DIFESA DAGLI ATTACCHI…)

Estratto dell’articolo di Ivan Cimmarusti per “il Sole 24 Ore”

 

ALFREDO MANTOVANO ALLA CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO (2026) DI GIORGIA MELONI

Il cuore operativo della cybersicurezza italiana potrebbe uscire dall’Acn. È questo il punto più delicato del riassetto allo studio del Governo: le competenze sulla difesa digitale delle infrastrutture critiche potrebbero essere cedute completamente al Dis – l’organismo che coordina l’intelligence italiana, con una funzione cyber potenziata già da gennaio – e al ministero della Difesa per gli ambiti più legati alla guerra ibrida, come emerge dalla bozza del Ddl voluto dal ministro Guido Crosetto, che sarà presentata al prossimo Consiglio dei ministri.

 

All’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, dunque, resterebbe solo il potere regolatorio: vigilanza, certificazioni, sanzioni. Non la gestione diretta della crisi, ma il governo normativo del sistema, con un rapporto più solido con il mondo delle imprese.

 

ACN – AGENZIA PER LA CYBERSICUREZZA NAZIONALE

Il dossier è seguito con la regia del sottosegretario Alfredo Mantovano, Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica. Se l’impianto fosse confermato, l’Acn verrebbe alleggerita proprio della funzione che negli ultimi anni l’ha esposta di più: il presidio operativo della sicurezza informatica nazionale. […]

 

Alcuni casi hanno pesato: l’attacco hacker che quest’anno ha colpito le Gallerie degli Uffizi a Firenze, il ransomware contro l’Azienda ospedaliera di Verona nel 2023, le ripetute incursioni nei sistemi delle Ferrovie dello Stato. Episodi diversi, che hanno messo in evidenza le difficoltà dell’Acn nella prevenzione e nella gestione delle crisi.

 

ANDREA QUACIVI

Anche da qui nasce la revisione allo studio. Sarebbe, di fatto, una parziale retromarcia rispetto alla scelta compiuta nel 2021. Fino ad allora la sicurezza informatica del Paese era nelle mani del Dis, sotto la regia dell’allora vicedirettore Roberto Baldoni, docente di sistemi cyber alla Sapienza. Poi il Governo Draghi creò l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e trasferì quelle competenze alla nuova struttura, affidandone la guida proprio a Baldoni.

 

Ma il giudizio sull’Acn cambia sul terreno regolatorio. Qui l’Agenzia ha costruito il suo risultato più solido: una produzione normativa rivolta alla Pubblica amministrazione, alle società strategiche disciplinate dalla Nis 2 – la normativa europea che impone standard rigorosi di protezione cyber – e alle piccole e medie imprese, che continuano a rappresentare uno dei punti più vulnerabili della sicurezza informatica nazionale.

bruno frattasi con lo scolapasta in testa – fotomontaggio pubblicato dagli hacker russi di noname057

 

In questa direzione si è mosso il prefetto Bruno Frattasi, che nei poco più di tre anni alla direzione generale ha interpretato con efficacia la funzione normativa dell’Acn. La scelta del nuovo direttore generale Andrea Quacivi, insediatosi l’8 giugno scorso, va nella direzione di rafforzare l’attività regolatoria.

 

La nomina è considerata strategica soprattutto per i rapporti con il mondo dell’impresa, destinatario centrale delle regole sulla protezione cyber. Quacivi ha una lunga esperienza nel digitale: è stato amministratore delegato di Sogei e ha lavorato su infrastrutture e piattaforme strategiche per la Pubblica amministrazione. In questo schema l’Acn diventerebbe soprattutto il perno regolatorio della cybersicurezza italiana […].

 

È una missione già prevista dal decreto istitutivo dell’Agenzia. Ma è una missione che si sta progressivamente rafforzando. È il caso del decreto sull’Intelligenza artificiale, che assegna all’Acn, insieme all’Agid, un ruolo di autorità generale per la supervisione e la vigilanza del mercato. Il risultato sarebbe un cambio profondo per la struttura nata nel 2021: meno Acn nella risposta operativa agli attacchi, più Dis e Difesa nella gestione delle minacce.

AGENZIA PER LA CYBERSICUREZZA NAZIONALEBRUNO FRATTASI CON LA MAGLIETTA DI FRATELLI D ITALIA ALLA CONVENTION DI PESCARA – APRILE 2024GLI HACKER DI NONAME ESULTANO PER LE DIMISSIONI DI ROBERTO BALDONI

Estratto dell’articolo di Ivan Cimmarusti per “il Sole 24 Ore”

 

ALFREDO MANTOVANO ALLA CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO (2026) DI GIORGIA MELONI

Il cuore operativo della cybersicurezza italiana potrebbe uscire dall’Acn. È questo il punto più delicato del riassetto allo studio del Governo: le competenze sulla difesa digitale delle infrastrutture critiche potrebbero essere cedute completamente al Dis – l’organismo che coordina l’intelligence italiana, con una funzione cyber potenziata già da gennaio – e al ministero della Difesa per gli ambiti più legati alla guerra ibrida, come emerge dalla bozza del Ddl voluto dal ministro Guido Crosetto, che sarà presentata al prossimo Consiglio dei ministri.

 

All’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, dunque, resterebbe solo il potere regolatorio: vigilanza, certificazioni, sanzioni. Non la gestione diretta della crisi, ma il governo normativo del sistema, con un rapporto più solido con il mondo delle imprese.

 

ACN – AGENZIA PER LA CYBERSICUREZZA NAZIONALE

Il dossier è seguito con la regia del sottosegretario Alfredo Mantovano, Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica. Se l’impianto fosse confermato, l’Acn verrebbe alleggerita proprio della funzione che negli ultimi anni l’ha esposta di più: il presidio operativo della sicurezza informatica nazionale. […]

 

Alcuni casi hanno pesato: l’attacco hacker che quest’anno ha colpito le Gallerie degli Uffizi a Firenze, il ransomware contro l’Azienda ospedaliera di Verona nel 2023, le ripetute incursioni nei sistemi delle Ferrovie dello Stato. Episodi diversi, che hanno messo in evidenza le difficoltà dell’Acn nella prevenzione e nella gestione delle crisi.

 

ANDREA QUACIVI

Anche da qui nasce la revisione allo studio. Sarebbe, di fatto, una parziale retromarcia rispetto alla scelta compiuta nel 2021. Fino ad allora la sicurezza informatica del Paese era nelle mani del Dis, sotto la regia dell’allora vicedirettore Roberto Baldoni, docente di sistemi cyber alla Sapienza. Poi il Governo Draghi creò l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e trasferì quelle competenze alla nuova struttura, affidandone la guida proprio a Baldoni.

 

Ma il giudizio sull’Acn cambia sul terreno regolatorio. Qui l’Agenzia ha costruito il suo risultato più solido: una produzione normativa rivolta alla Pubblica amministrazione, alle società strategiche disciplinate dalla Nis 2 – la normativa europea che impone standard rigorosi di protezione cyber – e alle piccole e medie imprese, che continuano a rappresentare uno dei punti più vulnerabili della sicurezza informatica nazionale.

bruno frattasi con lo scolapasta in testa – fotomontaggio pubblicato dagli hacker russi di noname057

 

In questa direzione si è mosso il prefetto Bruno Frattasi, che nei poco più di tre anni alla direzione generale ha interpretato con efficacia la funzione normativa dell’Acn. La scelta del nuovo direttore generale Andrea Quacivi, insediatosi l’8 giugno scorso, va nella direzione di rafforzare l’attività regolatoria.

 

La nomina è considerata strategica soprattutto per i rapporti con il mondo dell’impresa, destinatario centrale delle regole sulla protezione cyber. Quacivi ha una lunga esperienza nel digitale: è stato amministratore delegato di Sogei e ha lavorato su infrastrutture e piattaforme strategiche per la Pubblica amministrazione. In questo schema l’Acn diventerebbe soprattutto il perno regolatorio della cybersicurezza italiana […].

 

È una missione già prevista dal decreto istitutivo dell’Agenzia. Ma è una missione che si sta progressivamente rafforzando. È il caso del decreto sull’Intelligenza artificiale, che assegna all’Acn, insieme all’Agid, un ruolo di autorità generale per la supervisione e la vigilanza del mercato. Il risultato sarebbe un cambio profondo per la struttura nata nel 2021: meno Acn nella risposta operativa agli attacchi, più Dis e Difesa nella gestione delle minacce.

AGENZIA PER LA CYBERSICUREZZA NAZIONALEBRUNO FRATTASI CON LA MAGLIETTA DI FRATELLI D ITALIA ALLA CONVENTION DI PESCARA – APRILE 2024GLI HACKER DI NONAME ESULTANO PER LE DIMISSIONI DI ROBERTO BALDONI

angelo bonelli palazzo sansevero napoli

FLASH – “ONOREVOLE, LE FACCIO VEDERE UNA COSA CHE LE RESTA NEL CUORE. SOLO PER LEI…” – SORPRESA E STUPORE ALLA CAPPELLA DI SANSEVERO A NAPOLI QUANDO UNO DEI DIPENDENTI DEL MUSEO, DEFERENTE ED ECCITATO,PROPONE AD ANGELO BONELLI & FAMILY UNA “VISITA PRIVATA” IN UN’AREA DI PALAZZO SANGRO DEI PRINCIPI DI SANSEVERO. PER LA PRECISIONE UN TOUR AL LABORATORIO ARTISTICO DEL MAESTRO ESPOSITO, LUOGO CHIUSO AL PUBBLICO PER I COMUNI MORTALI MA ACCESSIBILE, IN VIA PREFERENZIALE, PER IL “TRIBUNO DELLA PLEBE” DI AVS – DOPO AVER ACCETTATO ALCUNI DONI DALLO SHOP DEL MUSEO (ALCUNE AGENDINE E UN QUADERNINO PER LA FIGLIA), L’IMBARAZZATO BONELLI AVRÀ SDEGNOSAMENTE RIFIUTATO IL “PRIVILEGIO” PROPOSTO DALL’OSSEQUIOSO FUNZIONARIO DEL MUSEO? CERTO CHE NO! ACCOMPAGNATO DA UNA DELEGAZIONE DI DIECI PERSONE, TRA ADULTI E BAMBINI, HA ACCHIAPPATO AL VOLO LA PROFFERTA TRA LO STUPORE DEI PRESENTI…

lorenzo mariani carmine masiello - 1000miglia

VROOM VROOM! IN MEZZO AD UNA DELLE PIÙ GRANDI CRISI MONDIALI DEGLI ULTIMI DECENNI, FRA TENSIONI GEOPOLITICHE, MINACCE E ATTACCHI MILITARI DA TUTTI I FRONTI, IL NEOELETTO AMMINISTRATORE DELEGATO DI LEONARDO, LORENZO MARIANI, CHE FA? TROVA IL TEMPO DI SALIRE IN MACCHINA E FARE UNA BELLA VACANZA IN OCCASIONE DELLA 1000MIGLIA INSIEME AL SUO INSEPARABILE AMICO CARMINE MASIELLO, GRAN CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO ITALIANO – NOSTRI NUVOLARI DELLA DOMENICA SONO STATI IMMORTALATI E PROMOSSI TRIONFALMENTE SU TUTTI I CANALI SOCIAL DI LEONARDO. ECCOLI ALLEGRI E SPENSIERATI SU UNA FIAMMANTE AUTO D’EPOCA FRA COLLINE VERDEGGIANTI E VECCHI BORGHI, TANTO LE GUERRE VANNO AVANTI DA SOLE. ALLA FACCIA DEL CAMBIO DI PASSO CHE VOLEVA IMPRIMERE “PA-FAZZO” CHIGI….

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DAGOREPORT – E SE L’ANTIDOTO PER RIMANDARE A COLLE OPPIO LA DESTRA DELLA DUCETTA MELONI FOSSE…L’ULTRA-DESTRA DEL DUCIONE VANNACCI? – PIÙ CHE UN’OPPOSIZIONE IMBELLE, POTÉ L’ASCESA DI FUTURO NAZIONALE? – L’ALTRA FACCIA DELLA OSPITATA-SHOW DALLA GRUBER HA DIMOSTRATO CHE IL GENERALISSIMO, UNA VOLTA LIBERO DI IMPERVERSARE NEI TALK, METTE IN MUTANDE MELONI, SGRETOLA SALVINI E INDIGNA MARINA BERLUSCONI – CHE LA PERFORMANCE ABBIA LASCIATO UN SEGNO PROFONDO IN MELONI LO SI È VISTO IL GIORNO SUCCESSIVO: DOPO MESI IN CUI LA PREMIER SI ERA TENUTA ALLA LARGA DA COMMENTI SULLE MOSSE DEL GENERALE, DAI BANCHI DEL GOVERNO HA CARICATO A TESTA BASSA: “PER 6 VOLTE AVETE VOTATO CONTRO LA FIDUCIA A QUESTO GOVERNO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE E RENZI” – ERA SUFFICIENTE SBIRCIARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO DI LADY GIORGIA PER RIVELARE UNA PREMIER STANCA E COLLERICA CHE NON VEDE L’ORA DI FAR APPROVARE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE E ANDARE AL VOTO ANTICIPATO – AFFRONTARE UN ANNO DI CAMPAGNA ELETTORALE, CON UNA MAGGIORANZA DI FATTO SPACCATA, TRA FORZA ITALIA IN MODALITÀ LIBERAL&MARINA E UNA LEGA CHE VANNACCI STA SMANTELLANDO COME UN LEGO, MANDA IL SISTEMA NERVOSO DI MELONI IN TILT. ANCHE PERCHÉ LA DUCETTA NON PUÒ NEMMENO CONTARE SU FRATELLI D’ITALIA… – VIDEO

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