Dall’ucraina alle preferenze, non c’e’ un tema su cui il pd di elly riesce a essere unito

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schlein bettini delrio gori sensi picierno

DALL’UCRAINA ALLE PREFERENZE, NON C’E’ UN TEMA SU CUI IL PD DI ELLY RIESCE A ESSERE UNITO: SCHLEIN COSA FA, A PARTE SCIORINARE SUPERCAZZOLE? DOVE E’ LA CAPACITA’ DI SINTESI CHE SI CHIEDE A CHI RICOPRE IL RUOLO DI SEGRETARIO DEM? ALLA MINORANZA RIFORMISTA NON SONO PIACIUTE LE AFFERMAZIONI RILASCIATE AL “CORRIERE DELLA SERA” DA GOFFREDO BETTINI CHE AVEVA SOSTENUTO LA NECESSITÀ DI FAR RIPARTIRE IL DIALOGO CON LA RUSSIA E AVEVA FRENATO SULL’INGRESSO DI KIEV NELLA UE – SULLE PREFERENZE NELLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L’AREA DI STEFANO BONACCINI SPINGE PER INTRODURLE, DECISAMENTE PIÙ FREDDI FRACESCHINIANI E ARTICOLO 1 – CONTINUA L’ESODO DEI “RIFORMISTI”? DOPO PINA PICIERNO, ANCHE GRAZIANO DELRIO E GIORGIO GORI SONO PRONTI A USCIRE DAL PD…

Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera” –  Estratti

 

elly schlein (2)

Oggi, come da tradizione, le forze di opposizione si presenteranno in Parlamento per le comunicazioni di Giorgia Meloni sul Consiglio europeo, ognuna con la propria mozione. Il pd Alessandro Alfieri ammette che sull’Ucraina le linee restano distanti: «Noi abbiamo una posizione molto marcata di pieno sostegno». Lo stesso Giuseppe Conte sottolinea la «diversità di vedute»: «È una questione che chiariremo all’interno del progetto progressista».

 

Ai riformisti dem ovviamente non dispiace affatto che il Pd su questo punto sia fermo. «A noi — afferma Lorenzo Guerini — va bene la formulazione della risoluzione del Pd nelle parti che riguardano il sostegno a Kiev (che è un po’ più assertiva di quelle precedenti) e l’adesione alla Ue di Ucraina e Paesi balcanici e la parte sulla difesa europea. Sono state accolte le nostre proposte».

 

I riformisti, comunque, oggi voteranno a favore anche delle risoluzioni di Azione e Italia viva. Il tema Ucraina, però, divide anche lo stesso Pd. Alla minoranza riformista non sono piaciute affatto le affermazioni rilasciate al Corriere da Goffredo Bettini. Lo storico dirigente del Pd aveva sostenuto la necessità di far ripartire il dialogo con la Russia e aveva frenato sull’ingresso di Kiev nella Ue.

goffredo bettini dimartedì

 

Netta la reazione di Filippo Sensi: «Un Pd che seguisse questa agenda filorussa sarebbe una follia e un errore esiziale che non avverrà. Sul mio cadavere». Sarcastica la replica di Lia Quartapelle: «Quando dà patenti di incompatibilità sulla politica estera, Bettini parla di sé? Sembrerebbe di sì visto che oggi il Pd presenta una risoluzione in cui ribadisce che l’ingresso dell’Ucraina nella Ue non può rallentare». E Simona Malpezzi: «La miglior risposta all’intervista di Bettini è la risoluzione del Pd. Noi riteniamo che l’allargamento a Kiev sia una scelta decisiva».

 

(…)

giorgio gori lorenzo guerini filippo sensi marianna madia pina picierno lia quartapelle

 

 

LEGGE ELETTORALE, IL PD SI DIVIDE SULLE PREFERENZE

Adriana Logroscino per il “Corriere della Sera” – Estratti

 

La discussione sulla legge elettorale che «serve all’Italia non a FdI», ha ribadito ieri il meloniano Giovanni Donzelli, corre verso l’Aula, il 26 o il 29 giugno. Le forze di opposizione, tanto più dopo che Donzelli ha confermato che la proposta di reintrodurre le preferenze sarà presentata in Aula, sono convinte che la maggioranza «prepari il blitz»: portare il provvedimento alla discussione senza mandato al relatore.

 

E mettono a punto la loro strategia: una valanga (un migliaio) di emendamenti soppressivi, emendamenti bandiera (su preferenza di genere e voto ai fuorisede) più quelli propositivi. Su questi ultimi si registrano punti di vista diversi tra Avs-Pd (collegi uninominali) M5S (collegi proporzionali e preferenze ma niente indicazione del leader) +Europa (Mattarellum e premio legato all’affluenza).

 

elly schlein

Nel Campo largo qualche scossone lo provocano le preferenze. Ieri si sono scaldati gli animi anche all’interno del Pd che ha riunito i gruppi parlamentari con la segretaria Elly Schlein: l’area di Stefano Bonaccini spinge per introdurle, decisamente più freddi fraceschiniani e Articolo 1. «Si è discusso ma abbiamo costruito un buon equilibrio — minimizzano i dem — sulle preferenze si spaccherà la maggioranza, tutta contraria a parte un pezzo di FdI».

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Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera” –  Estratti

 

elly schlein (2)

Oggi, come da tradizione, le forze di opposizione si presenteranno in Parlamento per le comunicazioni di Giorgia Meloni sul Consiglio europeo, ognuna con la propria mozione. Il pd Alessandro Alfieri ammette che sull’Ucraina le linee restano distanti: «Noi abbiamo una posizione molto marcata di pieno sostegno». Lo stesso Giuseppe Conte sottolinea la «diversità di vedute»: «È una questione che chiariremo all’interno del progetto progressista».

 

Ai riformisti dem ovviamente non dispiace affatto che il Pd su questo punto sia fermo. «A noi — afferma Lorenzo Guerini — va bene la formulazione della risoluzione del Pd nelle parti che riguardano il sostegno a Kiev (che è un po’ più assertiva di quelle precedenti) e l’adesione alla Ue di Ucraina e Paesi balcanici e la parte sulla difesa europea. Sono state accolte le nostre proposte».

 

I riformisti, comunque, oggi voteranno a favore anche delle risoluzioni di Azione e Italia viva. Il tema Ucraina, però, divide anche lo stesso Pd. Alla minoranza riformista non sono piaciute affatto le affermazioni rilasciate al Corriere da Goffredo Bettini. Lo storico dirigente del Pd aveva sostenuto la necessità di far ripartire il dialogo con la Russia e aveva frenato sull’ingresso di Kiev nella Ue.

goffredo bettini dimartedì

 

Netta la reazione di Filippo Sensi: «Un Pd che seguisse questa agenda filorussa sarebbe una follia e un errore esiziale che non avverrà. Sul mio cadavere». Sarcastica la replica di Lia Quartapelle: «Quando dà patenti di incompatibilità sulla politica estera, Bettini parla di sé? Sembrerebbe di sì visto che oggi il Pd presenta una risoluzione in cui ribadisce che l’ingresso dell’Ucraina nella Ue non può rallentare». E Simona Malpezzi: «La miglior risposta all’intervista di Bettini è la risoluzione del Pd. Noi riteniamo che l’allargamento a Kiev sia una scelta decisiva».

 

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giorgio gori lorenzo guerini filippo sensi marianna madia pina picierno lia quartapelle

 

 

LEGGE ELETTORALE, IL PD SI DIVIDE SULLE PREFERENZE

Adriana Logroscino per il “Corriere della Sera” – Estratti

 

La discussione sulla legge elettorale che «serve all’Italia non a FdI», ha ribadito ieri il meloniano Giovanni Donzelli, corre verso l’Aula, il 26 o il 29 giugno. Le forze di opposizione, tanto più dopo che Donzelli ha confermato che la proposta di reintrodurre le preferenze sarà presentata in Aula, sono convinte che la maggioranza «prepari il blitz»: portare il provvedimento alla discussione senza mandato al relatore.

 

E mettono a punto la loro strategia: una valanga (un migliaio) di emendamenti soppressivi, emendamenti bandiera (su preferenza di genere e voto ai fuorisede) più quelli propositivi. Su questi ultimi si registrano punti di vista diversi tra Avs-Pd (collegi uninominali) M5S (collegi proporzionali e preferenze ma niente indicazione del leader) +Europa (Mattarellum e premio legato all’affluenza).

 

elly schlein

Nel Campo largo qualche scossone lo provocano le preferenze. Ieri si sono scaldati gli animi anche all’interno del Pd che ha riunito i gruppi parlamentari con la segretaria Elly Schlein: l’area di Stefano Bonaccini spinge per introdurle, decisamente più freddi fraceschiniani e Articolo 1. «Si è discusso ma abbiamo costruito un buon equilibrio — minimizzano i dem — sulle preferenze si spaccherà la maggioranza, tutta contraria a parte un pezzo di FdI».

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francesco silvestro fulvio martusciello

DAGOREPORT – LE PROCCUPAZIONI PIÙ ATROCI PER GIORGIA MELONI NON ARRIVANO DALL’OPPOSIZIONE MA DAI SUOI ALLEATI: MENTRE LA LEGA IMPLODE E VIENE PROSCIUGATA DA VANNACCI, IN FORZA ITALIA DEFLAGRA LA LOTTA DI POTERE INTERNA – IL “CACICCO” TAJANEO DELLA CAMPANIA, FULVIO MARTUSCIELLO, È STATO SFIDUCIATO PUBBLICAMENTE CON UN DOCUMENTO APPROVATO DA PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI. COINCIDENZA: IL PRIMO FIRMATARIO È…FRANCESCO SILVESTRO! IL SENATORE ACCUSATO PER UNA PRESUNTA VIOLENZA SESSUALE DI PIÙ DI UN ANNO FA, RICICCIATA CURIOSAMENTE PROPRIO ADESSO, A SCOPPIO RITARDATO…

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? – LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE – SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI – MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

andrea orcel carlo messina generali giorgia meloni

DAGOREPORT – IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLE – E CHI MEGLIO DELLA ”BANCA DI SISTEMA” PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI – SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO…

ordina nazionale dei giornalisti scuole giornalismo carlo bartoli

DAGOREPORT – L’ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI HA BISOGNO DI FARE CASSA. E IL PRESIDENTE, CARLO BARTOLI, HA PENSATO BENE DI “TASSARE” LE SCUOLE DI GIORNALISMO, INTIMANDO LORO DI VERSARE I DUE TERZI DEI DIRITTI DI SEGRETERIA CHE INCASSANO PER EFFETTUARE LE SELEZIONI DEGLI ASPIRANTI PROFESSIONISTI – LA DELIBERA È GIÀ STATA APPROVATA E UN INVITO PERENTORIO È ARRIVATO ALLE SCUOLE TRAMITE PEC, CON TANTO DI IBAN DELL’ODG – NON SOLO, BARTOLI E I SUOI CONSIGLIERI VOGLIO IMPORRE UNA TASSA DEL 10% SULLE RETTE DI TUTTI GLI ALLIEVI. UNA NORMA CHE VERREBBE INTRODOTTA NEL NUOVO “QUADRO DI INDIRIZZI” – PROVVEDIMENTI CHE HANNO SCATENATO ALLARME TRA GLI ATENEI, AI QUALI FANNO CAPO LE SCUOLE DI GIORNALISMO, GIÀ ALLE PRESE CON CONTI PRECARI – COSA ACCADRÀ ORA? SI RISCHIA UNA BATTAGLIA LEGALE…

roberto vannacci carlo freccero marina berlusconi otto e mezzo lilli gruber

CARLO FRECCERO ANALIZZA PER DAGOSPIA IL SUCCESSO TELEVISIVO DI ROBERTO VANNACCI – ‘’FUNZIONA PERCHÉ È IN GRADO DI PROPORSI AL PUBBLICO CON UN DISCORSO SEMPLICE E LINEARE CHE INDUCE ALL’IDENTIFICAZIONE. LUI INCARNA LA NORMALITÀ – È UN GENERALE CHE DALLA GRUBER SI PRESENTA IN TENUTA CASUAL, COME UNO STUDENTE FUORICORSO – RISPONDE DISINVOLTO, DIVERTITO, RILASSATO OSTENTANDO UNA NATURALEZZA CHE OGGI LA DESTRA GESTISCE MEGLIO DELLA SINISTRA. MA IN REALTÀ NON DICE NULLA – L’IMMAGINE DI VANNACCI È RITAGLIATA SULLE ATTESE E GLI STEREOTIPI DELLA DESTRA: È UN GENERALE, DI VALORI TRADIZIONALI, DEVOTO ALLA FAMIGLIA. TUTTAVIA È IN GRADO DI GESTIRE QUESTI VALORI CON NATURALEZZA, SPONTANEITÀ E NEI LIMITI DEL BUON SENSO COMUNE – LA SUA PERFORMANCE A “OTTO E MEZZO”, DA ESAME POLITICO SI È TRASFORMATA BEN PRESTO IN UN FORMAT DI CONFESSIONI, COME ‘’BELVE’’. E L’UNICA BELVATA È L’ATTACCO CONTRO MARINA BERLUSCONI” – VIDEO

pier silvio berlusconi milo infante

DAGOREPORT – CON IL PASSAGGIO A MEDIASET DI MILO INFANTE, PIER SILVIO BERLUSCONI AVVIA LA RIFONDAZIONE DELL’INFORMAZIONE DEL “BISCIONE”: INFANTE, NON E’ DESTINATO SOLO ALLA CONDUZIONE DI QUALCHE PROGRAMMA TV, MA SARA’ ANCHE CONDIRETTORE DI VIDEONEWS AFFIANCANDO MAURO CRIPPA, VICINO ALLA PENSIONE – E’ UN PASSAGGIO CHIAVE PER LA LINEA POLITICA DI MEDIASET: CON LA FINE DEL TANDEM CRIPPA-CONFALONIERI, SUONA LA CAMPANA ANCHE PER LA FILIERA, PRIMA PRO-SALVINI POI PRO-MELONI, DEI VARI PORRO, GIORDANO E DEL DEBBIO – NON SOLO: “PIERDUDI” SI AGGIUDICA UN CAMPIONE DI ASCOLTI DEL FILONE “CRIME” CHE, CON IL SUO “ORE14 SERA”, ARGINAVA IL SUCCESSO DI “QUARTO GRADO”, SU RETE4…

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