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ALESSANDRA GHISLERI, UNA DONNA BUONA PER TUTTE LE STAGIONI – LA SONDAGGISTA È STATA NOMINATA NEL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE DI DIFESA E SERVIZI, LA SOCIETÀ IN HOUSE DEL MINISTERO DI GUIDO CROSETTO: L’INCARICO PREVEDE UNA RETRIBUZIONE VARIABILE DAI 25 AI 40MILA EURO – GHISLERI NON SI È MAI OCCUPATA DI DIFESA, SE NON CON QUALCHE SONDAGGIO, E ALLONTANA LE OMBRE DI CONFLITTI DI INTERESSI: “MAI AVUTO APPALTI DAL MINISTERO, ALTRIMENTI NON AVREI ACCETTATO”. PERÒ POTREBBE REALIZZARE SONDAGGI SUL GOVERNO E SUI MINISTRI CHE L’HANNO NOMINATA IN UNA SOCIETÀ PUBBLICA…
Estratto dell’articolo di Stefano Iannaccone per “Domani”
I numeri prima di tutto. Anche quando si parla di valorizzazione del “brand” forze armate. La sondaggista Alessandra Ghisleri, volto noto televisivo, è finita infatti nella società che si occupa di gestire gli asset della difesa, non legati agli armamenti.
La direttrice dell’istituto Euromedia research è stata nominata, pochi giorni fa, nel consiglio di amministrazione di Difesa e servizi, società in house del ministero guidato da Guido Crosetto. Un incarico di matrice governativa che prevede una retribuzione, variabile dai 25mila ai 40mila euro (come stabilito in un’assemblea del 2023).
[…] Il nome è spuntato a sorpresa nell’organismo apicale di governance della spa, confermato quasi in blocco, con un mandato triennale, come da statuto. Il cda scadrà alla fine del 2028. Alla presidenza resta l’ex parlamentare di Forza Italia, Gioacchino Alfano, l’amministratore delegato è sempre Luca Andreoli, considerato molto vicino e stimato dal ministro Crosetto.
L’unico cambiamento è rappresentato proprio dall’ingresso di Ghisleri che ha preso il posto dell’ex senatrice di Forza Italia, Anna Carmela Minuto. La direttrice di Euromedia research affiancherà gli altri due consiglieri, Mauro Fabris (deputato dell’Udeur negli anni Novanta e sottosegretario ai Lavori pubblici nel governo D’Alema) e l’avvocata Anna Lorusso, rimasti al loro posto.
Nella carriera di Ghisleri arriva un cambio di passo, una novità rispetto al suo percorso professionale, con la pubblicazione del decreto, datato 21 marzo, firmato da Crosetto di concerto con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Dopo decenni di rilevazioni politiche e sociali, dovrà occuparsi di asset inerenti al mondo della Difesa. E non avrà mansioni attinenti alla sua formazione.
Ghisleri, contattata da Domani per conoscere la natura del suo ruolo, spiega: «Non ho alcuna delega specifica». Sulla possibile insorgenza di conflitti di interessi, dice: «Mai avuto appalti dal ministero della Difesa. Se fosse stato così non avrei accettato la proposta».
Resta il dato che in futuro potrebbero essere realizzati sondaggi sul governo e sui ministri che l’hanno nominata in una società pubblica. Sulla materia, finora, Ghisleri aveva solo fatto qualche sporadica rilevazione, come quella commissionata dalla fondazione Einaudi e intitolata “Gli italiani e la Difesa”. L’esito della ricerca è stato raccontato, a giugno del 2025, durante un evento organizzato a Roma.
A quell’incontro era presente proprio Crosetto per un confronto con il suo predecessore a Palazzo Baracchini, Lorenzo Guerini, esponente del Pd e oggi presidente del Copasir.
[…] Ora, appunto, lo scenario cambia. Difesa e servizi è stata fondata nel 2011 proprio su spinta di Crosetto, all’epoca sottosegretario del governo Berlusconi.
La società ha vari compiti, tra cui – come si legge nella mission ufficiale – la «valorizzazione dei brand attraverso la concessione in uso temporaneo a terzi, a titolo oneroso dei marchi, delle denominazioni, e dei segni distintivi delle Forze Armate», la «valorizzazione ambientale delle strutture militari per la produzione di energia da fonti rinnovabili». Ma anche la «promozione delle attività, dei servizi e delle prestazioni di carattere tecnico, anche connesse all’attività industriale e produttiva del dicastero».
Ora ci sarà una competenza nuova nel cda: l’esperta di sondaggi.
Estratto dell’articolo di Stefano Iannaccone per “Domani”
I numeri prima di tutto. Anche quando si parla di valorizzazione del “brand” forze armate. La sondaggista Alessandra Ghisleri, volto noto televisivo, è finita infatti nella società che si occupa di gestire gli asset della difesa, non legati agli armamenti.
La direttrice dell’istituto Euromedia research è stata nominata, pochi giorni fa, nel consiglio di amministrazione di Difesa e servizi, società in house del ministero guidato da Guido Crosetto. Un incarico di matrice governativa che prevede una retribuzione, variabile dai 25mila ai 40mila euro (come stabilito in un’assemblea del 2023).
[…] Il nome è spuntato a sorpresa nell’organismo apicale di governance della spa, confermato quasi in blocco, con un mandato triennale, come da statuto. Il cda scadrà alla fine del 2028. Alla presidenza resta l’ex parlamentare di Forza Italia, Gioacchino Alfano, l’amministratore delegato è sempre Luca Andreoli, considerato molto vicino e stimato dal ministro Crosetto.
L’unico cambiamento è rappresentato proprio dall’ingresso di Ghisleri che ha preso il posto dell’ex senatrice di Forza Italia, Anna Carmela Minuto. La direttrice di Euromedia research affiancherà gli altri due consiglieri, Mauro Fabris (deputato dell’Udeur negli anni Novanta e sottosegretario ai Lavori pubblici nel governo D’Alema) e l’avvocata Anna Lorusso, rimasti al loro posto.
Nella carriera di Ghisleri arriva un cambio di passo, una novità rispetto al suo percorso professionale, con la pubblicazione del decreto, datato 21 marzo, firmato da Crosetto di concerto con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Dopo decenni di rilevazioni politiche e sociali, dovrà occuparsi di asset inerenti al mondo della Difesa. E non avrà mansioni attinenti alla sua formazione.
Ghisleri, contattata da Domani per conoscere la natura del suo ruolo, spiega: «Non ho alcuna delega specifica». Sulla possibile insorgenza di conflitti di interessi, dice: «Mai avuto appalti dal ministero della Difesa. Se fosse stato così non avrei accettato la proposta».
Resta il dato che in futuro potrebbero essere realizzati sondaggi sul governo e sui ministri che l’hanno nominata in una società pubblica. Sulla materia, finora, Ghisleri aveva solo fatto qualche sporadica rilevazione, come quella commissionata dalla fondazione Einaudi e intitolata “Gli italiani e la Difesa”. L’esito della ricerca è stato raccontato, a giugno del 2025, durante un evento organizzato a Roma.
A quell’incontro era presente proprio Crosetto per un confronto con il suo predecessore a Palazzo Baracchini, Lorenzo Guerini, esponente del Pd e oggi presidente del Copasir.
[…] Ora, appunto, lo scenario cambia. Difesa e servizi è stata fondata nel 2011 proprio su spinta di Crosetto, all’epoca sottosegretario del governo Berlusconi.
La società ha vari compiti, tra cui – come si legge nella mission ufficiale – la «valorizzazione dei brand attraverso la concessione in uso temporaneo a terzi, a titolo oneroso dei marchi, delle denominazioni, e dei segni distintivi delle Forze Armate», la «valorizzazione ambientale delle strutture militari per la produzione di energia da fonti rinnovabili». Ma anche la «promozione delle attività, dei servizi e delle prestazioni di carattere tecnico, anche connesse all’attività industriale e produttiva del dicastero».
Ora ci sarà una competenza nuova nel cda: l’esperta di sondaggi.

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? – LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE – SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI – MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

DAGOREPORT – IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI – SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLE – E CHI MEGLIO DELLA ”BANCA DI SISTEMA” PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI – SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO…

DAGOREPORT – L’ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI HA BISOGNO DI FARE CASSA. E IL PRESIDENTE, CARLO BARTOLI, HA PENSATO BENE DI “TASSARE” LE SCUOLE DI GIORNALISMO, INTIMANDO LORO DI VERSARE I DUE TERZI DEI DIRITTI DI SEGRETERIA CHE INCASSANO PER EFFETTUARE LE SELEZIONI DEGLI ASPIRANTI PROFESSIONISTI – LA DELIBERA È GIÀ STATA APPROVATA E UN INVITO PERENTORIO È ARRIVATO ALLE SCUOLE TRAMITE PEC, CON TANTO DI IBAN DELL’ODG – NON SOLO, BARTOLI E I SUOI CONSIGLIERI VOGLIO IMPORRE UNA TASSA DEL 10% SULLE RETTE DI TUTTI GLI ALLIEVI. UNA NORMA CHE VERREBBE INTRODOTTA NEL NUOVO “QUADRO DI INDIRIZZI” – PROVVEDIMENTI CHE HANNO SCATENATO ALLARME TRA GLI ATENEI, AI QUALI FANNO CAPO LE SCUOLE DI GIORNALISMO, GIÀ ALLE PRESE CON CONTI PRECARI – COSA ACCADRÀ ORA? SI RISCHIA UNA BATTAGLIA LEGALE…

CARLO FRECCERO ANALIZZA PER DAGOSPIA IL SUCCESSO TELEVISIVO DI ROBERTO VANNACCI – ‘’FUNZIONA PERCHÉ È IN GRADO DI PROPORSI AL PUBBLICO CON UN DISCORSO SEMPLICE E LINEARE CHE INDUCE ALL’IDENTIFICAZIONE. LUI INCARNA LA NORMALITÀ – È UN GENERALE CHE DALLA GRUBER SI PRESENTA IN TENUTA CASUAL, COME UNO STUDENTE FUORICORSO – RISPONDE DISINVOLTO, DIVERTITO, RILASSATO OSTENTANDO UNA NATURALEZZA CHE OGGI LA DESTRA GESTISCE MEGLIO DELLA SINISTRA. MA IN REALTÀ NON DICE NULLA – L’IMMAGINE DI VANNACCI È RITAGLIATA SULLE ATTESE E GLI STEREOTIPI DELLA DESTRA: È UN GENERALE, DI VALORI TRADIZIONALI, DEVOTO ALLA FAMIGLIA. TUTTAVIA È IN GRADO DI GESTIRE QUESTI VALORI CON NATURALEZZA, SPONTANEITÀ E NEI LIMITI DEL BUON SENSO COMUNE – LA SUA PERFORMANCE A “OTTO E MEZZO”, DA ESAME POLITICO SI È TRASFORMATA BEN PRESTO IN UN FORMAT DI CONFESSIONI, COME ‘’BELVE’’. E L’UNICA BELVATA È L’ATTACCO CONTRO MARINA BERLUSCONI” – VIDEO

DAGOREPORT – CON IL PASSAGGIO A MEDIASET DI MILO INFANTE, PIER SILVIO BERLUSCONI AVVIA LA RIFONDAZIONE DELL’INFORMAZIONE DEL “BISCIONE”: INFANTE, NON E’ DESTINATO SOLO ALLA CONDUZIONE DI QUALCHE PROGRAMMA TV, MA SARA’ ANCHE CONDIRETTORE DI VIDEONEWS AFFIANCANDO MAURO CRIPPA, VICINO ALLA PENSIONE – E’ UN PASSAGGIO CHIAVE PER LA LINEA POLITICA DI MEDIASET: CON LA FINE DEL TANDEM CRIPPA-CONFALONIERI, SUONA LA CAMPANA ANCHE PER LA FILIERA, PRIMA PRO-SALVINI POI PRO-MELONI, DEI VARI PORRO, GIORDANO E DEL DEBBIO – NON SOLO: “PIERDUDI” SI AGGIUDICA UN CAMPIONE DI ASCOLTI DEL FILONE “CRIME” CHE, CON IL SUO “ORE14 SERA”, ARGINAVA IL SUCCESSO DI “QUARTO GRADO”, SU RETE4…

DAGOREPORT – LI VANNACCI VOSTRI! SE I FRATELLINI D’ITALIA AVESSERO SEGUITO LA LINEA DEL MINISTRO DELLA DIFESA GUIDO CROSETTO, ADESSO NON SI RITROVEREBBERO IL CETRIOLO DI “FUTURO NAZIONALE” IN QUEL POSTO – DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL LIBRO “IL MONDO AL CONTRARIO”, IL GENERALE ANDAVA PROCESSATO E CACCIATO DALL’ESERCITO PER INSUBORDINAZIONE – IL MINISTRO, CHE SI MUOVEVA CON IL CONSENSO DEL CAPO DELLE FORZE ARMATE, OVVERO SERGIO MATTARELLA, DIFENDEVA IL PRINCIPIO CHE LE FIGURE APICALI DELL’ESERCITO, IN VIRTÙ DEL PROPRIO RUOLO DI GARANZIA, NON POTESSERO INTERVENIRE A GAMBA TESA NEL DIBATTITO PUBBLICO. IL RISCHIO ERA QUELLO DI CREARE UN PRECEDENTE PERICOLOSO CHE POTESSE “MINARE DALL’INTERNO L’ORDINE E LA DISCIPLINA NELL’ESERCITO” – INVECE DI DEGRADARLO E CACCIARLO A PEDATE, NEL GOVERNO MELONI HA PREVALSO IL TIMORE DI FAR PASSARE IL GENERALE IN VESTAGLIETTA FROU-FROU PER UN MARTIRE DEL LIBERO PENSIERO – E L’EX PARA’ DIVENTATO PARA-GURO SE L’E’ CAVATA CON UN MITE PROCEDIMENTO DISCIPLINARE: LA SOSPENSIONE DALL’ESERCITO PER 11 MESI… – VIDEO





















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