Antonio riello sulla mostra di erwin wurm a palazzo fortuny, a venezia: “l’artista austriaco È un gi

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erwin wurm

WURM UND DRANG! – LA MOSTRA DI ERWIN WURM A PALAZZO FORTUNY, A VENEZIA, VISTA DA ANTONIO RIELLO: “L’ARTISTA AUSTRIACO È UN GIOCOLIERE VISIONARIO, NOTO PER LA SUA MANIPOLAZIONE IRONICA DI CORPI E FORME. IL FULCRO DELLA SUA RICERCA È LA PERCEZIONE SOCIALE DEL CORPO UMANO. ANTROPOFORMIZZA CON INTELLIGENTE E SPAVALDA FANTASIA CIBI ED OGGETTI DI USO COMUNE. SPESSO LE TRASFORMAZIONI CHE OPERA HANNO COME BERSAGLIO IL CONCETTO DI “GRASSO” (OPPURE DI “MAGRO”)” – “E’ UN APPROCCIO PIUTTOSTO CREATIVO E SURREALE ALLE PROBLEMATICHE DEL COSIDDETTO “BODY SHAMING” (CHE OCCUPA TANTO SPAZIO NEI MEDIA). LE FORMOSE AUTOMOBILI SOVRAPPESO CHE REALIZZA NE SONO LA PROVA-PROVATA…

palazzo fortuny

Antonio Riello per Dagospia

 

Tra i tanti progetti fuori-biennale che affollano la laguna veneta, senz’altro spicca quello di Palazzo Fortuny (si pronuncia con l’accento sopra la “u”). E’ un luogo che racconta la vicenda di un raffinato artista e designer di origine catalana trasferitosi a Venezia nel 1889 e custodisce una incredibile collezione di oggetti che forniscono una precisa misura del gusto esigente di un dandy dell’epoca.

 

Uno spazio assolutamente straordinario. Ma anche una sfida non da poco per chi volesse organizzarci una mostra di Arte Contemporanea. Si tratta di ambienti che sovrastano (e quasi si mangiano) qualsiasi cosa venga messa dentro. La attuale mostra di Erwin Wurm, curata da Elisabetta Barisoni e Cristina da Roit, vince comunque la sfida.

erwin wurm

 

L’artista austriaco (1954) è un giocoliere visionario, noto per la sua manipolazione ironica di corpi e forme. Il fulcro della sua ricerca è la percezione sociale del corpo umano. Antropoformizza con intelligente e spavalda fantasia cibi ed oggetti di uso comune. Spesso le trasformazioni che opera hanno come bersaglio il concetto di “Grasso” (oppure di “Magro”).

 

In altre parole: la perdita/aumento del peso sono considerati come elementi fondanti dell’identità antropologica contemporanea. E’ un approccio piuttosto creativo e surreale alle problematiche del cosiddetto “body shaming” (che occupa tanto spazio nei media). Le formose automobili sovrappeso che realizza ne sono la prova-provata. Sarebbero delle immagini eccellenti per la copertina del saggio “Les metamorphoses du gras” scritto nel 2013 dal filosofo e storico-del-corpo francese Georges Vigarello.

erwin wurm one minute sculpture

 

Le “One Minute Sculptures” di Wurm hanno rappresentato l’Austria alla Biennale di Venezia del 2017. I visitatori, seguendo alcune istruzioni dell’autore, trasformavano i loro corpi in effimere (ma autentiche) opere d’Arte. Uno dei padiglioni nazionali più riusciti di quella edizione che, tra l’altro, metteva in luce paradossi e assurdità della selfiemania universale.

 

Già in passato comunque aveva intrattenuto Venezia con progetti notevoli, come la strepitosa “Narrow House” esposta nel cortile di Palazzo Franchetti (e visibile dal Ponte dell’Accademia) nel 2011. Ha inoltre collaborato spesso con la Fornace Berengo di Murano realizzando memorabili lavori in vetro.

 

Stavolta si tratta appunto di interagire con degli spazi già saturi di Storia ed Arte. Le sue opere sorprendono ancora una volta. Si materializzano nella penombra come delle curiose presenze “aliene” ma che però sono perfettamente a loro agio: some se abitassero queste sale da sempre. Alcune fanno balenare rimembranze acrobatiche di sculture giacomettiane, altre seguono decisamente il giocoso spirito hyper-modern di Wurm. Tutte hanno la rara virtù di non prendersi troppo sul serio.

 

erwin wurm fat car 05

Il motivo dominate dell’artista in questa mostra veneziana sembra essere una serie di divertenti variazioni sul tema della street-fashion (con il suo bel corredo di colori piuttosto acidi). Da parte sua il proprietario del palazzo, Mariano Fortuny, era un importante creatore di stoffe e disegnatore di moda dei primi decenni del 900. Risultato? Una vivace dialettica sartoriale che origina da due stili separati da cent’anni che, in maniera alquanto inaspettata, si incontrano nel sestiere di San Marco. Velluti color cardinale vs Lycra fluorescenti. Nel contrasto, per niente banale, tutto torna alla perfezione.

ingresso mostra palazzo fortunyew 16ew fortuny 15ew fortuny 13ew fortuny 11ew fortuny 09ew fortuny 08ew fortuny 07ew fortuny 06ew fortuny 04ew fortuny 02erwin wurm – one minute sculpture freud’s rectificationerwin wurm fat car 03erwin wurm fat car le havre designboom 01palazzo fortuny internoriello modelloew fortuny 18erwin wurm fat carerwin wurm narrow house ew fortuny 20

 

palazzo fortuny

Antonio Riello per Dagospia

 

Tra i tanti progetti fuori-biennale che affollano la laguna veneta, senz’altro spicca quello di Palazzo Fortuny (si pronuncia con l’accento sopra la “u”). E’ un luogo che racconta la vicenda di un raffinato artista e designer di origine catalana trasferitosi a Venezia nel 1889 e custodisce una incredibile collezione di oggetti che forniscono una precisa misura del gusto esigente di un dandy dell’epoca.

 

Uno spazio assolutamente straordinario. Ma anche una sfida non da poco per chi volesse organizzarci una mostra di Arte Contemporanea. Si tratta di ambienti che sovrastano (e quasi si mangiano) qualsiasi cosa venga messa dentro. La attuale mostra di Erwin Wurm, curata da Elisabetta Barisoni e Cristina da Roit, vince comunque la sfida.

erwin wurm

 

L’artista austriaco (1954) è un giocoliere visionario, noto per la sua manipolazione ironica di corpi e forme. Il fulcro della sua ricerca è la percezione sociale del corpo umano. Antropoformizza con intelligente e spavalda fantasia cibi ed oggetti di uso comune. Spesso le trasformazioni che opera hanno come bersaglio il concetto di “Grasso” (oppure di “Magro”).

 

In altre parole: la perdita/aumento del peso sono considerati come elementi fondanti dell’identità antropologica contemporanea. E’ un approccio piuttosto creativo e surreale alle problematiche del cosiddetto “body shaming” (che occupa tanto spazio nei media). Le formose automobili sovrappeso che realizza ne sono la prova-provata. Sarebbero delle immagini eccellenti per la copertina del saggio “Les metamorphoses du gras” scritto nel 2013 dal filosofo e storico-del-corpo francese Georges Vigarello.

erwin wurm one minute sculpture

 

Le “One Minute Sculptures” di Wurm hanno rappresentato l’Austria alla Biennale di Venezia del 2017. I visitatori, seguendo alcune istruzioni dell’autore, trasformavano i loro corpi in effimere (ma autentiche) opere d’Arte. Uno dei padiglioni nazionali più riusciti di quella edizione che, tra l’altro, metteva in luce paradossi e assurdità della selfiemania universale.

 

Già in passato comunque aveva intrattenuto Venezia con progetti notevoli, come la strepitosa “Narrow House” esposta nel cortile di Palazzo Franchetti (e visibile dal Ponte dell’Accademia) nel 2011. Ha inoltre collaborato spesso con la Fornace Berengo di Murano realizzando memorabili lavori in vetro.

 

Stavolta si tratta appunto di interagire con degli spazi già saturi di Storia ed Arte. Le sue opere sorprendono ancora una volta. Si materializzano nella penombra come delle curiose presenze “aliene” ma che però sono perfettamente a loro agio: some se abitassero queste sale da sempre. Alcune fanno balenare rimembranze acrobatiche di sculture giacomettiane, altre seguono decisamente il giocoso spirito hyper-modern di Wurm. Tutte hanno la rara virtù di non prendersi troppo sul serio.

 

erwin wurm fat car 05

Il motivo dominate dell’artista in questa mostra veneziana sembra essere una serie di divertenti variazioni sul tema della street-fashion (con il suo bel corredo di colori piuttosto acidi). Da parte sua il proprietario del palazzo, Mariano Fortuny, era un importante creatore di stoffe e disegnatore di moda dei primi decenni del 900. Risultato? Una vivace dialettica sartoriale che origina da due stili separati da cent’anni che, in maniera alquanto inaspettata, si incontrano nel sestiere di San Marco. Velluti color cardinale vs Lycra fluorescenti. Nel contrasto, per niente banale, tutto torna alla perfezione.

ingresso mostra palazzo fortunyew 16ew fortuny 15ew fortuny 13ew fortuny 11ew fortuny 09ew fortuny 08ew fortuny 07ew fortuny 06ew fortuny 04ew fortuny 02erwin wurm – one minute sculpture freud’s rectificationerwin wurm fat car 03erwin wurm fat car le havre designboom 01palazzo fortuny internoriello modelloew fortuny 18erwin wurm fat carerwin wurm narrow house ew fortuny 20

 

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? – LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE – SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI – MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

andrea orcel carlo messina generali giorgia meloni

DAGOREPORT – IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLE – E CHI MEGLIO DELLA ”BANCA DI SISTEMA” PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI – SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO…

ordina nazionale dei giornalisti scuole giornalismo carlo bartoli

DAGOREPORT – L’ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI HA BISOGNO DI FARE CASSA. E IL PRESIDENTE, CARLO BARTOLI, HA PENSATO BENE DI “TASSARE” LE SCUOLE DI GIORNALISMO, INTIMANDO LORO DI VERSARE I DUE TERZI DEI DIRITTI DI SEGRETERIA CHE INCASSANO PER EFFETTUARE LE SELEZIONI DEGLI ASPIRANTI PROFESSIONISTI – LA DELIBERA È GIÀ STATA APPROVATA E UN INVITO PERENTORIO È ARRIVATO ALLE SCUOLE TRAMITE PEC, CON TANTO DI IBAN DELL’ODG – NON SOLO, BARTOLI E I SUOI CONSIGLIERI VOGLIO IMPORRE UNA TASSA DEL 10% SULLE RETTE DI TUTTI GLI ALLIEVI. UNA NORMA CHE VERREBBE INTRODOTTA NEL NUOVO “QUADRO DI INDIRIZZI” – PROVVEDIMENTI CHE HANNO SCATENATO ALLARME TRA GLI ATENEI, AI QUALI FANNO CAPO LE SCUOLE DI GIORNALISMO, GIÀ ALLE PRESE CON CONTI PRECARI – COSA ACCADRÀ ORA? SI RISCHIA UNA BATTAGLIA LEGALE…

roberto vannacci carlo freccero marina berlusconi otto e mezzo lilli gruber

CARLO FRECCERO ANALIZZA PER DAGOSPIA IL SUCCESSO TELEVISIVO DI ROBERTO VANNACCI – ‘’FUNZIONA PERCHÉ È IN GRADO DI PROPORSI AL PUBBLICO CON UN DISCORSO SEMPLICE E LINEARE CHE INDUCE ALL’IDENTIFICAZIONE. LUI INCARNA LA NORMALITÀ – È UN GENERALE CHE DALLA GRUBER SI PRESENTA IN TENUTA CASUAL, COME UNO STUDENTE FUORICORSO – RISPONDE DISINVOLTO, DIVERTITO, RILASSATO OSTENTANDO UNA NATURALEZZA CHE OGGI LA DESTRA GESTISCE MEGLIO DELLA SINISTRA. MA IN REALTÀ NON DICE NULLA – L’IMMAGINE DI VANNACCI È RITAGLIATA SULLE ATTESE E GLI STEREOTIPI DELLA DESTRA: È UN GENERALE, DI VALORI TRADIZIONALI, DEVOTO ALLA FAMIGLIA. TUTTAVIA È IN GRADO DI GESTIRE QUESTI VALORI CON NATURALEZZA, SPONTANEITÀ E NEI LIMITI DEL BUON SENSO COMUNE – LA SUA PERFORMANCE A “OTTO E MEZZO”, DA ESAME POLITICO SI È TRASFORMATA BEN PRESTO IN UN FORMAT DI CONFESSIONI, COME ‘’BELVE’’. E L’UNICA BELVATA È L’ATTACCO CONTRO MARINA BERLUSCONI” – VIDEO

pier silvio berlusconi milo infante

DAGOREPORT – CON IL PASSAGGIO A MEDIASET DI MILO INFANTE, PIER SILVIO BERLUSCONI AVVIA LA RIFONDAZIONE DELL’INFORMAZIONE DEL “BISCIONE”: INFANTE, NON E’ DESTINATO SOLO ALLA CONDUZIONE DI QUALCHE PROGRAMMA TV, MA SARA’ ANCHE CONDIRETTORE DI VIDEONEWS AFFIANCANDO MAURO CRIPPA, VICINO ALLA PENSIONE – E’ UN PASSAGGIO CHIAVE PER LA LINEA POLITICA DI MEDIASET: CON LA FINE DEL TANDEM CRIPPA-CONFALONIERI, SUONA LA CAMPANA ANCHE PER LA FILIERA, PRIMA PRO-SALVINI POI PRO-MELONI, DEI VARI PORRO, GIORDANO E DEL DEBBIO – NON SOLO: “PIERDUDI” SI AGGIUDICA UN CAMPIONE DI ASCOLTI DEL FILONE “CRIME” CHE, CON IL SUO “ORE14 SERA”, ARGINAVA IL SUCCESSO DI “QUARTO GRADO”, SU RETE4…

generale roberto vannacci chi guido crosetto

DAGOREPORT – LI VANNACCI VOSTRI! SE I FRATELLINI D’ITALIA AVESSERO SEGUITO LA LINEA DEL MINISTRO DELLA DIFESA GUIDO CROSETTO, ADESSO NON SI RITROVEREBBERO IL CETRIOLO DI “FUTURO NAZIONALE” IN QUEL POSTO – DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL LIBRO “IL MONDO AL CONTRARIO”, IL GENERALE ANDAVA PROCESSATO E CACCIATO DALL’ESERCITO PER INSUBORDINAZIONE – IL MINISTRO, CHE SI MUOVEVA CON IL CONSENSO DEL CAPO DELLE FORZE ARMATE, OVVERO SERGIO MATTARELLA, DIFENDEVA IL PRINCIPIO CHE LE FIGURE APICALI DELL’ESERCITO, IN VIRTÙ DEL PROPRIO RUOLO DI GARANZIA, NON POTESSERO INTERVENIRE A GAMBA TESA NEL DIBATTITO PUBBLICO. IL RISCHIO ERA QUELLO DI CREARE UN PRECEDENTE PERICOLOSO CHE POTESSE “MINARE DALL’INTERNO L’ORDINE E LA DISCIPLINA NELL’ESERCITO” – INVECE DI DEGRADARLO E CACCIARLO A PEDATE, NEL GOVERNO MELONI HA PREVALSO IL TIMORE DI FAR PASSARE IL GENERALE IN VESTAGLIETTA FROU-FROU PER UN MARTIRE DEL LIBERO PENSIERO – E L’EX PARA’ DIVENTATO PARA-GURO SE L’E’ CAVATA CON UN MITE PROCEDIMENTO DISCIPLINARE: LA SOSPENSIONE DALL’ESERCITO PER 11 MESI… – VIDEO

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