Nel paese dei dossierini e degli spioni ci mancava solo l’intelligenza artificiale – il governo…

[analyse_image type=”featured” src=”https://static.dagospia.com/img/patch/04-2021/riconoscimento-facciale-1451721.gif”]

riconoscimento facciale

NEL PAESE DEI DOSSIERINI E DEGLI SPIONI CI MANCAVA SOLO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE – IL GOVERNO VARA IL DECRETO CHE AUTORIZZA L’APPLICAZIONE DELLA TECNOLOGIA NEL CAMPO DELLA SICUREZZA – L’IA SI OCCUPERA’ DELL’IDENTIFICAZIONE BIOMETRICA: IL RICONOSCIMENTO FACCIALE POTRA’ AVVENIRE SOLO IN CASI ECCEZIONALI E AUTORIZZATO DA UN GIUDICE (LA STESSA COSA VALE PER LE INTERCETTAZIONI. MA IN ITALIA ANCORA NON SI È CAPITO CHI SPIAVA GIORNALISTI, ATTIVISTI E MANAGER CON IL SOFTWARE DI PARAGON) – PIANTEDOSI: “NON C’È NESSUN GRANDE FRATELLO GENERALIZZATO”

Estratto dell’articolo di Alessandra Ziniti per “la Repubblica”

 

riconoscimento facciale 3

Il governo vara la prima disciplina organica in Europa per l’applicazione dell’Intelligenza artificiale e mette subito le mani avanti: nessun Grande Fratello, nessuna schedatura di massa, nessun algoritmo a governare il mondo del lavoro, garanzie alte per il rispetto della privacy e dei diritti fondamentali tanto da introdurre un nuovo reato penale per chi ne farà un uso distorto e il risarcimento civile per chi ne è vittima.

 

«Promuovere l’innovazione, ma governarla dentro una cornice antropocentrica». Così a Palazzo Chigi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano ha presentato i due decreti varati dal Consiglio dei ministri, con un richiamo esplicito all’enciclica di Papa Leone.

 

matteo piantedosi

La governance del sistema, per il quale è stato stanziato un miliardo di euro, sarà in capo all’Agenzia nazionale per la cybersicurezza e all’Agenzia per l’Italia digitale.

 

Ma dove e come l’IA troverà concreta applicazione? Il campo più innovativo è quello della sicurezza, con l’identificazione biometrica, dunque il riconoscimento facciale, di potenziali autori di reato. Che potrà avvenire in fase di prevenzione, ma solo in casi eccezionali (minaccia terroristica, rischi per la sicurezza pubblica, ricerche di persone scomparse, tratta di esseri umani o sfruttamento sessuale), oppure ex post.

 

riconoscimento facciale 2

Ma sempre con un provvedimento del giudice che dovrà vagliare la richiesta della Procura a cui dovranno rivolgersi le forze dell’ordine. […]  «Non c’è nessun Grande fratello generalizzato perché è vietato l’utilizzo di banche dati biometriche create con raccolta massiva e generalizzata di dati dal web»,

 

chiarisce Piantedosi che spiega che «è vietato prendere decisioni che incidano negativamente sulla persona basandosi solo sul risultato del riconoscimento facciale ed è vietata qualsiasi forma di identificazione biometrica generalizzata scollegata da uno specifico reato o procedimento penale».

 

Anche in caso di utilizzo dei dati biometrici dopo un reato questi potranno essere conservati solo per sette giorni e dovrà essere informato il garante della privacy.

 

Videosorveglianza con riconoscimento facciale

Per scongiurare qualsiasi forma di abuso, i nuovi decreti prevedono l’istituzione di un apposito reato che punisce, con pene fino a cinque anni, chi progetta o omette le misure di sicurezza o altera il funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale, mettendo in pericolo la vita o l’incolumità delle persone o la sicurezza dello Stato. […]

spyware Paragon

Estratto dell’articolo di Alessandra Ziniti per “la Repubblica”

 

riconoscimento facciale 3

Il governo vara la prima disciplina organica in Europa per l’applicazione dell’Intelligenza artificiale e mette subito le mani avanti: nessun Grande Fratello, nessuna schedatura di massa, nessun algoritmo a governare il mondo del lavoro, garanzie alte per il rispetto della privacy e dei diritti fondamentali tanto da introdurre un nuovo reato penale per chi ne farà un uso distorto e il risarcimento civile per chi ne è vittima.

 

«Promuovere l’innovazione, ma governarla dentro una cornice antropocentrica». Così a Palazzo Chigi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano ha presentato i due decreti varati dal Consiglio dei ministri, con un richiamo esplicito all’enciclica di Papa Leone.

 

matteo piantedosi

La governance del sistema, per il quale è stato stanziato un miliardo di euro, sarà in capo all’Agenzia nazionale per la cybersicurezza e all’Agenzia per l’Italia digitale.

 

Ma dove e come l’IA troverà concreta applicazione? Il campo più innovativo è quello della sicurezza, con l’identificazione biometrica, dunque il riconoscimento facciale, di potenziali autori di reato. Che potrà avvenire in fase di prevenzione, ma solo in casi eccezionali (minaccia terroristica, rischi per la sicurezza pubblica, ricerche di persone scomparse, tratta di esseri umani o sfruttamento sessuale), oppure ex post.

 

riconoscimento facciale 2

Ma sempre con un provvedimento del giudice che dovrà vagliare la richiesta della Procura a cui dovranno rivolgersi le forze dell’ordine. […]  «Non c’è nessun Grande fratello generalizzato perché è vietato l’utilizzo di banche dati biometriche create con raccolta massiva e generalizzata di dati dal web»,

 

chiarisce Piantedosi che spiega che «è vietato prendere decisioni che incidano negativamente sulla persona basandosi solo sul risultato del riconoscimento facciale ed è vietata qualsiasi forma di identificazione biometrica generalizzata scollegata da uno specifico reato o procedimento penale».

 

Anche in caso di utilizzo dei dati biometrici dopo un reato questi potranno essere conservati solo per sette giorni e dovrà essere informato il garante della privacy.

 

Videosorveglianza con riconoscimento facciale

Per scongiurare qualsiasi forma di abuso, i nuovi decreti prevedono l’istituzione di un apposito reato che punisce, con pene fino a cinque anni, chi progetta o omette le misure di sicurezza o altera il funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale, mettendo in pericolo la vita o l’incolumità delle persone o la sicurezza dello Stato. […]

spyware Paragon

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? – LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE – SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI – MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

andrea orcel carlo messina generali giorgia meloni

DAGOREPORT – IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLE – E CHI MEGLIO DELLA ”BANCA DI SISTEMA” PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI – SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO…

ordina nazionale dei giornalisti scuole giornalismo carlo bartoli

DAGOREPORT – L’ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI HA BISOGNO DI FARE CASSA. E IL PRESIDENTE, CARLO BARTOLI, HA PENSATO BENE DI “TASSARE” LE SCUOLE DI GIORNALISMO, INTIMANDO LORO DI VERSARE I DUE TERZI DEI DIRITTI DI SEGRETERIA CHE INCASSANO PER EFFETTUARE LE SELEZIONI DEGLI ASPIRANTI PROFESSIONISTI – LA DELIBERA È GIÀ STATA APPROVATA E UN INVITO PERENTORIO È ARRIVATO ALLE SCUOLE TRAMITE PEC, CON TANTO DI IBAN DELL’ODG – NON SOLO, BARTOLI E I SUOI CONSIGLIERI VOGLIO IMPORRE UNA TASSA DEL 10% SULLE RETTE DI TUTTI GLI ALLIEVI. UNA NORMA CHE VERREBBE INTRODOTTA NEL NUOVO “QUADRO DI INDIRIZZI” – PROVVEDIMENTI CHE HANNO SCATENATO ALLARME TRA GLI ATENEI, AI QUALI FANNO CAPO LE SCUOLE DI GIORNALISMO, GIÀ ALLE PRESE CON CONTI PRECARI – COSA ACCADRÀ ORA? SI RISCHIA UNA BATTAGLIA LEGALE…

roberto vannacci carlo freccero marina berlusconi otto e mezzo lilli gruber

CARLO FRECCERO ANALIZZA PER DAGOSPIA IL SUCCESSO TELEVISIVO DI ROBERTO VANNACCI – ‘’FUNZIONA PERCHÉ È IN GRADO DI PROPORSI AL PUBBLICO CON UN DISCORSO SEMPLICE E LINEARE CHE INDUCE ALL’IDENTIFICAZIONE. LUI INCARNA LA NORMALITÀ – È UN GENERALE CHE DALLA GRUBER SI PRESENTA IN TENUTA CASUAL, COME UNO STUDENTE FUORICORSO – RISPONDE DISINVOLTO, DIVERTITO, RILASSATO OSTENTANDO UNA NATURALEZZA CHE OGGI LA DESTRA GESTISCE MEGLIO DELLA SINISTRA. MA IN REALTÀ NON DICE NULLA – L’IMMAGINE DI VANNACCI È RITAGLIATA SULLE ATTESE E GLI STEREOTIPI DELLA DESTRA: È UN GENERALE, DI VALORI TRADIZIONALI, DEVOTO ALLA FAMIGLIA. TUTTAVIA È IN GRADO DI GESTIRE QUESTI VALORI CON NATURALEZZA, SPONTANEITÀ E NEI LIMITI DEL BUON SENSO COMUNE – LA SUA PERFORMANCE A “OTTO E MEZZO”, DA ESAME POLITICO SI È TRASFORMATA BEN PRESTO IN UN FORMAT DI CONFESSIONI, COME ‘’BELVE’’. E L’UNICA BELVATA È L’ATTACCO CONTRO MARINA BERLUSCONI” – VIDEO

pier silvio berlusconi milo infante

DAGOREPORT – CON IL PASSAGGIO A MEDIASET DI MILO INFANTE, PIER SILVIO BERLUSCONI AVVIA LA RIFONDAZIONE DELL’INFORMAZIONE DEL “BISCIONE”: INFANTE, NON E’ DESTINATO SOLO ALLA CONDUZIONE DI QUALCHE PROGRAMMA TV, MA SARA’ ANCHE CONDIRETTORE DI VIDEONEWS AFFIANCANDO MAURO CRIPPA, VICINO ALLA PENSIONE – E’ UN PASSAGGIO CHIAVE PER LA LINEA POLITICA DI MEDIASET: CON LA FINE DEL TANDEM CRIPPA-CONFALONIERI, SUONA LA CAMPANA ANCHE PER LA FILIERA, PRIMA PRO-SALVINI POI PRO-MELONI, DEI VARI PORRO, GIORDANO E DEL DEBBIO – NON SOLO: “PIERDUDI” SI AGGIUDICA UN CAMPIONE DI ASCOLTI DEL FILONE “CRIME” CHE, CON IL SUO “ORE14 SERA”, ARGINAVA IL SUCCESSO DI “QUARTO GRADO”, SU RETE4…

generale roberto vannacci chi guido crosetto

DAGOREPORT – LI VANNACCI VOSTRI! SE I FRATELLINI D’ITALIA AVESSERO SEGUITO LA LINEA DEL MINISTRO DELLA DIFESA GUIDO CROSETTO, ADESSO NON SI RITROVEREBBERO IL CETRIOLO DI “FUTURO NAZIONALE” IN QUEL POSTO – DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL LIBRO “IL MONDO AL CONTRARIO”, IL GENERALE ANDAVA PROCESSATO E CACCIATO DALL’ESERCITO PER INSUBORDINAZIONE – IL MINISTRO, CHE SI MUOVEVA CON IL CONSENSO DEL CAPO DELLE FORZE ARMATE, OVVERO SERGIO MATTARELLA, DIFENDEVA IL PRINCIPIO CHE LE FIGURE APICALI DELL’ESERCITO, IN VIRTÙ DEL PROPRIO RUOLO DI GARANZIA, NON POTESSERO INTERVENIRE A GAMBA TESA NEL DIBATTITO PUBBLICO. IL RISCHIO ERA QUELLO DI CREARE UN PRECEDENTE PERICOLOSO CHE POTESSE “MINARE DALL’INTERNO L’ORDINE E LA DISCIPLINA NELL’ESERCITO” – INVECE DI DEGRADARLO E CACCIARLO A PEDATE, NEL GOVERNO MELONI HA PREVALSO IL TIMORE DI FAR PASSARE IL GENERALE IN VESTAGLIETTA FROU-FROU PER UN MARTIRE DEL LIBERO PENSIERO – E L’EX PARA’ DIVENTATO PARA-GURO SE L’E’ CAVATA CON UN MITE PROCEDIMENTO DISCIPLINARE: LA SOSPENSIONE DALL’ESERCITO PER 11 MESI… – VIDEO

[analyse_source url=”https://www.dagospia.com/politica/nel-paese-dei-dossierini-degli-spioni-ci-mancava-l-intelligenza-artificiale-477001″]


Analyse


Post not analysed yet. Do the magic.