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“NESSUNA DELEGA AGLI USA. IN QUALSIASI SCENARIO DI PACE TRA UCRAINA E RUSSIA, DIVERSE CONDIZIONI DIPENDONO DALL’EUROPA” – GIORGIA MELONI HA CAPITO CHE PORTARE L’ACQUA AL MULINO DI TRUMP NON SERVE A NIENTE. LE COMUNICAZIONI DELLA DUCETTA ALLA CAMERA IN VISTA DEL CONSIGLIO UE: “CON LA RUSSIA DEVE NEGOZIARE L’EUROPA, DOBBIAMO INDIVIDUARE UNA FIGURA AUTOREVOLE” – LA PREMIER FA RIZZARE I CAPELLI AL FILO-PUTINIANO SALVINI: “SOSTENIAMO KIEV E MANTENIAMO ALTA PRESSIONE SU MOSCA. DOPO QUATTRO ANNI IL FRONTE È FERMO, LA RUSSIA NON VINCE” – LA BORDATA A BEN GVIR: “RISPEDIAMO AL MITTENTE LE DICHIARAZIONI CHE HA FATTO, INACCETTABILI PER L’ITALIA E POCO DIGNITOSE PER ISRAELE” (CI HA DEFINITO POPOLO IL “PAESE DELLE CIABATTE”)”
MELONI, SOSTENERE KIEV E MANTENERE ALTA PRESSIONE SU MOSCA
GIORGIA MELONI – FOTO LAPRESSE
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Sosteniamo la difesa dell’Ucraina, la nostra linea non cambia. Sostenere Kiev e mantenere la pressione su Mosca rappresenta ancora oggi l’unico modo per aprire una stagione negoziale. Per questo sosteniamo il ventesimo pacchetto di sanzioni europee”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
“La nostra solidarietà all’Ucraina resta piena, convinta, concreta. Sosteniamo attivamente la sua difesa, la resilienza del suo sistema energetico, la sicurezza dei suoi impianti nucleari, i progetti per la ricostruzione – ha rimarcato Meloni -.
donald trump come gesu e giorgia meloni – vignetta by vukic
La nostra linea non cambia: sostenere Kiev e mantenere la pressione su Mosca rappresentano ancora, a nostro avviso, l’unico modo serio di creare condizioni che possano costringere all’apertura di una seria stagione negoziale. Per questo sosteniamo il ventesimo pacchetto di sanzioni europee, perché fino a quando la Russia rifiuterà un cessate il fuoco e l’avvio di trattative serie, sarà necessario mantenere alta la pressione politica ed economica”.
MELONI, L’UE INDIVIDUI UNA FIGURA AUTOREVOLE PER NEGOZIATO SULL’UCRAINA
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Sostengo da tempo la necessità di individuare una figura autorevole investita della fiducia e del mandato di tutti gli Stati membri per portare il punto di vista dell’Europa ed è in questa direzione che continuo a lavorare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, parlando del negoziato con Russia e Ucraina per la fine della guerra.
GIORGIA MELONI – FOTO LAPRESSE
MELONI, FORMATI NON RAPPRESENTATIVI CREANO DEBOLEZZA NEL NEGOZIATO SULL’UCRAINA
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Una volta stabilito quale sia in maniera univoco a l’obiettivo finale del negoziato, occorre individuare chi possa rappresentare gli interessi europei sul piano negoziale. Procedere a tentoni con formati variabili non adeguatamente rappresentativi produce frammentazione, confusione, debolezza. Il tema vero non è chi fa o meno parte di questo o quel formato, ma piuttosto che allo stato nessun formato ha legittimità per parlare a nome dell’intera Europa”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
MELONI, KIEV IN UE NEL RISPETTO DEL MERITO E DELLA PARITÀ DI TRATTAMENTO
meme donald trump giorgia meloni 2
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Guardiamo al futuro europeo dell’Ucraina come a un elemento importante della sicurezza continentale. L’Ucraina dovrà continuare nel percorso di riforme e nel rafforzamento dello stato di diritto. Il percorso di adesione dovrà proseguire nel rispetto del principio del merito e di parità di trattamento tra i Paesi candidati”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
MELONI, CHI COLPISCE UNIFIL COLPISCE LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Ogni attacco contro Unifil, il suo personale, le sue basi e le sue missioni è incattebilie. Li abbiamo condannati senza ambiguità e continueremo a farlo. Chi colpisce e minaccia Unifil colpisce la comunità internazionale”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
MELONI, CON GLI USA COORDINAMENTO MA NON DELEGA, L’EUROPA DEVE NEGOZIARE
meme donald trump giorgia meloni 5
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Dobbiamo contribuire a costruire le condizioni della pace, lavorando, insieme ai nostri alleati, a solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina e a una nuova architettura di sicurezza europea che possa assicurare stabilità nel lungo periodo. Obiettivo per il quale è, chiaramente, indispensabile preservare l’unità euro-atlantica e rafforzare il coordinamento tra Europa e Stati Uniti.
Sfida non sempre facile, ma necessaria. Solo che coordinamento non significa delega. In qualsiasi scenario di pace serio tra Ucraina e Russia, diverse condizioni dipendono dall’Europa, riguardano l’Europa, impattano sull’Europa. Ed è l’Europa a doverle negoziare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
volodymyr zelensky giorgia meloni foto lapresse
MELONI, NON ACCETTIAMO ALTERAZIONI UNILATERALI SU REGOLE TRANSITO A HORMUZ
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – Sul conflitto in Medioriente “la nostra linea resta la stessa fino dall’inzio”: l’Italia “non è parte del conflitto e non intende diventarla” e auspica che la crisi si risolva al più presto ma “questo non significa stare fermi” ma è necessario “muoversi con responsabilità” proteggendo i militari presenti nell’area e la “liberta delle rotte commerciali”.
Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervenendo in Aula alla Camera. “E’ inaccettabile – ha sottolineato – qualsiasi tentativo di alterare unilateralmente le regole di transito nello stretto” con “logiche di ricatto”, Hormuz “non riguarda solo Hormuz” e dunque “serve una risposta ferma e responsabile della comunità internazionale”.
volodymyr zelensky giorgia meloni foto lapresse
MELONI, SÌ A SANZIONI CONTRO COLONI E BEN GVIR, RISPENDIAMO AL MITTENTE SUE FRASI
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “L’Italia intende sostenere misure contro coloro che come i coloni violenti fomentano l’odio e l’estremismo. Come il ministro Ben Gvir che abbiamo chiesto di sanzionare dopo l’inaccettabile comportamento nei confronti di cittadini italiani. Approfitto per rispedire al mittente le dichiarazioni che lo stesso ministro ha fatto, inaccettabili per l’Italia e poco dignitose per Israele”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
MELONI, IN UE MENO FORMATI E RIUNIONI RIDONDANTI, PIÙ SCAMBIO PER RISPOSTE CONCRETE
meme donald trump giorgia meloni 4
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Insomma, tanto sull’Ucraina quanto sui Balcani Occidentali, le nostre posizioni sono sempre le stesse, e le rappresentiamo con chiarezza e coraggio in ogni sede. Indipendentemente dalla partecipazione o meno alla singola riunione. E, anzi, dal mio punto di vista, se in Europa ci fossero meno formati che si sovrappongono, meno riunioni ridondanti, ma magari qualche scambio in più sulle risposte concrete, riusciremmo forse a offrire un contributo più efficace alla soluzione dei problemi”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula.
MELONI, AL SUMMIT NATO L’ITALIA CON IL 2,8% DEL PIL IN SPESE PER LA DIFESA
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – Sulla difesa “siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità e lo ribadiremo al vertice Nato, dove l’Italia si presenterà con il 2,8% del Pil investito in difesa e sicurezza. Segnalo un aumento dello 0,71%, garantito però soprattutto dalle spese legate alla sicurezza sul proprio territorio”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
sciabatt – meme by emiliano carli
MELONI, FINITI I TEMPI I CUI L’ITALIA ACCOGLIEVA PIÙ IMMIGRATI PER AVERE FLESSIBILITÀ
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Sono lontani i tempi in cui l’Italia per avere maggiore flessibilità di bilancio doveva dirsi favorevole a ricevere più immigrati illegali. Quelli erano altri tempi. Oggi c’è un governo che riesce a ottenere maggiore flessibilità mentre riesce ad ottenere una riduzione dell’80% degli immigrati illegali che sbarcano sulle coste italiane”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue. Alle sue parole diversi esponenti di FdI si sono alzati in piedi e hanno applaudito.
MELONI, SE IRAN CONTINUA SU STRADA SBAGLIATA UE AUMENTI PRESSIONE CON NUOVE MISURE
putin salvini vignetta ellekappa
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Il Vertice del G7 di Evian della settimana prossima rappresenterà un’occasione importante per confrontarci con i nostri partner – a partire, chiaramente, con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump – sulle prospettive di questa crisi, così come di quella in Ucraina e sulle iniziative necessarie per consolidare ogni possibile progresso diplomatico”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula alla Camera. “Successivamente – ha aggiunto – al Consiglio europeo, lavoreremo affinché l’Unione esprima una posizione comune, seria, credibile”.
“L’Europa ha gli strumenti per dire la sua, a partire dal regime sanzionatorio. Se l’Iran dimostrerà con i fatti di voler tornare su un percorso serio, verificabile e costruttivo, l’Europa dovrà essere pronta ad accompagnare quel percorso con un alleggerimento graduale e reversibile, ma anche rapido, delle sanzioni. Se invece Teheran continuerà sulla strada sbagliata — minacciare la libertà di navigazione, attacchi, sostegno a milizie, violazione degli obblighi internazionali — allora l’Unione europea dovrà essere pronta a rafforzare la pressione, anche attraverso nuove misure mirate”.
MELONI, L’UE RAFFORZI GLI STRUMENTI DI DIFESA COMMERCIALE
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “È essenziale che l’Ue rafforzi gli strumenti di difesa commerciale. L’Italia ha avanzato proposte per rendere più incisiva l’azione dell’Unione: non si tratta di chiudersi agli scambi ma di assicurare reciprocità, senza cui la nostra civiltà diventa un fardello e non più un faro in materia di diritti, sicurezza e giustizia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
MELONI, SUL BILANCIO UE STRADA ANCORA LUNGA, NO A TEMPI DI NEGOZIATO PRESTABILITI
SALVINI CON LA MAGLIA DI PUTIN
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Sul nuovo Quadro finanziario pluriennale dell’Ue sono stati compiuti progressi nel negoziato ma la strada da fare è ancora lunga perché la proposta possa rappresentare un compromesso maturo e soddisfacente. Sul metodo non vogliamo assecondare o vincolarci a tempi di negoziato predefiniti e artificiali. L’Italia si assumerà la responsabilità dell’accordo solo quando saremo certi di aver raggiunto il miglior compromesso possibile per la nostra nazione”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
MELONI, FONDI UE NON SIANO VINCOLATI A DOCUMENTO INFORMALE SU STATO DI DIRITTO
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Questo governo non è contro lo stato di diritto, tutt’altro, sa però che nella civiltà occidentale il fondamento dello stato di diritto è l’uguaglianza di fronte allla legge: quindi il principio va rispettato alla stessa maniera da tutti, Commisione inclusa”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, parlando delle “condizionalità legate al rispetto dello stato diritto”.
MATTEO SALVINI CON MAGLIETTA DI PUTIN AL PARLAMENTO EUROPEO
“Non è concepibile che un documento informale, come la relazione informale sullo stato di diritto, predisposto da funzionari in base ad articoli di giornale, non su istanze giurisdizionali, possa assumere carattere vincolante capace di bloccare senza contraddittorio l’erogazione dei fondi a uno stato membro – ha aggiunto -. E deve far riflettere che Paesi accusati di violare lo stato di diritto quando sono governati da maggioranze reputate sgradite, diventino poi di colpo pienamente in linea con i principi europei al cambio di governo, pur rimanendo inalterate le leggi che vengono contestate”. “Continueremo – ha concluso Meloni – a lavorare per correggere queste distorsioni perché sono lontane dall’idea di Europa che abbiamo in mente”.
MELONI, DOPO QUATTRO ANNI IL FRONTE UCRAINA-RUSSIA È FERMO, MOSCA NON VINCE
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “A oltre quattro anni dall’avvio dell’aggressione russa contro Kiev, quell’aggressione, a dispetto dei continui proclami, non si è mai trasformata in una vittoria. E questo è stato possibile grazie all’eroica resistenza del popolo ucraino e al sostegno che la Nazione aggredita ha ricevuto dagli alleati europei e occidentali, Italia compresa. Dopo il fallimento dell’offensiva invernale, anche l’annunciata offensiva primaverile ed estiva non ha portato successi alla Russia.
Il fronte è praticamente fermo e, dal 1° gennaio 2026 ad oggi, Mosca non è riuscita a incrementare la percentuale di territorio ucraino sotto il suo controllo. Deriva anche da qui la frustrazione di Mosca, che si traduce in nuovi e massicci attacchi contro la popolazione civile”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
MELONI, SOSTENERE KIEV E MANTENERE ALTA PRESSIONE SU MOSCA
GIORGIA MELONI – FOTO LAPRESSE
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Sosteniamo la difesa dell’Ucraina, la nostra linea non cambia. Sostenere Kiev e mantenere la pressione su Mosca rappresenta ancora oggi l’unico modo per aprire una stagione negoziale. Per questo sosteniamo il ventesimo pacchetto di sanzioni europee”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
“La nostra solidarietà all’Ucraina resta piena, convinta, concreta. Sosteniamo attivamente la sua difesa, la resilienza del suo sistema energetico, la sicurezza dei suoi impianti nucleari, i progetti per la ricostruzione – ha rimarcato Meloni -.
donald trump come gesu e giorgia meloni – vignetta by vukic
La nostra linea non cambia: sostenere Kiev e mantenere la pressione su Mosca rappresentano ancora, a nostro avviso, l’unico modo serio di creare condizioni che possano costringere all’apertura di una seria stagione negoziale. Per questo sosteniamo il ventesimo pacchetto di sanzioni europee, perché fino a quando la Russia rifiuterà un cessate il fuoco e l’avvio di trattative serie, sarà necessario mantenere alta la pressione politica ed economica”.
MELONI, L’UE INDIVIDUI UNA FIGURA AUTOREVOLE PER NEGOZIATO SULL’UCRAINA
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Sostengo da tempo la necessità di individuare una figura autorevole investita della fiducia e del mandato di tutti gli Stati membri per portare il punto di vista dell’Europa ed è in questa direzione che continuo a lavorare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, parlando del negoziato con Russia e Ucraina per la fine della guerra.
GIORGIA MELONI – FOTO LAPRESSE
MELONI, FORMATI NON RAPPRESENTATIVI CREANO DEBOLEZZA NEL NEGOZIATO SULL’UCRAINA
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Una volta stabilito quale sia in maniera univoco a l’obiettivo finale del negoziato, occorre individuare chi possa rappresentare gli interessi europei sul piano negoziale. Procedere a tentoni con formati variabili non adeguatamente rappresentativi produce frammentazione, confusione, debolezza. Il tema vero non è chi fa o meno parte di questo o quel formato, ma piuttosto che allo stato nessun formato ha legittimità per parlare a nome dell’intera Europa”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
MELONI, KIEV IN UE NEL RISPETTO DEL MERITO E DELLA PARITÀ DI TRATTAMENTO
meme donald trump giorgia meloni 2
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Guardiamo al futuro europeo dell’Ucraina come a un elemento importante della sicurezza continentale. L’Ucraina dovrà continuare nel percorso di riforme e nel rafforzamento dello stato di diritto. Il percorso di adesione dovrà proseguire nel rispetto del principio del merito e di parità di trattamento tra i Paesi candidati”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
MELONI, CHI COLPISCE UNIFIL COLPISCE LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Ogni attacco contro Unifil, il suo personale, le sue basi e le sue missioni è incattebilie. Li abbiamo condannati senza ambiguità e continueremo a farlo. Chi colpisce e minaccia Unifil colpisce la comunità internazionale”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
MELONI, CON GLI USA COORDINAMENTO MA NON DELEGA, L’EUROPA DEVE NEGOZIARE
meme donald trump giorgia meloni 5
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Dobbiamo contribuire a costruire le condizioni della pace, lavorando, insieme ai nostri alleati, a solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina e a una nuova architettura di sicurezza europea che possa assicurare stabilità nel lungo periodo. Obiettivo per il quale è, chiaramente, indispensabile preservare l’unità euro-atlantica e rafforzare il coordinamento tra Europa e Stati Uniti.
Sfida non sempre facile, ma necessaria. Solo che coordinamento non significa delega. In qualsiasi scenario di pace serio tra Ucraina e Russia, diverse condizioni dipendono dall’Europa, riguardano l’Europa, impattano sull’Europa. Ed è l’Europa a doverle negoziare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
volodymyr zelensky giorgia meloni foto lapresse
MELONI, NON ACCETTIAMO ALTERAZIONI UNILATERALI SU REGOLE TRANSITO A HORMUZ
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – Sul conflitto in Medioriente “la nostra linea resta la stessa fino dall’inzio”: l’Italia “non è parte del conflitto e non intende diventarla” e auspica che la crisi si risolva al più presto ma “questo non significa stare fermi” ma è necessario “muoversi con responsabilità” proteggendo i militari presenti nell’area e la “liberta delle rotte commerciali”.
Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervenendo in Aula alla Camera. “E’ inaccettabile – ha sottolineato – qualsiasi tentativo di alterare unilateralmente le regole di transito nello stretto” con “logiche di ricatto”, Hormuz “non riguarda solo Hormuz” e dunque “serve una risposta ferma e responsabile della comunità internazionale”.
volodymyr zelensky giorgia meloni foto lapresse
MELONI, SÌ A SANZIONI CONTRO COLONI E BEN GVIR, RISPENDIAMO AL MITTENTE SUE FRASI
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “L’Italia intende sostenere misure contro coloro che come i coloni violenti fomentano l’odio e l’estremismo. Come il ministro Ben Gvir che abbiamo chiesto di sanzionare dopo l’inaccettabile comportamento nei confronti di cittadini italiani. Approfitto per rispedire al mittente le dichiarazioni che lo stesso ministro ha fatto, inaccettabili per l’Italia e poco dignitose per Israele”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
MELONI, IN UE MENO FORMATI E RIUNIONI RIDONDANTI, PIÙ SCAMBIO PER RISPOSTE CONCRETE
meme donald trump giorgia meloni 4
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Insomma, tanto sull’Ucraina quanto sui Balcani Occidentali, le nostre posizioni sono sempre le stesse, e le rappresentiamo con chiarezza e coraggio in ogni sede. Indipendentemente dalla partecipazione o meno alla singola riunione. E, anzi, dal mio punto di vista, se in Europa ci fossero meno formati che si sovrappongono, meno riunioni ridondanti, ma magari qualche scambio in più sulle risposte concrete, riusciremmo forse a offrire un contributo più efficace alla soluzione dei problemi”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula.
MELONI, AL SUMMIT NATO L’ITALIA CON IL 2,8% DEL PIL IN SPESE PER LA DIFESA
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – Sulla difesa “siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità e lo ribadiremo al vertice Nato, dove l’Italia si presenterà con il 2,8% del Pil investito in difesa e sicurezza. Segnalo un aumento dello 0,71%, garantito però soprattutto dalle spese legate alla sicurezza sul proprio territorio”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
sciabatt – meme by emiliano carli
MELONI, FINITI I TEMPI I CUI L’ITALIA ACCOGLIEVA PIÙ IMMIGRATI PER AVERE FLESSIBILITÀ
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Sono lontani i tempi in cui l’Italia per avere maggiore flessibilità di bilancio doveva dirsi favorevole a ricevere più immigrati illegali. Quelli erano altri tempi. Oggi c’è un governo che riesce a ottenere maggiore flessibilità mentre riesce ad ottenere una riduzione dell’80% degli immigrati illegali che sbarcano sulle coste italiane”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue. Alle sue parole diversi esponenti di FdI si sono alzati in piedi e hanno applaudito.
MELONI, SE IRAN CONTINUA SU STRADA SBAGLIATA UE AUMENTI PRESSIONE CON NUOVE MISURE
putin salvini vignetta ellekappa
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Il Vertice del G7 di Evian della settimana prossima rappresenterà un’occasione importante per confrontarci con i nostri partner – a partire, chiaramente, con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump – sulle prospettive di questa crisi, così come di quella in Ucraina e sulle iniziative necessarie per consolidare ogni possibile progresso diplomatico”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula alla Camera. “Successivamente – ha aggiunto – al Consiglio europeo, lavoreremo affinché l’Unione esprima una posizione comune, seria, credibile”.
“L’Europa ha gli strumenti per dire la sua, a partire dal regime sanzionatorio. Se l’Iran dimostrerà con i fatti di voler tornare su un percorso serio, verificabile e costruttivo, l’Europa dovrà essere pronta ad accompagnare quel percorso con un alleggerimento graduale e reversibile, ma anche rapido, delle sanzioni. Se invece Teheran continuerà sulla strada sbagliata — minacciare la libertà di navigazione, attacchi, sostegno a milizie, violazione degli obblighi internazionali — allora l’Unione europea dovrà essere pronta a rafforzare la pressione, anche attraverso nuove misure mirate”.
MELONI, L’UE RAFFORZI GLI STRUMENTI DI DIFESA COMMERCIALE
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “È essenziale che l’Ue rafforzi gli strumenti di difesa commerciale. L’Italia ha avanzato proposte per rendere più incisiva l’azione dell’Unione: non si tratta di chiudersi agli scambi ma di assicurare reciprocità, senza cui la nostra civiltà diventa un fardello e non più un faro in materia di diritti, sicurezza e giustizia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
MELONI, SUL BILANCIO UE STRADA ANCORA LUNGA, NO A TEMPI DI NEGOZIATO PRESTABILITI
SALVINI CON LA MAGLIA DI PUTIN
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Sul nuovo Quadro finanziario pluriennale dell’Ue sono stati compiuti progressi nel negoziato ma la strada da fare è ancora lunga perché la proposta possa rappresentare un compromesso maturo e soddisfacente. Sul metodo non vogliamo assecondare o vincolarci a tempi di negoziato predefiniti e artificiali. L’Italia si assumerà la responsabilità dell’accordo solo quando saremo certi di aver raggiunto il miglior compromesso possibile per la nostra nazione”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
MELONI, FONDI UE NON SIANO VINCOLATI A DOCUMENTO INFORMALE SU STATO DI DIRITTO
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “Questo governo non è contro lo stato di diritto, tutt’altro, sa però che nella civiltà occidentale il fondamento dello stato di diritto è l’uguaglianza di fronte allla legge: quindi il principio va rispettato alla stessa maniera da tutti, Commisione inclusa”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, parlando delle “condizionalità legate al rispetto dello stato diritto”.
MATTEO SALVINI CON MAGLIETTA DI PUTIN AL PARLAMENTO EUROPEO
“Non è concepibile che un documento informale, come la relazione informale sullo stato di diritto, predisposto da funzionari in base ad articoli di giornale, non su istanze giurisdizionali, possa assumere carattere vincolante capace di bloccare senza contraddittorio l’erogazione dei fondi a uno stato membro – ha aggiunto -. E deve far riflettere che Paesi accusati di violare lo stato di diritto quando sono governati da maggioranze reputate sgradite, diventino poi di colpo pienamente in linea con i principi europei al cambio di governo, pur rimanendo inalterate le leggi che vengono contestate”. “Continueremo – ha concluso Meloni – a lavorare per correggere queste distorsioni perché sono lontane dall’idea di Europa che abbiamo in mente”.
MELONI, DOPO QUATTRO ANNI IL FRONTE UCRAINA-RUSSIA È FERMO, MOSCA NON VINCE
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – “A oltre quattro anni dall’avvio dell’aggressione russa contro Kiev, quell’aggressione, a dispetto dei continui proclami, non si è mai trasformata in una vittoria. E questo è stato possibile grazie all’eroica resistenza del popolo ucraino e al sostegno che la Nazione aggredita ha ricevuto dagli alleati europei e occidentali, Italia compresa. Dopo il fallimento dell’offensiva invernale, anche l’annunciata offensiva primaverile ed estiva non ha portato successi alla Russia.
Il fronte è praticamente fermo e, dal 1° gennaio 2026 ad oggi, Mosca non è riuscita a incrementare la percentuale di territorio ucraino sotto il suo controllo. Deriva anche da qui la frustrazione di Mosca, che si traduce in nuovi e massicci attacchi contro la popolazione civile”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? – LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE – SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI – MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

DAGOREPORT – IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI – SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLE – E CHI MEGLIO DELLA ”BANCA DI SISTEMA” PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI – SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO…

DAGOREPORT – L’ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI HA BISOGNO DI FARE CASSA. E IL PRESIDENTE, CARLO BARTOLI, HA PENSATO BENE DI “TASSARE” LE SCUOLE DI GIORNALISMO, INTIMANDO LORO DI VERSARE I DUE TERZI DEI DIRITTI DI SEGRETERIA CHE INCASSANO PER EFFETTUARE LE SELEZIONI DEGLI ASPIRANTI PROFESSIONISTI – LA DELIBERA È GIÀ STATA APPROVATA E UN INVITO PERENTORIO È ARRIVATO ALLE SCUOLE TRAMITE PEC, CON TANTO DI IBAN DELL’ODG – NON SOLO, BARTOLI E I SUOI CONSIGLIERI VOGLIO IMPORRE UNA TASSA DEL 10% SULLE RETTE DI TUTTI GLI ALLIEVI. UNA NORMA CHE VERREBBE INTRODOTTA NEL NUOVO “QUADRO DI INDIRIZZI” – PROVVEDIMENTI CHE HANNO SCATENATO ALLARME TRA GLI ATENEI, AI QUALI FANNO CAPO LE SCUOLE DI GIORNALISMO, GIÀ ALLE PRESE CON CONTI PRECARI – COSA ACCADRÀ ORA? SI RISCHIA UNA BATTAGLIA LEGALE…

CARLO FRECCERO ANALIZZA PER DAGOSPIA IL SUCCESSO TELEVISIVO DI ROBERTO VANNACCI – ‘’FUNZIONA PERCHÉ È IN GRADO DI PROPORSI AL PUBBLICO CON UN DISCORSO SEMPLICE E LINEARE CHE INDUCE ALL’IDENTIFICAZIONE. LUI INCARNA LA NORMALITÀ – È UN GENERALE CHE DALLA GRUBER SI PRESENTA IN TENUTA CASUAL, COME UNO STUDENTE FUORICORSO – RISPONDE DISINVOLTO, DIVERTITO, RILASSATO OSTENTANDO UNA NATURALEZZA CHE OGGI LA DESTRA GESTISCE MEGLIO DELLA SINISTRA. MA IN REALTÀ NON DICE NULLA – L’IMMAGINE DI VANNACCI È RITAGLIATA SULLE ATTESE E GLI STEREOTIPI DELLA DESTRA: È UN GENERALE, DI VALORI TRADIZIONALI, DEVOTO ALLA FAMIGLIA. TUTTAVIA È IN GRADO DI GESTIRE QUESTI VALORI CON NATURALEZZA, SPONTANEITÀ E NEI LIMITI DEL BUON SENSO COMUNE – LA SUA PERFORMANCE A “OTTO E MEZZO”, DA ESAME POLITICO SI È TRASFORMATA BEN PRESTO IN UN FORMAT DI CONFESSIONI, COME ‘’BELVE’’. E L’UNICA BELVATA È L’ATTACCO CONTRO MARINA BERLUSCONI” – VIDEO

DAGOREPORT – CON IL PASSAGGIO A MEDIASET DI MILO INFANTE, PIER SILVIO BERLUSCONI AVVIA LA RIFONDAZIONE DELL’INFORMAZIONE DEL “BISCIONE”: INFANTE, NON E’ DESTINATO SOLO ALLA CONDUZIONE DI QUALCHE PROGRAMMA TV, MA SARA’ ANCHE CONDIRETTORE DI VIDEONEWS AFFIANCANDO MAURO CRIPPA, VICINO ALLA PENSIONE – E’ UN PASSAGGIO CHIAVE PER LA LINEA POLITICA DI MEDIASET: CON LA FINE DEL TANDEM CRIPPA-CONFALONIERI, SUONA LA CAMPANA ANCHE PER LA FILIERA, PRIMA PRO-SALVINI POI PRO-MELONI, DEI VARI PORRO, GIORDANO E DEL DEBBIO – NON SOLO: “PIERDUDI” SI AGGIUDICA UN CAMPIONE DI ASCOLTI DEL FILONE “CRIME” CHE, CON IL SUO “ORE14 SERA”, ARGINAVA IL SUCCESSO DI “QUARTO GRADO”, SU RETE4…

DAGOREPORT – LI VANNACCI VOSTRI! SE I FRATELLINI D’ITALIA AVESSERO SEGUITO LA LINEA DEL MINISTRO DELLA DIFESA GUIDO CROSETTO, ADESSO NON SI RITROVEREBBERO IL CETRIOLO DI “FUTURO NAZIONALE” IN QUEL POSTO – DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL LIBRO “IL MONDO AL CONTRARIO”, IL GENERALE ANDAVA PROCESSATO E CACCIATO DALL’ESERCITO PER INSUBORDINAZIONE – IL MINISTRO, CHE SI MUOVEVA CON IL CONSENSO DEL CAPO DELLE FORZE ARMATE, OVVERO SERGIO MATTARELLA, DIFENDEVA IL PRINCIPIO CHE LE FIGURE APICALI DELL’ESERCITO, IN VIRTÙ DEL PROPRIO RUOLO DI GARANZIA, NON POTESSERO INTERVENIRE A GAMBA TESA NEL DIBATTITO PUBBLICO. IL RISCHIO ERA QUELLO DI CREARE UN PRECEDENTE PERICOLOSO CHE POTESSE “MINARE DALL’INTERNO L’ORDINE E LA DISCIPLINA NELL’ESERCITO” – INVECE DI DEGRADARLO E CACCIARLO A PEDATE, NEL GOVERNO MELONI HA PREVALSO IL TIMORE DI FAR PASSARE IL GENERALE IN VESTAGLIETTA FROU-FROU PER UN MARTIRE DEL LIBERO PENSIERO – E L’EX PARA’ DIVENTATO PARA-GURO SE L’E’ CAVATA CON UN MITE PROCEDIMENTO DISCIPLINARE: LA SOSPENSIONE DALL’ESERCITO PER 11 MESI… – VIDEO





















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