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TRUMP USA LA GIUSTIZIA PER VENDICARSI DEI SUOI NEMICI – IL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA USA, GUIDATO DALL’EX AVVOCATO DEL TYCOON TODD BLANCHE, HA APERTO UN’INDAGINE CONTRO LA GIORNALISTA E. JEAN CARROLL, CHE AVEVA VINTO DUE CAUSE CONTRO “THE DONALD” PER AGGRESSIONE SESSUALE E DIFFAMAZIONE – LA DONNA È ACCUSATA DI FALSA TESTIMONIANZA PERCHÉ AVREBBE DETTO DI NON AVER RICEVUTO FINANZIAMENTI PER LE SPESE LEGALI DURANTE IL PROCESSO AL GANGSTER DI MAR-A-LAGO – TRUMP HA TRASFORMATO IL DIPARTIMENTO DELLA GIUSTIZIA NEL DIPARTIMENTO DEI CAZZI PROPRI: SOTTO LA GUIDA DI BLANCHE, HA ANCHE CREATO UN FONDO MILIARDARIO PER RISARCIRE PRESUNTE VITTIME DI PERSECUZIONI POLITICHE E LIMITATO FUTURI CONTROLLI FISCALI SUL COATTO DELLA CASA BIANCA E SUL SUO IMPERO ECONOMICO…
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Estratto dell’articolo di Mattia Ferraresi per “Domani”
Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha aperto un’inchiesta penale su E. Jean Carroll, la giornalista che accusò Donald Trump di averla molestata sessualmente in un camerino dei grandi magazzini Bergdorf Goodman di New York negli anni Novanta.
L’inchiesta […] si concentra su una deposizione resa da Carroll nel 2022, nella quale disse di non avere ricevuto finanziamenti per sostenere i costi del processo. In seguito è emerso che parte delle spese legali era stata coperta da Reid Hoffman, cofondatore di LinkedIn.
DIFFAMAZIONI VARIE
Carroll aveva vinto entrambi i procedimenti civili intentati contro Trump. Una giuria nel 2023 lo aveva dichiarato responsabile di aggressione sessuale e diffamazione, condannandolo a versare cinque milioni di dollari.
Una seconda giuria nel 2024 lo aveva condannato a 83,3 milioni per le dichiarazioni diffamatorie del 2019, quando Trump aveva detto che Carroll non era il suo tipo e l’aveva accusata di essersi inventata tutto per promuovere un libro. Entrambe le sentenze avevano resistito ai ricorsi in appello. La questione del presunta falsa testimonianza è l’unico appiglio su cui l’accusa può costruire un caso.
Ad aprire il fascicolo contro l’accusatrice di Trump è stato il procuratore federale Andrew Boutros, nominato da Trump nel 2025 a capo di un distretto dell’Illinois, mentre l’uomo che guida ad interim il dipartimento di Giustizia, Todd Blanche, si è ricusato dall’indagine in quanto aveva in precedenza difeso Trump nei procedimenti collegati alle cause di Carroll.
[…] Nominato vice procuratore generale nel marzo 2025, è diventato procuratore generale reggente ad aprile, dopo che Trump ha licenziato Pam Bondi. […] Blanche ha alzato ulteriormente il livello di servilismo e deferenza personale, producendo nel giro di poche settimane due atti senza precedenti.
Il 19 maggio ha firmato un accordo per chiudere una causa intentata da Trump contro l’Irs, l’agenzia delle entrate, per la rivelazione delle sue dichiarazioni dei redditi di diversi anni prima. Il prezzo del patteggiamento è pagato dai contribuenti americani con interessi enormi.
Come parte dell’accordo, il dipartimento di Giustizia ha vietato all’Irs di esaminare qualsiasi dichiarazione fiscale di Trump, dei suoi familiari, della Trump Organization e di tutte le entità collegate, per qualsiasi periodo precedente alla firma. […]
Nella stessa operazione Blanche ha istituito un fondo da 1,776 miliardi di dollari d denominato Anti-Weaponization Fund, destinato a risarcire chiunque sostenga di essere stato vittima di persecuzione politica da parte del potere politico. In audizione al Congresso, Blanche non ha escluso che i fondi possano andare anche a persone condannate per l’assalto di Capitol Hill del 6 gennaio 2021. […]
L’USO DELLA LEGGE
Il caso Carroll va dunque letto nel quadro della torsione sistematica del sistema legale per scopi politici e interessi personali. Trump ha presentato al dipartimento di Giustizia due richieste di risarcimento per 230 milioni di dollari per le indagini condotte nei suoi confronti durante la presidenza Biden, richieste che potrebbero essere valutate dallo stesso Blanche, suo ex difensore.
Il dipartimento di Giustizia ha archiviato i procedimenti penali federali contro Trump appena si è insediato, ha rimosso funzionari considerati troppo poco fedeli e ha aperto inchieste su giornalisti e avversari politici del presidente. […]
e jean carroll in tribunale
Todd Blanche Donald Trump
donald trump todd blanche
e jean carroll
La scrittrice Jean Carrol
e jean carroll
e jean carroll
E. JEAN CARROLL
E. JEAN CARROLL
TRUMP E. JEAN CARROLL
proteste contro donald trump a new york
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L’inchiesta […] si concentra su una deposizione resa da Carroll nel 2022, nella quale disse di non avere ricevuto finanziamenti per sostenere i costi del processo. In seguito è emerso che parte delle spese legali era stata coperta da Reid Hoffman, cofondatore di LinkedIn.
DIFFAMAZIONI VARIE
Carroll aveva vinto entrambi i procedimenti civili intentati contro Trump. Una giuria nel 2023 lo aveva dichiarato responsabile di aggressione sessuale e diffamazione, condannandolo a versare cinque milioni di dollari.
Una seconda giuria nel 2024 lo aveva condannato a 83,3 milioni per le dichiarazioni diffamatorie del 2019, quando Trump aveva detto che Carroll non era il suo tipo e l’aveva accusata di essersi inventata tutto per promuovere un libro. Entrambe le sentenze avevano resistito ai ricorsi in appello. La questione del presunta falsa testimonianza è l’unico appiglio su cui l’accusa può costruire un caso.
Ad aprire il fascicolo contro l’accusatrice di Trump è stato il procuratore federale Andrew Boutros, nominato da Trump nel 2025 a capo di un distretto dell’Illinois, mentre l’uomo che guida ad interim il dipartimento di Giustizia, Todd Blanche, si è ricusato dall’indagine in quanto aveva in precedenza difeso Trump nei procedimenti collegati alle cause di Carroll.
[…] Nominato vice procuratore generale nel marzo 2025, è diventato procuratore generale reggente ad aprile, dopo che Trump ha licenziato Pam Bondi. […] Blanche ha alzato ulteriormente il livello di servilismo e deferenza personale, producendo nel giro di poche settimane due atti senza precedenti.
Il 19 maggio ha firmato un accordo per chiudere una causa intentata da Trump contro l’Irs, l’agenzia delle entrate, per la rivelazione delle sue dichiarazioni dei redditi di diversi anni prima. Il prezzo del patteggiamento è pagato dai contribuenti americani con interessi enormi.
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L’USO DELLA LEGGE
Il caso Carroll va dunque letto nel quadro della torsione sistematica del sistema legale per scopi politici e interessi personali. Trump ha presentato al dipartimento di Giustizia due richieste di risarcimento per 230 milioni di dollari per le indagini condotte nei suoi confronti durante la presidenza Biden, richieste che potrebbero essere valutate dallo stesso Blanche, suo ex difensore.
Il dipartimento di Giustizia ha archiviato i procedimenti penali federali contro Trump appena si è insediato, ha rimosso funzionari considerati troppo poco fedeli e ha aperto inchieste su giornalisti e avversari politici del presidente. […]
e jean carroll in tribunale
Todd Blanche Donald Trump
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e jean carroll
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e jean carroll
e jean carroll
E. JEAN CARROLL
E. JEAN CARROLL
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FLASH! – ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI “SCHIERARE” DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE “IL GIORNALE” – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

FLASH! – CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI – CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ ‘A GIO’, SE VEDEMO…”

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? – SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA – NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA “CRYSTAL SYMPHONY” PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D’OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL – PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L’EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO “BARCLAYS”, JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E’ STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO…

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

POSTA FLASH! – RICCARDO CHIABERGE: “CARO DAGO, CACCIARI L’AVEVA GIÀ DETTO NEL MAGGIO 1968, QUANDO ANDREA MARTELLA NON ERA ANCORA NATO: “MIO NIPOTE AVREBBE PRESO PIÙ VOTI. COLPA DI CHI NON VUOLE MAI PASSARE IL TESTIMONE”. GIUSTO. ANCHE LUI, INFATTI, DALLA GRUBER ADESSO CI MANDERÀ SUO NIPOTE…”





















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