Fdi ha un problema con l’antisemitismo: il caso delle chat dei dirigenti di fdi in trentino

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chat antisemite fdi zanetti giorgia meloni

I FRATELLI BISTECCHIERI D’ITALIA HANNO UN PROBLEMA CON L’ANTISEMITISMO! DOPO L’INCHIESTA DI “FANPAGE” SU GIOVENTU’ NAZIONALE, ARRIVA IL CASO, SCODELLATO DA “DOMANI” DELLE CHAT DEI DIRIGENTI DI FDI IN TRENTINO CON FRASI ANTISEMITE (“NON SO COSA CI SIA PEGGIO DEGLI EBREI”; “LECCACULO DEI GIUDEI”; “AD AVERCI LE PALLE LE COSE SAREBBERO DIVERSE”) – IL MELONIANO DONZELLI: “CHI HA SCRITTO QUELLE FRASI NON È COMPATIBILE CON NOI. MA NON ACCETTIAMO IN ALCUN MODO LEZIONI DALLA SINISTRA ITALIANA” – BONELLI (AVS): “QUESTO È IL SECONDO GRAVE EPISODIO IN POCO TEMPO. MELONI NON PUÒ CONTINUARE A FARE FINTA DI NIENTE”

Adriana Logroscino per corriere.it – Estratti

 

CHAT ANTISEMITE FDI -2

La chat, intitolata «Congresso FdI», in cui alcuni dirigenti trentini del partito hanno scritto insulti di stampo antisemita, diventa un caso nazionale. I deputati di Pd, M5S e Avs chiedono a Giorgia Meloni di riferire in Aula. Elly Schlein invoca «una condanna ferma» da parte della premier, e «provvedimenti nei confronti degli autori dei messaggi». 

 

Lo scambio è stato reso pubblico dal quotidiano Domani . Gli insulti prendono le mosse da una foto pubblicata su Instagram dal militante Francesco Barone che lo ritrae con il giornalista David Parenzo. Nel gruppo la minoranza locale interna del partito, capitanata dall’ex consigliere comunale, Cristian Zanetti, scontratasi anche con Barone nel congresso per la guida di FdI a Trento, si lancia in una serie di commenti offensivi: «Non so cosa ci sia peggio degli ebrei», «lecca…o dei giudei», «ad averci le p… le cose sarebbero diverse». Nella conversazione comparirebbero anche il consigliere comunale di Trento Daniele Demattè, Silvia Farci ed Emilio Giuliana. 

GIORGIA MELONI GIOVANNI DONZELLI

 

Quando il caso esplode, Giovanni Donzelli, influente dirigente del partito, disconosce lo scambio: «La chat pubblicata dal Domani non è di Fratelli d’Italia, tant’è che nelle conversazioni ci sono insulti anche al nostro partito. Faremo comunque le dovute verifiche: chi ha scritto quelle frasi non è compatibile con noi. Ma non accettiamo in alcun modo lezioni dalla sinistra italiana».

 

 

CHAT ANTISEMITE FDI -2

Alla sollecitazione a più voci delle opposizioni, Donzelli replica: «Chi arriva a invitare in Parlamento i fiancheggiatori dei terroristi antisemiti di Hamas e non ha proferito parola sugli attacchi e gli episodi di violenza che abbiamo visto acuirsi in questi ultimi mesi contro le comunità ebraiche dovrebbe avere la decenza di rimanere in silenzio. Il nostro impegno contro l’antisemitismo è cristallino. Come dimostra anche il lavoro portato avanti in Parlamento per rafforzare gli strumenti per contrastare questo fenomeno».

 

Parole che esacerbano la reazione delle forze di minoranza. «Invece di scusarsi con le comunità ebraiche per le frasi agghiaccianti emerse dalle chat del congresso di Trento — replica infatti Angelo Bonelli di Avs — FdI attacca l’opposizione. È il loro schema abituale: quando vengono colti in flagrante, alzano un polverone per distogliere l’attenzione. Questo è il secondo grave episodio in poco tempo dopo l’inchiesta di Fanpage su Gioventù nazionale. Meloni non può continuare a fare finta di niente: faccia pulizia in casa sua invece di delegare a Donzelli il compito di fare polemica con l’opposizione». 

 

Dal territorio è Francesca Gerosa, presidente di FdI in Trentino, a tentare di fare chiarezza. «Abbiamo avviato una verifica interna, ma quei messaggi appartengono a una chat privata non nota e che non coincide in alcun modo con gli strumenti ufficiali del partito. Ognuno si assumerà personalmente la responsabilità di quanto detto, se vero». 

Mentre Zanetti, l’avversario sconfitto da Gerosa, parla di «commenti estrapolati e alterati con chiaro intento diffamatorio». 

angelo bonelliCRISTIAN ZANETTICRISTIAN ZANETTI 2

(…)

Adriana Logroscino per corriere.it – Estratti

 

CHAT ANTISEMITE FDI -2

La chat, intitolata «Congresso FdI», in cui alcuni dirigenti trentini del partito hanno scritto insulti di stampo antisemita, diventa un caso nazionale. I deputati di Pd, M5S e Avs chiedono a Giorgia Meloni di riferire in Aula. Elly Schlein invoca «una condanna ferma» da parte della premier, e «provvedimenti nei confronti degli autori dei messaggi». 

 

Lo scambio è stato reso pubblico dal quotidiano Domani . Gli insulti prendono le mosse da una foto pubblicata su Instagram dal militante Francesco Barone che lo ritrae con il giornalista David Parenzo. Nel gruppo la minoranza locale interna del partito, capitanata dall’ex consigliere comunale, Cristian Zanetti, scontratasi anche con Barone nel congresso per la guida di FdI a Trento, si lancia in una serie di commenti offensivi: «Non so cosa ci sia peggio degli ebrei», «lecca…o dei giudei», «ad averci le p… le cose sarebbero diverse». Nella conversazione comparirebbero anche il consigliere comunale di Trento Daniele Demattè, Silvia Farci ed Emilio Giuliana. 

GIORGIA MELONI GIOVANNI DONZELLI

 

Quando il caso esplode, Giovanni Donzelli, influente dirigente del partito, disconosce lo scambio: «La chat pubblicata dal Domani non è di Fratelli d’Italia, tant’è che nelle conversazioni ci sono insulti anche al nostro partito. Faremo comunque le dovute verifiche: chi ha scritto quelle frasi non è compatibile con noi. Ma non accettiamo in alcun modo lezioni dalla sinistra italiana».

 

 

CHAT ANTISEMITE FDI -2

Alla sollecitazione a più voci delle opposizioni, Donzelli replica: «Chi arriva a invitare in Parlamento i fiancheggiatori dei terroristi antisemiti di Hamas e non ha proferito parola sugli attacchi e gli episodi di violenza che abbiamo visto acuirsi in questi ultimi mesi contro le comunità ebraiche dovrebbe avere la decenza di rimanere in silenzio. Il nostro impegno contro l’antisemitismo è cristallino. Come dimostra anche il lavoro portato avanti in Parlamento per rafforzare gli strumenti per contrastare questo fenomeno».

 

Parole che esacerbano la reazione delle forze di minoranza. «Invece di scusarsi con le comunità ebraiche per le frasi agghiaccianti emerse dalle chat del congresso di Trento — replica infatti Angelo Bonelli di Avs — FdI attacca l’opposizione. È il loro schema abituale: quando vengono colti in flagrante, alzano un polverone per distogliere l’attenzione. Questo è il secondo grave episodio in poco tempo dopo l’inchiesta di Fanpage su Gioventù nazionale. Meloni non può continuare a fare finta di niente: faccia pulizia in casa sua invece di delegare a Donzelli il compito di fare polemica con l’opposizione». 

 

Dal territorio è Francesca Gerosa, presidente di FdI in Trentino, a tentare di fare chiarezza. «Abbiamo avviato una verifica interna, ma quei messaggi appartengono a una chat privata non nota e che non coincide in alcun modo con gli strumenti ufficiali del partito. Ognuno si assumerà personalmente la responsabilità di quanto detto, se vero». 

Mentre Zanetti, l’avversario sconfitto da Gerosa, parla di «commenti estrapolati e alterati con chiaro intento diffamatorio». 

angelo bonelliCRISTIAN ZANETTICRISTIAN ZANETTI 2

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giorgia meloni carlo calenda

FLASH! – CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI – CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ ‘A GIO’, SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? – SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA – NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA “CRYSTAL SYMPHONY” PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D’OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL – PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L’EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO “BARCLAYS”, JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E’ STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO…

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT – IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA – LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA – RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) – CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ – MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

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