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IL RISIKO DELL’EDITORIA – FELTRINELLI HA ACQUISTATO IL 30% DELLA CASA EDITRICE “IL SAGGIATORE”, FONDATA DA ALBERTO MONDADORI E OGGI PRESIEDUTA DI LUCA FORMENTON – IL GRUPPO FELTRINELLI AGGIUNGE UN MARCHIO ALLA COLLEZIONE, CHE GIÀ VANTA I MARCHI MARSILIO, SEM, GRIBAUDO E PARTECIPAZIONI IN DONZELLI, CODICE E ADELPHI (10%)…
(Adnkronos) – Feltrinelli e Il Saggiatore hanno siglato un accordo che segna l’ingresso di Feltrinelli nella storica casa editrice milanese fondata da Alberto Mondadori e oggi presieduta da Luca Formenton. L’operazione, che vede Feltrinelli acquisire oggi una quota del 30%, sancisce l’alleanza tra due realtà che hanno fatto la storia dell’editoria italiana, fondendo tradizione, indipendenza e una comune visione sul ruolo sociale del libro.
L’ingresso nel Saggiatore, sigla di riferimento per la saggistica in Italia, arricchisce il polo editoriale Feltrinelli, spiega un comunicato, “di una nuova profondità, grazie allo storico impegno del marchio nel pubblicare libri capaci di offrire analisi approfondite e inedite della società e delle sue trasformazioni in ambiti quali la sociologia, la storia, la scienza, la storia dell’arte e la musica”. Nel suo catalogo ci sono infatti classici del pensiero come quelli di Jean-Paul Sartre, Edmund Husserl, Karl Popper, Arnold Schönberg, Simone de Beauvoir, Claude Lévi-Strauss, Ernesto De Martino fino a Nassim Taleb e Slavoj Zizek.
Pubblica, inoltre, autori fondamentali come Allen Ginsberg, il premio Nobel Louise Glück, Norman Manea, Jean Genet, Carlos Fuentes, Joan Didion e Mircea Cartarescu. ”Oggi celebriamo”, commenta Carlo Feltrinelli, presidente del Gruppo Feltrinelli, ”l’alleanza con una casa editrice che, nata dall’ambizione culturale di Alberto Mondadori, ha contribuito in modo determinante a introdurre nel dibattito nazionale le frontiere più avanzate della saggistica e della letteratura d’autore, con una capacità di proposta che si è alimentata fino ad oggi. Con grande entusiasmo, accanto all’amico Luca Formenton, daremo il nostro contributo per onorare e valorizzare questa storia, il catalogo e questa passione per i libri”.
L’accordo punta a valorizzare e dare continuità al lavoro svolto dal Saggiatore in questi decenni. La casa editrice proseguirà il proprio percorso sotto la guida e la visione di Luca Formenton, preservando l’identità culturale e la qualità che la contraddistinguono. L’accordo con il Gruppo Feltrinelli permetterà al Saggiatore di beneficiare di una struttura solida e di nuove sinergie distributive e promozionali, con l’intento di garantirne un futuro ancora più ambizioso e una diffusione sempre più capillare del suo catalogo.
”L’ingresso di Feltrinelli nel capitale del Saggiatore segna l’avvio di una collaborazione che ha per me un significato non solo professionale”, commenta Luca Formenton, presidente de il Saggiatore. ”Il Saggiatore e Feltrinelli nascono nell’Italia del dopoguerra dalla stessa convinzione: che pubblicare libri sia un gesto civile e non solo imprenditoriale. Alberto Mondadori che crea il Saggiatore nel 1958, e Giangiacomo Feltrinelli la sua casa editrice pochi anni prima, hanno contribuito in modo decisivo ad aprire la cultura italiana alla nuova narrativa internazionale, alle scienze umane, al pensiero critico che il paese aveva a lungo tenuto ai margini.
Quella tradizione di innovazione editoriale è il patrimonio comune che oggi torna a incontrarsi: una partnership che rafforza le prospettive del Saggiatore nel rispetto della sua autonomia editoriale, e rilancia una visione che le due case editrici hanno coltivato fin dalle origini. A questo si aggiunge un motivo personale: l’amicizia che mi lega a Carlo Feltrinelli rende particolarmente felice l’apertura di una stagione nuova, da editori e cittadini prima ancora che da soci”.
Feltrinelli è una delle principali imprese editoriali indipendenti attive in Italia e Spagna, e conosciuta a livello internazionale. Fondata a Milano nei primi anni ’50 da Giangiacomo Feltrinelli, oggi è la prima catena di librerie in Italia, con più di 125 librerie sul territorio e tre siti di e-commerce, uno dei protagonisti più innovativi della cultura europea con otto sigle editoriali tra Italia e Spagna, una grande realtà legata alla formazione nelle Contemporary Humanities con la Scuola Holden fondata da Alessandro Baricco, un polo di ricerca internazionale sulle scienze sociali con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano, e la tenace volontà di investire nelle frontiere della conoscenza.
(Adnkronos) – Feltrinelli e Il Saggiatore hanno siglato un accordo che segna l’ingresso di Feltrinelli nella storica casa editrice milanese fondata da Alberto Mondadori e oggi presieduta da Luca Formenton. L’operazione, che vede Feltrinelli acquisire oggi una quota del 30%, sancisce l’alleanza tra due realtà che hanno fatto la storia dell’editoria italiana, fondendo tradizione, indipendenza e una comune visione sul ruolo sociale del libro.
L’ingresso nel Saggiatore, sigla di riferimento per la saggistica in Italia, arricchisce il polo editoriale Feltrinelli, spiega un comunicato, “di una nuova profondità, grazie allo storico impegno del marchio nel pubblicare libri capaci di offrire analisi approfondite e inedite della società e delle sue trasformazioni in ambiti quali la sociologia, la storia, la scienza, la storia dell’arte e la musica”. Nel suo catalogo ci sono infatti classici del pensiero come quelli di Jean-Paul Sartre, Edmund Husserl, Karl Popper, Arnold Schönberg, Simone de Beauvoir, Claude Lévi-Strauss, Ernesto De Martino fino a Nassim Taleb e Slavoj Zizek.
Pubblica, inoltre, autori fondamentali come Allen Ginsberg, il premio Nobel Louise Glück, Norman Manea, Jean Genet, Carlos Fuentes, Joan Didion e Mircea Cartarescu. ”Oggi celebriamo”, commenta Carlo Feltrinelli, presidente del Gruppo Feltrinelli, ”l’alleanza con una casa editrice che, nata dall’ambizione culturale di Alberto Mondadori, ha contribuito in modo determinante a introdurre nel dibattito nazionale le frontiere più avanzate della saggistica e della letteratura d’autore, con una capacità di proposta che si è alimentata fino ad oggi. Con grande entusiasmo, accanto all’amico Luca Formenton, daremo il nostro contributo per onorare e valorizzare questa storia, il catalogo e questa passione per i libri”.
L’accordo punta a valorizzare e dare continuità al lavoro svolto dal Saggiatore in questi decenni. La casa editrice proseguirà il proprio percorso sotto la guida e la visione di Luca Formenton, preservando l’identità culturale e la qualità che la contraddistinguono. L’accordo con il Gruppo Feltrinelli permetterà al Saggiatore di beneficiare di una struttura solida e di nuove sinergie distributive e promozionali, con l’intento di garantirne un futuro ancora più ambizioso e una diffusione sempre più capillare del suo catalogo.
”L’ingresso di Feltrinelli nel capitale del Saggiatore segna l’avvio di una collaborazione che ha per me un significato non solo professionale”, commenta Luca Formenton, presidente de il Saggiatore. ”Il Saggiatore e Feltrinelli nascono nell’Italia del dopoguerra dalla stessa convinzione: che pubblicare libri sia un gesto civile e non solo imprenditoriale. Alberto Mondadori che crea il Saggiatore nel 1958, e Giangiacomo Feltrinelli la sua casa editrice pochi anni prima, hanno contribuito in modo decisivo ad aprire la cultura italiana alla nuova narrativa internazionale, alle scienze umane, al pensiero critico che il paese aveva a lungo tenuto ai margini.
Quella tradizione di innovazione editoriale è il patrimonio comune che oggi torna a incontrarsi: una partnership che rafforza le prospettive del Saggiatore nel rispetto della sua autonomia editoriale, e rilancia una visione che le due case editrici hanno coltivato fin dalle origini. A questo si aggiunge un motivo personale: l’amicizia che mi lega a Carlo Feltrinelli rende particolarmente felice l’apertura di una stagione nuova, da editori e cittadini prima ancora che da soci”.
Feltrinelli è una delle principali imprese editoriali indipendenti attive in Italia e Spagna, e conosciuta a livello internazionale. Fondata a Milano nei primi anni ’50 da Giangiacomo Feltrinelli, oggi è la prima catena di librerie in Italia, con più di 125 librerie sul territorio e tre siti di e-commerce, uno dei protagonisti più innovativi della cultura europea con otto sigle editoriali tra Italia e Spagna, una grande realtà legata alla formazione nelle Contemporary Humanities con la Scuola Holden fondata da Alessandro Baricco, un polo di ricerca internazionale sulle scienze sociali con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano, e la tenace volontà di investire nelle frontiere della conoscenza.

FLASH! – CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI – CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ ‘A GIO’, SE VEDEMO…”

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? – SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA – NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA “CRYSTAL SYMPHONY” PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D’OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL – PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L’EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO “BARCLAYS”, JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E’ STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO…

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

POSTA FLASH! – RICCARDO CHIABERGE: “CARO DAGO, CACCIARI L’AVEVA GIÀ DETTO NEL MAGGIO 1968, QUANDO ANDREA MARTELLA NON ERA ANCORA NATO: “MIO NIPOTE AVREBBE PRESO PIÙ VOTI. COLPA DI CHI NON VUOLE MAI PASSARE IL TESTIMONE”. GIUSTO. ANCHE LUI, INFATTI, DALLA GRUBER ADESSO CI MANDERÀ SUO NIPOTE…”

DAGOREPORT – IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA – LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA – RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) – CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ – MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…





















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