[analyse_image type=”featured” src=”https://static.dagospia.com/img/patch/12-2022/francesco-rocca-1766124_600_q50.webp”]

SOTTO A CHI…ROCCA: IL GOVERNATORE DEL LAZIO NEL 2023 HA OTTENUTO UN PRESTITO DA 80MILA EURO CON LA GARANZIA DELLO STATO – IL PRESIDENTE DELLA REGIONE, VICINO AD ARIANNA MELONI, NEGA CHE QUEI SOLDI SIANO SERVITI A PAGARE LE SPESE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE: “AVEVO NECESSITÀ DI QUEI SOLDI PERCHÉ DOVEVO PAGARE L’F24. LE TASSE DI AVVOCATO, CONSULENZE E VARIE. SE NON AVESSI AVUTO QUEL PRESTITO MI SAREI TROVATO IN DIFFICOLTÀ ECONOMICA” – FINO AL 2022 ROCCA ERA PRESIDENTE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA (A TITOLO GRATUITO) E DELLA FONDAZIONE SAN RAFFAELE…
Estratto dell’articolo di Nello Trocchia per “Domani”
«Senza quel prestito mi sarei trovato in difficoltà economiche, a me servivano quelle risorse, non sapevo nulla dell’attivazione del fondo di garanzia».
Francesco Rocca, presidente della regione Lazio, che guida una coalizione di centro-destra, risponde così alle domande del nostro giornale su una storia che lo riguarda e che possiamo rivelare.
Domani ha scoperto che tra le migliaia di beneficiari del fondo di garanzia per professionisti e pmi (piccole e medie imprese) spunta anche il suo nome. Rocca diventa presidente della regione Lazio nel febbraio 2023, e quello stesso anno chiede un prestito in banca che lo eroga con la garanzia dello Stato. Che scatta il 19 settembre 2023, giorno in cui arriva la delibera della concessione di garanzia, come risulta dai documenti consultati da questo giornale.
arianna meloni francesco rocca MARIA GRAZIA Cacciamani
A cosa serve e a chi è destinato questo fondo? «Affianca le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie. La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le costose garanzie normalmente richieste per ottenere un finanziamento», si legge.
L’aiuto di Stato era stato predisposto a seguito dell’invasione russa e la conseguente crisi economica innescata: «Fondo di garanzia Tcf Ucraina» è la dicitura precisa. Il Tcf è il temporary crisis framework, uno speciale regime previsto dalla Commissione europea per fronteggiare le conseguenze della guerra in Ucraina che ha consentito, dal 2021, ai paesi membri di intervenire in vari settori.
[…] Tra i professionisti colpiti dalla crisi c’è, appunto, il governatore Rocca, candidato fortemente voluto da Arianna Meloni e poi diventato presidente della regione Lazio dopo il trionfo elettorale nel febbraio 2023. L’anno nel quale ha ottenuto il prestito con la copertura dello Stato.
Iniziamo dalle cifre. L’importo del finanziamento ammonta a 80mila euro. La garanzia, che si attiva non sull’intero importo, ma sull’80 per cento, è di 56mila euro su un primo prestito (da 70mila euro) e di 8mila sul secondo (da 10mila euro).
francesco rocca con le crocerossine foto di bacco (2)
Rocca conferma queste cifre anche se non le ricorda con precisione. «Ho chiesto un prestito, ma cosa c’è di male?», si chiede. Nulla di illegale, ma l’attivazione del fondo di garanzia, previsto per professionisti in difficoltà, e la necessità di liquidità per chi veste i panni di presidente di una delle più importanti regioni italiane è tema di pubblico interesse.
La prima domanda è proprio relativa alle ragioni di questo prestito richiesto nel 2023, quando Rocca era già alla guida della regione.
Serviva per pagare le spese della campagna elettorale? «No, io avevo necessità di quei soldi perché dovevo pagare l’F24». Il modello F24 è il bollettino di pagamento che consente di saldare contributi e imposte anche di anni precedenti. Tasse relative a quali prestazioni? «Quelle di avvocato, consulenze e varie», risponde.
A guardare il curriculum Rocca, fino al 2022, era presidente della Croce rossa italiana (a titolo gratuito) e della fondazione San Raffaele, nelle mani del gruppo Angelucci […].
FRANCESCO ROCCA NEGLI STATI UNITI
Ma perché chiedere la garanzia dello Stato per un prestito? «Io non ne sapevo nulla, ho chiamato il direttore per chiedergli se avessi fatto qualcosa di male e mi ha detto che è la banca (del Fucino) che si è tutelata attivandolo. Non ho mai approfittato del mio ruolo», dice.
L’istituto si tutela su un prestito sottoscritto dal presidente della regione che incassa ogni mese 10mila euro lordi, più 3mila euro per le spese? «Se io non avessi avuto quel prestito mi sarei trovato in difficoltà economica, è un cane che si morde la coda», spiega il presidente. A coprire il prestito erogato a Rocca ci pensa il Mediocredito centrale, istituto a capitale pubblico, controllato da Invitalia, che ha l’obiettivo di sostenere le imprese e lo sviluppo territoriale.
«Si tratta di un prestito personale, lo sto pagando, ha una durata di cinque anni se non ricordo male», precisa Rocca. […]
francesco rocca (2)
ARIANNA MELONI FRANCESCO ROCCA
giovanni donzelli francesco rocca foto di bacco (2)
claudia conte con francesco rocca
Estratto dell’articolo di Nello Trocchia per “Domani”
«Senza quel prestito mi sarei trovato in difficoltà economiche, a me servivano quelle risorse, non sapevo nulla dell’attivazione del fondo di garanzia».
Francesco Rocca, presidente della regione Lazio, che guida una coalizione di centro-destra, risponde così alle domande del nostro giornale su una storia che lo riguarda e che possiamo rivelare.
Domani ha scoperto che tra le migliaia di beneficiari del fondo di garanzia per professionisti e pmi (piccole e medie imprese) spunta anche il suo nome. Rocca diventa presidente della regione Lazio nel febbraio 2023, e quello stesso anno chiede un prestito in banca che lo eroga con la garanzia dello Stato. Che scatta il 19 settembre 2023, giorno in cui arriva la delibera della concessione di garanzia, come risulta dai documenti consultati da questo giornale.
arianna meloni francesco rocca MARIA GRAZIA Cacciamani
A cosa serve e a chi è destinato questo fondo? «Affianca le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie. La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le costose garanzie normalmente richieste per ottenere un finanziamento», si legge.
L’aiuto di Stato era stato predisposto a seguito dell’invasione russa e la conseguente crisi economica innescata: «Fondo di garanzia Tcf Ucraina» è la dicitura precisa. Il Tcf è il temporary crisis framework, uno speciale regime previsto dalla Commissione europea per fronteggiare le conseguenze della guerra in Ucraina che ha consentito, dal 2021, ai paesi membri di intervenire in vari settori.
[…] Tra i professionisti colpiti dalla crisi c’è, appunto, il governatore Rocca, candidato fortemente voluto da Arianna Meloni e poi diventato presidente della regione Lazio dopo il trionfo elettorale nel febbraio 2023. L’anno nel quale ha ottenuto il prestito con la copertura dello Stato.
Iniziamo dalle cifre. L’importo del finanziamento ammonta a 80mila euro. La garanzia, che si attiva non sull’intero importo, ma sull’80 per cento, è di 56mila euro su un primo prestito (da 70mila euro) e di 8mila sul secondo (da 10mila euro).
francesco rocca con le crocerossine foto di bacco (2)
Rocca conferma queste cifre anche se non le ricorda con precisione. «Ho chiesto un prestito, ma cosa c’è di male?», si chiede. Nulla di illegale, ma l’attivazione del fondo di garanzia, previsto per professionisti in difficoltà, e la necessità di liquidità per chi veste i panni di presidente di una delle più importanti regioni italiane è tema di pubblico interesse.
La prima domanda è proprio relativa alle ragioni di questo prestito richiesto nel 2023, quando Rocca era già alla guida della regione.
Serviva per pagare le spese della campagna elettorale? «No, io avevo necessità di quei soldi perché dovevo pagare l’F24». Il modello F24 è il bollettino di pagamento che consente di saldare contributi e imposte anche di anni precedenti. Tasse relative a quali prestazioni? «Quelle di avvocato, consulenze e varie», risponde.
A guardare il curriculum Rocca, fino al 2022, era presidente della Croce rossa italiana (a titolo gratuito) e della fondazione San Raffaele, nelle mani del gruppo Angelucci […].
FRANCESCO ROCCA NEGLI STATI UNITI
Ma perché chiedere la garanzia dello Stato per un prestito? «Io non ne sapevo nulla, ho chiamato il direttore per chiedergli se avessi fatto qualcosa di male e mi ha detto che è la banca (del Fucino) che si è tutelata attivandolo. Non ho mai approfittato del mio ruolo», dice.
L’istituto si tutela su un prestito sottoscritto dal presidente della regione che incassa ogni mese 10mila euro lordi, più 3mila euro per le spese? «Se io non avessi avuto quel prestito mi sarei trovato in difficoltà economica, è un cane che si morde la coda», spiega il presidente. A coprire il prestito erogato a Rocca ci pensa il Mediocredito centrale, istituto a capitale pubblico, controllato da Invitalia, che ha l’obiettivo di sostenere le imprese e lo sviluppo territoriale.
«Si tratta di un prestito personale, lo sto pagando, ha una durata di cinque anni se non ricordo male», precisa Rocca. […]
francesco rocca (2)
ARIANNA MELONI FRANCESCO ROCCA
giovanni donzelli francesco rocca foto di bacco (2)
claudia conte con francesco rocca

DAGOREPORT – IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA – LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA – RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) – CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ – MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! – DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON ‘STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L’AD FABRIZIO PALERMO) – UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL’INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL’INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL’ACEA – I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) – APPUNTAMENTO ALL’ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO…

DAGOREPORT – LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L’ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D’OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI – PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

DAGOREPORT – LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL’INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU’ MADORNALE, E’ STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE – I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE – MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA…

FLASH – GIORGIA MELONI VORREBBE ANTICIPARE AD APRILE IL VOTO PER LE POLITICHE 2027 SGANCIANDOLO DALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (SI VOTERA’ ANCHE PER I SINDACI DI ROMA, MILANO, TORINO, NAPOLI E BOLOGNA): NON VUOLE CHE UN’EVENTUALE ONDA DI CONSENSO PER IL CENTROSINISTRA ALLE COMUNALI NON RICADA ANCHE SULLE POLITICHE – IL QUIRINALE PERO’ NON LA PENSA ALLO STESSO MODO: ELEZIONI POLITICHE ANTICIPATE AD APRILE 2027 SOLO SE IN “ELECTION DAY” CON LE AMMINISTRATIVE ALTRIMENTI SI VOTA A OTTOBRE, DOPO LA NATURALE CONCLUSIONE DELLA LEGISLATURA…

DAGOREPORT – AIUTO! ARIECCO “MESTIZIA” MORATTI, LA LADY MACBETH A MISURA DUOMO, SEMPRE TALMENTE PIENA DI SÉ CHE POTREBBE DIGIUNARE PER TRE MESI – DALL’ALTO DI UNA FORZA PATRIMONIALE BILLIONAIRE, LA 77ENNE VEDOVA DEL PETROLIERE MORATTI È POSSEDUTA DALL’AMBIZIONE, LA PIÙ INDICIBILE: DALLA PRESIDENZA DI FORZA ITALIA ALLA PRESIDENZA DEL QUIRINALE, NON C’È OSTACOLO ALLA SUA BRAMA DI POTERE. E VISTO CHE I DEL DEBBIO E I PORRO SE NE FOTTONO DI INVITARE LA MUMMIA SOTTO DUOMO SPINTO, CE LA RITROVIAMO OSPITE RIVERITA DI LILLI GRUBER – INCALZATA DAI PERFIDI SCANZI E FITTIPALDI, “MESTIZIA” E’ ANDATA IN BAMBOLA MOLLANDO UNA MINCHIATA SUL FASCIO VANNACCI (‘SE DOVESSE SPOSARE I NOSTRI VALORI, NESSUNO VUOLE ESCLUDERLO’) E COMMETTENDO UN TERRIFICANTE REATO DI LESA MAESTÀ CHE HA FATTO ROVESCIARE OCCHI-NASO-ORECCHIE (E LIFTING) ALLA PRIMOGENITA DI ARCORE: “MARINA BERLUSCONI HA SBAGLIATO! NON DOVEVA CONVOCARE TAJANI NEGLI UFFICI MEDIASET PER ALLONTANARE GASPARRI” – SAPETE COME L’HA PRESA LA SUSCETTIBILE CAVALIERA DI ARCORE? MALE, MALISSIMO! MA COME SI PERMETTE, DOPO CHE LA “FAMIGLIA” L’HA RIPRESA IN FORZA ITALIA, PIÙ ACCIACCATA DI UN PARAURTI, E L’HA RICANDIDATA ALLE EUROPEE? – SI SA, SON COSE CHE SUCCEDONO QUANDO SI HA UN’AMBIZIONE PIÙ RICCA DEL CONTO IN BANCA… – VIDEO





















[analyse_source url=”https://www.dagospia.com/politica/chi-rocca-governatore-lazio-nel-2023-ottenuto-prestito-80mila-euro-475348″]
