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MA A PALAZZO CHIGI PENSANO CHE ABBIAMO L’ANELLO AL NASO? – DOPO L’INCONTRO TRA ALESSANDRO GIULI E GIORGIA MELONI, DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO FANNO USCIRE UNA VELINA SURREALE: “IL MINISTRO HA CHIESTO DI INCONTRARE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, AL FINE DI CONFERMARE E RIBADIRE LA PIENA SINTONIA ALL’INTERNO DELL’AZIONE DI GOVERNO. HA ESPRESSO LA PROPRIA GRATITUDINE E CONFERMA IL SUO TOTALE SOSTEGNO AL PROGRAMMA DELL’ESECUTIVO” – NON UNA PAROLA SUL TERREMOTO AL MINISTERO DELLA CULTURA, CON IL COLPO DI TESTA DI GIULI CHE HA SEGATO L’UOMO DI FIDUCIA DI FAZZOLARI, EMANUELE MERLINO. NON UN ACCENNO ALLA SEQUELA DI FIGURACCE INANELLATE DAL MINISTRO DEL PENSIERO SOLARE E DALL’ARMATA BRANCA-MELONI IN CAMPO CULTURALE, DALLA BIENNALE AL CASO BEATRICE VENEZI…
Giuli chiede incontro a Meloni: piena sintonia azione governo
(askanews) – Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha chiesto e ottenuto di incontrare oggi a Palazzo Chigi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al fine di confermare e ribadire la piena sintonia all’interno dell’azione di governo. Lo fanno sapere fonti di palazzo Chigi.
Fonti Chigi, Giuli grato a Meloni, totale sostegno al programma di governo
(ANSA) – ROMA, 11 MAG – “Nel corso dell’incontro, il ministro Giuli ha espresso la propria gratitudine nei confronti della presidente del Consiglio, confermando il suo totale sostegno al programma della coalizione di governo”. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi dopo l’incontro fra la premier Giorgia Meloni e il ministro della Cultura Alessandro Giuli.
giovanbattista fazzolari e giorgia meloni
“L’incontro – spiegan le stesse fonti – ha consentito di approfondire i principali dossier di competenza di un dicastero strategico per il Paese, nonché di analizzare gli sviluppi del contesto nazionale e internazionale che incidono sul settore di riferimento. Il ministro ha inoltre illustrato le attività svolte e la programmazione in corso”.
Fonti Chigi, Meloni ribadisce sostegno a Giuli, rapporto cordiale e proficuo
(ANSA) – ROMA, 11 MAG – “Da parte della presidente del Consiglio è stata ribadita la piena volontà di sostenere l’azione di un Ministero centrale per l’Italia. È emersa, anche sul piano formale, la solidità di un rapporto cordiale e proficuo tra il capo del governo e il ministro Giuli, relegando le polemiche emerse nelle ultime settimane alla normale dialettica politica, in un contesto reso particolarmente complesso dall’attuale scenario internazionale”.
alessandro giuli con arianna meloni alla presentazione di gramsci e vivo
Lo riferiscono fonti Palazzo Chigi, dopo l’incontro “chiesto e ottenuto” dal ministro della Cultura Alessandro Giuli con la premier Giorgia Meloni “al fine di confermare e ribadire la piena sintonia all’interno dell’azione di governo”.
alessandro giuli pietrangelo buttafuoco
emanuele merlino
emanuele merlino
fabio rampelli gloria sabatini alessandro giuli emanuele merlino (3)
federico mollicone . alessandro giuli a piazza italia, la festa di fdi a roma foto lapresse
alessandro giuli
alessandro giuli – il signore degli anelli
alessandro giuli depone una corona di fiori davanti alla statua di cristoforo colombo a new york
alessandro giuli e il tarallo
Giuli chiede incontro a Meloni: piena sintonia azione governo
(askanews) – Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha chiesto e ottenuto di incontrare oggi a Palazzo Chigi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al fine di confermare e ribadire la piena sintonia all’interno dell’azione di governo. Lo fanno sapere fonti di palazzo Chigi.
Fonti Chigi, Giuli grato a Meloni, totale sostegno al programma di governo
(ANSA) – ROMA, 11 MAG – “Nel corso dell’incontro, il ministro Giuli ha espresso la propria gratitudine nei confronti della presidente del Consiglio, confermando il suo totale sostegno al programma della coalizione di governo”. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi dopo l’incontro fra la premier Giorgia Meloni e il ministro della Cultura Alessandro Giuli.
giovanbattista fazzolari e giorgia meloni
“L’incontro – spiegan le stesse fonti – ha consentito di approfondire i principali dossier di competenza di un dicastero strategico per il Paese, nonché di analizzare gli sviluppi del contesto nazionale e internazionale che incidono sul settore di riferimento. Il ministro ha inoltre illustrato le attività svolte e la programmazione in corso”.
Fonti Chigi, Meloni ribadisce sostegno a Giuli, rapporto cordiale e proficuo
(ANSA) – ROMA, 11 MAG – “Da parte della presidente del Consiglio è stata ribadita la piena volontà di sostenere l’azione di un Ministero centrale per l’Italia. È emersa, anche sul piano formale, la solidità di un rapporto cordiale e proficuo tra il capo del governo e il ministro Giuli, relegando le polemiche emerse nelle ultime settimane alla normale dialettica politica, in un contesto reso particolarmente complesso dall’attuale scenario internazionale”.
alessandro giuli con arianna meloni alla presentazione di gramsci e vivo
Lo riferiscono fonti Palazzo Chigi, dopo l’incontro “chiesto e ottenuto” dal ministro della Cultura Alessandro Giuli con la premier Giorgia Meloni “al fine di confermare e ribadire la piena sintonia all’interno dell’azione di governo”.
alessandro giuli pietrangelo buttafuoco
emanuele merlino
emanuele merlino
fabio rampelli gloria sabatini alessandro giuli emanuele merlino (3)
federico mollicone . alessandro giuli a piazza italia, la festa di fdi a roma foto lapresse
alessandro giuli
alessandro giuli – il signore degli anelli
alessandro giuli depone una corona di fiori davanti alla statua di cristoforo colombo a new york
alessandro giuli e il tarallo

DAGOREPORT – UTERINO COM’È, GIULI NON HA RETTO ALL’ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA, SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) – FINIRÀ COSI’: L’ALESSANDRO MIGNON DELL’EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE…)

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” – È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C’È DA ATTENDERE LA PENSIONE – E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

DAGOREPORT – IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU – TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” – IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

FLASH! – NESSUN GIORNALE HA MESSO IN RILIEVO UN FATTO MAI SUCCESSO PRIMA: QUEL DISTURBATO MENTALE DI TRUMP HA PRESO IL TELEFONO E HA DIGITATO IL NUMERO DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE LA QUESTIONE DAZI ENTRO IL 4 LUGLIO – SEMBRERÀ STRANO, MA CON QUESTA CHIAMATA È LA PRIMA VOLTA CHE L’AMMINISTRAZIONE TRUMP RICONOSCE L’UNIONE EUROPEA COME UN’ENTITÀ ECONOMICA ANZICHÉ VASSALLO CHE GLI DEVE BACIARE IL CULO…





















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