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POSTA! – CARO DAGO, IL DIRETTORE GENERALE DELL’OMS GHEBREYESUS: “NON È UN ALTRO COVID, RISCHIO HANTAVIRUS BASSO”. ADESSO MANCA SOLO ROBERTO BURIONI CHE VADA DA FABIO FAZIO A DIRE CHE “IN ITALIA IL RISCHIO DI CONTAGIO È PARI A ZERO” E POI POSSIAMO COMINCIARE A TOCCARCI GLI ZEBEDEI – MA GIUSEPPE CONTE HA CONTATTATO LA NAVE DA CROCIERA MV HONDIUS, DOV’È SCOPPIATO UN FOCOLAIO DI HANTAVIRUS, PER CONSIGLIARE UN CONTINGENTE RUSSO DI 104 MILITARI TRA CUI MEDICI, INFERMIERI ED ESPERTI DI GUERRA BATTERIOLOGICA, E BANCHI A ROTELLE?
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
BARACK OBAMA E ELLY SCHLEIN A TORONTO
Caro Dago, ma Barack Obama temeva un crollo del gradimento a farsi immortalare in foto con Elly Schlein di faccia anziché di schiena?
Tom Schusterstich
Lettera 2
Caro Dago,
ti confesso che non capisco i timori per l’uso del carburante americano per i jet europei.
Ma gli aerei che collegano l’Europa agli States quando ritornano in Europa non utilizzano da sempre il carburante americano facendo il pieno negli Stati Uniti ?
Se le cose stanno così che timore ci può essere nell’uso di questo carburante che dovrebbe essere stato sempre sistematicamente usato nel passato.
O c’è qualcos’altro che mi sfugge ?
Pietro Volpi
jet fuel – carburante per aerei
Lettera 3
Dago,
Ma davvero chi marchia con lo spray le borseggiatrici a roma, potrebbe essere accusato di discriminazione razziale, molestie e aggressione? E le vittime di queste impunite chi le protegge?
Siamo diventati un paese ridicolo.
MP
Lettera 4
Caro Dago , quasi certa la riconferma di mara venier per la prossima stagione di ” domenica in ” . La presentatrice , che fara’ ben 75 anni a ottobre , ha pero’ chiesto una piccola modifica al nome del programma che diventera’ ” domenica in ….. RSA “
Marco di Gessate
Lettera 5
Caro Dago , trovata geniale del ministro giuli per risolvere il pasticcio biennale di Venezia : il presidente Buttafuoco verra’ rimosso dall’ incarico con decorrenza immediata in quanto ” trovato non in regola con le norme antincendio ” .
Marco di Gessate
Lettera 6
Caro Dago, ma Giuseppe Conte ha contattato la nave da crociera MV Hondius, dov’è scoppiato un focolaio di Hantavirus, per consigliare un contingente russo di 104 militari tra cui medici, infermieri ed esperti di guerra batteriologica, e banchi a rotelle?
Gary Soneji
Lettera 7
Dago colendissimo,
un imbufalito sor Donald ha voluto far presente alla ducetta (ex?): “L’Italia non c’era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l’Italia, e così il mio Paese”.
Signora Giorgia, sia così gentile da inviare una risposta, una volta tanto non troppo ambigua. “Quando noi europei avevamo bisogno per l’Ucraina, voi non solo non c’eravate ma stavate con l’amicone Vlad……..”.
Vediamo se ci prova….
Saluti da Stregatto
Lettera 8
jet fuel – carburante per aerei
Carissimo Dago, questa mattina mi ritrovo a dover valutare attentamente tra il rischio contagio hantavirus e la solita “faida nobiliare” per l’eredità, in questo caso Cruciani; questo per dimostrare ancora, nel caso fosse stato necessario, che quando si tratta di soldi la cosiddetta nobiltà si comporta come un qualsiasi servo della gleba. Come vedi tra pavoni oggetto di culto turistico e amenità varie, la distrazione di massa funziona sempre meglio. Attendiamo aggiornamenti con la bava alla bocca. Saluti, il Gandi
Lettera 9
Caro Dago, in un anno le case automobilistiche europee hanno subito costi tariffari superiori a 8 miliardi di euro dopo l’aumento dei dazi all’importazione da parte del presidente statunitense Donald Trump.
Lo stima il Financial Times basandosi sulle dichiarazioni pubbliche di dirigenti di Volkswagen, Bmw, Mercedes-Benz, Stellantis e Volvo Cars. Come no. E noi crediamo alle dichiarazioni dei soliti piangina lamentosi che le inventano tutte per non aumentare lo stipendio agli operai o per licenziarli?
DONALD TRUMP IN VERSIONE GIULIO CESARE
Ma daaai, non abbiamo mica l’anello al naso! L’industria automobilistica europea era già stata distrutta da von der Leyen e soci per seguire quel cazzone di Barack Obama sull’idiota accordo di Parigi sui cambiamenti climatici che ha già portato ad un aumento ben superiore della temperatura media globale – + 1,5 gradi – rispetto al limite massimo prefissato per fine secolo, senza peraltro produrre tutte le immani catastrofi previste.
SdA
Lettera 10
Caro Dago, Elly Schlein di schiena, prostrata davanti a un Barack Obama che la guarda con sufficienza come fosse una scolaretta che vuole saltargli addosso. Una foto terribile dal punto di vista comunicativo: meglio non pubblicare un’immagine del genere! La segretaria Pd dovrebbe prendere lezioni da Silvia Salis…
Frankie
Lettera 11
MARK CARNEY E ELLY SCHLEIN A TORONTO
Caro Dago,
Un aspirante allo stato di divinita’ sta distruggendo la nostra economia coi dazi che fanno crollare le vendite,poi ci vende il carburante piu’ caro e nemmeno della qualità’ che ci serve,ci disprezza e ci chiama vigliacchi e promette ( altre) punizioni….
Cosa fa il consiglio europeo ,oltre a godersi previlegi ?
Cosa fanno i cittadini europei ,oltre a frignare e mantenere centinaia di migliaia di nullafacenti ai giardinetti ?
Giovanna Maldasia
Tedros Adhanom Ghebreyesus – oms
Lettera 12
Caro Dago, l’Iran rifiuta di sottomettersi alle richieste di Trump perché le giudica “eccessive”. Vorrebbe sottomettersi solo un po’?
Bug
Lettera 13
Caro Dago, il direttore generale dell’Oms Ghebreyesus: “Non è un altro Covid, rischio hantavirus basso”. Adesso manca solo Roberto Burioni che vada da Fabio Fazio a dire che “in Italia il rischio di contagio è pari a zero” e poi possiamo cominciare a toccarci gli zebedei…
Cocit
Lettera 14
matteo salvini al padiglione russo alla biennale di venezia
Caro Dago pare bisogna fare rifornimento anche in Europa, naturalmente con le dovute attenzioni ai parametri di utilizzo e conseguenze a cascata, con il carburante per aerei “JET A” usato negli USA invece del più internazionale “JET A-1” come autorizzato dalla Commissione Europea.
In pratica fare le stesse cose che si fanno quando si fa rifornimento in america, malgrado una vena di quasi “allarmismo” di qualche articolo apparso nei quotidiani.
amandolfo
Lettera 15
Caro Dagospia, da vecchia Biennalista sono basita per come stiano distruggendo la Biennale Arte e metterò piede ai Giardini solo con il Padiglione russo sprangato.
La Russia non avrebbe dovuto partecipare, la questione Israele Stati Uniti e altri paesi che definire controversi è un eufemismo è stata ignorata, e la trovata dei Leoni del pubblico.
Sono totalmente d’accordo con le artiste e gli artisti che li rifiuteranno. Io avevo proposto il televoto…
Dietro queste tristi vicende, indegne della Biennale, c’è la solita storia: un uomo distrugge il lavoro di una donna, approfittando del fatto che lei non si possa difendere. La curatrice di Biennale Arte, purtroppo, è morta: non avrebbe approvato niente di tutto questo.
Stessa vicenda della Fenice: lei, Venezi, gogna mediatica; lui, Colabianchi, sta beatamente al suo posto.
L’Italia non è un paese per donne, per lavoratrici, meno che mai per precarie.
La sagra del maschilismo, del sessismo, del machismo, dell’“uomo forte”.
Salviamo la Biennale, e l’Italia!
Annarita Briganti, vostra affezionata lettrice.
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
BARACK OBAMA E ELLY SCHLEIN A TORONTO
Caro Dago, ma Barack Obama temeva un crollo del gradimento a farsi immortalare in foto con Elly Schlein di faccia anziché di schiena?
Tom Schusterstich
Lettera 2
Caro Dago,
ti confesso che non capisco i timori per l’uso del carburante americano per i jet europei.
Ma gli aerei che collegano l’Europa agli States quando ritornano in Europa non utilizzano da sempre il carburante americano facendo il pieno negli Stati Uniti ?
Se le cose stanno così che timore ci può essere nell’uso di questo carburante che dovrebbe essere stato sempre sistematicamente usato nel passato.
O c’è qualcos’altro che mi sfugge ?
Pietro Volpi
jet fuel – carburante per aerei
Lettera 3
Dago,
Ma davvero chi marchia con lo spray le borseggiatrici a roma, potrebbe essere accusato di discriminazione razziale, molestie e aggressione? E le vittime di queste impunite chi le protegge?
Siamo diventati un paese ridicolo.
MP
Lettera 4
Caro Dago , quasi certa la riconferma di mara venier per la prossima stagione di ” domenica in ” . La presentatrice , che fara’ ben 75 anni a ottobre , ha pero’ chiesto una piccola modifica al nome del programma che diventera’ ” domenica in ….. RSA “
Marco di Gessate
Lettera 5
Caro Dago , trovata geniale del ministro giuli per risolvere il pasticcio biennale di Venezia : il presidente Buttafuoco verra’ rimosso dall’ incarico con decorrenza immediata in quanto ” trovato non in regola con le norme antincendio ” .
Marco di Gessate
Lettera 6
Caro Dago, ma Giuseppe Conte ha contattato la nave da crociera MV Hondius, dov’è scoppiato un focolaio di Hantavirus, per consigliare un contingente russo di 104 militari tra cui medici, infermieri ed esperti di guerra batteriologica, e banchi a rotelle?
Gary Soneji
Lettera 7
Dago colendissimo,
un imbufalito sor Donald ha voluto far presente alla ducetta (ex?): “L’Italia non c’era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l’Italia, e così il mio Paese”.
Signora Giorgia, sia così gentile da inviare una risposta, una volta tanto non troppo ambigua. “Quando noi europei avevamo bisogno per l’Ucraina, voi non solo non c’eravate ma stavate con l’amicone Vlad……..”.
Vediamo se ci prova….
Saluti da Stregatto
Lettera 8
jet fuel – carburante per aerei
Carissimo Dago, questa mattina mi ritrovo a dover valutare attentamente tra il rischio contagio hantavirus e la solita “faida nobiliare” per l’eredità, in questo caso Cruciani; questo per dimostrare ancora, nel caso fosse stato necessario, che quando si tratta di soldi la cosiddetta nobiltà si comporta come un qualsiasi servo della gleba. Come vedi tra pavoni oggetto di culto turistico e amenità varie, la distrazione di massa funziona sempre meglio. Attendiamo aggiornamenti con la bava alla bocca. Saluti, il Gandi
Lettera 9
Caro Dago, in un anno le case automobilistiche europee hanno subito costi tariffari superiori a 8 miliardi di euro dopo l’aumento dei dazi all’importazione da parte del presidente statunitense Donald Trump.
Lo stima il Financial Times basandosi sulle dichiarazioni pubbliche di dirigenti di Volkswagen, Bmw, Mercedes-Benz, Stellantis e Volvo Cars. Come no. E noi crediamo alle dichiarazioni dei soliti piangina lamentosi che le inventano tutte per non aumentare lo stipendio agli operai o per licenziarli?
DONALD TRUMP IN VERSIONE GIULIO CESARE
Ma daaai, non abbiamo mica l’anello al naso! L’industria automobilistica europea era già stata distrutta da von der Leyen e soci per seguire quel cazzone di Barack Obama sull’idiota accordo di Parigi sui cambiamenti climatici che ha già portato ad un aumento ben superiore della temperatura media globale – + 1,5 gradi – rispetto al limite massimo prefissato per fine secolo, senza peraltro produrre tutte le immani catastrofi previste.
SdA
Lettera 10
Caro Dago, Elly Schlein di schiena, prostrata davanti a un Barack Obama che la guarda con sufficienza come fosse una scolaretta che vuole saltargli addosso. Una foto terribile dal punto di vista comunicativo: meglio non pubblicare un’immagine del genere! La segretaria Pd dovrebbe prendere lezioni da Silvia Salis…
Frankie
Lettera 11
MARK CARNEY E ELLY SCHLEIN A TORONTO
Caro Dago,
Un aspirante allo stato di divinita’ sta distruggendo la nostra economia coi dazi che fanno crollare le vendite,poi ci vende il carburante piu’ caro e nemmeno della qualità’ che ci serve,ci disprezza e ci chiama vigliacchi e promette ( altre) punizioni….
Cosa fa il consiglio europeo ,oltre a godersi previlegi ?
Cosa fanno i cittadini europei ,oltre a frignare e mantenere centinaia di migliaia di nullafacenti ai giardinetti ?
Giovanna Maldasia
Tedros Adhanom Ghebreyesus – oms
Lettera 12
Caro Dago, l’Iran rifiuta di sottomettersi alle richieste di Trump perché le giudica “eccessive”. Vorrebbe sottomettersi solo un po’?
Bug
Lettera 13
Caro Dago, il direttore generale dell’Oms Ghebreyesus: “Non è un altro Covid, rischio hantavirus basso”. Adesso manca solo Roberto Burioni che vada da Fabio Fazio a dire che “in Italia il rischio di contagio è pari a zero” e poi possiamo cominciare a toccarci gli zebedei…
Cocit
Lettera 14
matteo salvini al padiglione russo alla biennale di venezia
Caro Dago pare bisogna fare rifornimento anche in Europa, naturalmente con le dovute attenzioni ai parametri di utilizzo e conseguenze a cascata, con il carburante per aerei “JET A” usato negli USA invece del più internazionale “JET A-1” come autorizzato dalla Commissione Europea.
In pratica fare le stesse cose che si fanno quando si fa rifornimento in america, malgrado una vena di quasi “allarmismo” di qualche articolo apparso nei quotidiani.
amandolfo
Lettera 15
Caro Dagospia, da vecchia Biennalista sono basita per come stiano distruggendo la Biennale Arte e metterò piede ai Giardini solo con il Padiglione russo sprangato.
La Russia non avrebbe dovuto partecipare, la questione Israele Stati Uniti e altri paesi che definire controversi è un eufemismo è stata ignorata, e la trovata dei Leoni del pubblico.
Sono totalmente d’accordo con le artiste e gli artisti che li rifiuteranno. Io avevo proposto il televoto…
Dietro queste tristi vicende, indegne della Biennale, c’è la solita storia: un uomo distrugge il lavoro di una donna, approfittando del fatto che lei non si possa difendere. La curatrice di Biennale Arte, purtroppo, è morta: non avrebbe approvato niente di tutto questo.
Stessa vicenda della Fenice: lei, Venezi, gogna mediatica; lui, Colabianchi, sta beatamente al suo posto.
L’Italia non è un paese per donne, per lavoratrici, meno che mai per precarie.
La sagra del maschilismo, del sessismo, del machismo, dell’“uomo forte”.
Salviamo la Biennale, e l’Italia!
Annarita Briganti, vostra affezionata lettrice.

DAGOREPORT – UTERINO COM’È, GIULI NON HA RETTO ALL’ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA, SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) – FINIRÀ COSI’: L’ALESSANDRO MIGNON DELL’EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE…)

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” – È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C’È DA ATTENDERE LA PENSIONE – E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

DAGOREPORT – IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU – TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” – IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

FLASH! – NESSUN GIORNALE HA MESSO IN RILIEVO UN FATTO MAI SUCCESSO PRIMA: QUEL DISTURBATO MENTALE DI TRUMP HA PRESO IL TELEFONO E HA DIGITATO IL NUMERO DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE LA QUESTIONE DAZI ENTRO IL 4 LUGLIO – SEMBRERÀ STRANO, MA CON QUESTA CHIAMATA È LA PRIMA VOLTA CHE L’AMMINISTRAZIONE TRUMP RICONOSCE L’UNIONE EUROPEA COME UN’ENTITÀ ECONOMICA ANZICHÉ VASSALLO CHE GLI DEVE BACIARE IL CULO…





















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