MotoGP 2026. GP di Francia. Le pagelle di Le Mans: ora l’1 rischia di traslocare in Giappone (via Jorge Martín), Marco Bezzecchi maturo, Marc Márquez dubbi finiti!

Premessa: l’altro giorno ho fatto un giro in pista a Imola, da passeggero, su una Lamborghini Huracan. Che c’entra con le moto e con le pagelle? C’entra. Colui che guidava, l’amico Pietro Benvenuti, direttore dell’autodromo di Imola (presto uscirà un video-racconto sulla pista di Imola!) ha guidato non fortissimo per le sue possibilità. 

Eppure alla prima staccata ero lì teso a chiedermi “oh ma quando stacca!?” in uno strano mix tra paura e fiducia nell’amico Pietro.

Questo per dire cosa? Che io, tu che leggi e non vai in pista forte, non abbiamo contezza di cosa significhi arrivare al limite con una moto in pista.

Il fatto che nella Q2 i primi 10 fossero raccolti in 3 decimi significa che – se venissero analizzati in laboratorio – risulterebbero tutti forti uguali, con piccolissime differenze l’uno dall’altro.

Quindi, prendiamo, io per primo, questi voti come un gioco e non come una valutazione. Credo sia necessario. Come si fa a dare 10 a uno che ha fatto la pole e 6 a uno che ha fatto il decimo tempo, se la differenza tra i due è meno di uno schiocco di dita?

E ora andiamo a dare questi voti!

Martín voto 10 e lode: eh sì signori! Vittoria nella Sprint, vittoria in rimonta in gara, spettacolo puro. Sabato un capolavoro alla partenza, ieri una sinfonia di sorpassi con l’ultimo su Bezzecchi bello & simbolico. Si prospetta un’annatona per Aprilia. Rischio portare l’1 su un’altra moto nel 2027? 50%

 

Marco Bezzecchi voto 9: se fossi lui, dal suo compagno Martín ruberei la capacità di fare punti nella Sprint e la capacità di accontentarmi dei secondi posti. Ops, è quel che ha fatto questo weekend. Ha ottenuto il massimo, l’ha detto lui stesso. Un altro weekend da pilota maturo. E ora che Martín ha chiuso il cerchio tornando alla vittoria, ci aspettiamo scintille in pista tra i due

 

Ogura voto 9: tanti Ogura a chi tanti amanti ha, tanti Ogura, in campagna ed in città. Ok, non fa ridere. Lui ride poco, ma ieri era felice dopo il primo podio. Come ha detto giustamente Rivola è tra i più forti nel finale di gara, viene su come il miglior Bastianini (che ieri ha fatto bene, voto 7 così en passant)

 

Diggia voto 8: prima Ducati in gara e in campionato, e l’8 è per questo. Dovrebbe aver firmato per KTM e all’improvviso è totalmente sincero sulla situazione di Ducati rispetto ad Aprilia: “Le Aprilia fanno paura in questo momento, hanno un’entrata in curva incredibile, è dove noi siamo sempre a pensare al limite. Noi abbiamo questo davanti che non vuole mai fare quello che vogliamo noi. Loro fanno la differenza e riescono ad essere più precisi. Sembrano piu comodi da dietro e più stretti. Noi abbiamo un po’ una coperta corta: dove miglioriamo un po’ il davanti perdiamo il dietro e viceversa”. Sincerità e non diplomazia

 

Acosta voto 8: si batte come un leone, ma consapevole che è meglio fare 11 punti che zero. Anche questo – per me – è un miglioramento, non cadere esagerando. Gli manca la vittoria, ma credo di poter dire a nome della maggioranza degli appassionati, che la sua vittoria manca anche a noi e se la meriterebbe, anzi la meritava già al primo anno 

 

Quartararo voto 8: terzo 8 consecutivo. Con la V4 in qualifica ha girato a mezzo secondo dalla sua pole-record dell’anno scorso col 4 in linea. Quinto nella Sprint e sesto in gara: tanta roba. Gli do 9, ho cambiato idea

 

Mir voto 7,5: qualcuno dirà che è un voto alto, ma io credo che lui si sia accordato così con Honda: “Ragazzi, ho vinto un mondiale con i piazzamenti. Posso fare top 10 tutte le gare, ma vi va bene se ci provo, anche esagerando, in ogni gara per provare a fare top 5 o podi?”. Gli devono aver risposto di sì. E lui lo fa, sesto nella Sprint e caduto in gara quando era sesto a sei giri dalla fine. A me quest’approccio piace

 

Marini voto 6,5: scrivo subito di Marini perché lui potrebbe aver proposto quanto segue a Honda: “Ragazzi, non rischiando troppo, cerco di fare più punti possibili”. Ok, anche qui. Il sunto di questi due approcci opposti è: Marini 11° in classifica con 33 punti, Mir 18° con 8

 

Raul Fernandez voto 5,5: le altre tre Aprilia vanno più forte

Toprak voto 6: deve aver fatto un casino dell’80 con Rins in gara ieri. Si saranno sorpassati 6-7 volte almeno, peccato mai inquadrati. Alla fine 12° Rins e 13° Toprak

 

Moreira voto 7: primo punto nella Sprint, dove per fare punti devi arrivare nei primi nove. A livello di rookie sta crescendo bene: non ha la moto per fare la differenza, ma sta facendo le cose giuste. Aspettiamo fiduciosi

 

Morbidelli voto 5: male, molto male se si pensa che non è riuscito a mettersi alle spalle le Yamaha (che però a Le Mans… tipo un raggio di sole che sbuca tra le nuvole)

Altri voti

Bagnaia voto sarebbe stato 8 se: secondo nella Sprint, era secondo in gara, ma vedendo Martín e Ogura forse avrebbe finito 3° o 4°. Ad ogni modo era competitivo e a Le Mans lo si è visto anche sorpassare deciso, bello. Peccato non abbia concluso il weekend con due piazzamenti. Il voto non lo do, non saprei che voto dare, riguardo alla caduta in gara ha detto di aver avuto un problema simile a quello di Jerez, all’anteriore. Aveva fatto anche la pole. Ma ci vorrebbero 3-4 weekend come questo (caduta in gara esclusa) per rimettersi in sesto e in una posizione di classifica da Bagnaia

 

Marc Márquez voto 10 al tempo incredibile fatto nella Q1: il voto mi sento di darlo solo su quel capolavoro di giro che ha fatto. Pazzesco. Il resto non è considerabile, visto quel che ha detto: “devo ri-operarmi alla spalla“. Dopo aver sentito quelle parole mi sono tornate in mente tutte le sue dichiarazioni in quest’inizio di stagione, e le ho riviste sotto una luce diversa. Ovviamente aveva ragione Dovi, MM non sta bene, non stava bene, era lontano dalla sua forma 2025, altro che vicino, come ha detto a Jerez.

Il Marc così è un Marc da 5°-6° posto, lo stesso Marc di inizio 2022, quando poi decise di andare sotto i ferri per raddrizzare l’omero. Quando tornò, nell’autunno del 2022, stava bene ed era fortissimo, anche se la Honda lo assecondava il giusto. Speriamo di ritrovarlo presto così. Una nota: fin’ora nessuno ha battuto veramente Marc Márquez, solo lui stesso, con i suoi infortuni, si è messo fuori gioco

 

Aprilia voto 10: dopo 5 GP ha ottenuto 4 vittorie in gara lunga e 2 nelle Sprint. È la moto migliore. Punto.

 

Ducati voto 7: il non avere concessioni ha sicuramente permesso ad Aprilia di raggiungerla e superarla, ma sarebbe anche interessante capire se e quanto la GP24 è stata l’apice del progetto e poi per cercare di migliorarla si sia andati al ribasso. Rimane una moto in grado di vincere e, paradossalmente, oggi mancano un po’ le prestazioni dei piloti di vertice

 

Pericolosità della chicane curve 3-4 di Le Mans voto 0: perché si deve aspettare che qualcuno si faccia male per intervenire? 


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