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“IL DAVID? HO ROSICATO PIU’ DI UNA VOLTA. MA DOPO 120 FILM, SE ME LO DANNO LO USO PER FERMARE LA PORTA” – MASSIMO GHINI, OSPITE DI NUNZIA DE GIROLAMO A “CIAO MASCHIO”, APRE LE VALVOLE: “NON NE POSSO PARLARE PIÙ DEI DAVID PERCHÉ MI SONO STUFATO. MI SONO ANCHE DIMESSO DALLA GIURIA DEL PREMIO. MI SEMBRAVA CHE DOVESSE FINIRE QUESTA PRESA IN GIRO” – VIDEO
https://www.raiplay.it/video/2026/05/Anteprima-Esclusiva-Massimo-Ghini-Non-ho-mai-vinto-un-David-di…
Anticipazione da Ciao Maschio
Massimo Ghini si racconta a Ciao Maschio, ospite di Nunzia De Girolamo, in una conversazione schietta, ironica e senza troppi giri di parole.
Nel corso dell’intervista, l’attore affronta uno dei temi più curiosi della sua lunga carriera: il fatto di non aver mai vinto un David di Donatello. Alla domanda di Nunzia, Ghini risponde con il suo tono diretto e provocatorio, raccontando di essersi anche dimesso dalla giuria: «Mi sembrava che dovesse finire questa presa in giro», spiega, riferendosi al fatto che, dopo quarant’anni di carriera, non fosse mai arrivato per lui quel riconoscimento.
Ghini precisa di non voler alimentare polemiche, ma non nasconde una certa amarezza: «Il David va avanti, non credo che cambi la vita a nessuno». E poi aggiunge: «Ho preso premi in America, ho preso premi in Francia, ho preso premi in Spagna, dappertutto. I premi veri che ti cambiano la vita sono due: l’Oscar e la Palma d’Oro. Tutto il resto è meraviglioso».
massimo ghini nel tepore del ballo
Nel dialogo con Nunzia De Girolamo emerge anche il lato più umano e sincero dell’attore, che ammette di aver “rosicato” più di una volta. «Non mi dipingo come San Francesco», dice Ghini, raccontando di aver visto spesso film da lui interpretati o co-interpretati vincere premi importanti, mentre il riconoscimento andava ad altri. «Dopo la prima e la seconda, alla terza ho detto: scusate, tre sospetti fanno una prova».
Tra i film per cui, secondo lui, avrebbe meritato maggiore attenzione, Ghini cita Compagni di scuola. La chiusura è destinata a far discutere: «Ormai dei David non ne posso parlare più perché mi sono stufato. Una volta, se te lo davano, in qualche maniera ti poteva anche aiutare. Oggi, alla mia età, con 120 film, sto ancora a correre dietro a questa cosa? Se me lo danno lo uso per fermare la porta».
MASSIMO GHINI – LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE – prima del film ennio doris a roma
massimo ghini e isabella ferrari in nel tepore del ballo 1
massmo ghini e cesare bocci a teatro con il vizietto
massimo ghini con nancy brilli sul set di due fratelli di lattuada
massimo ghini e isabella ferrari in nel tepore del ballo 2
giuliana de sio massimo ghini nel tepore del ballo
https://www.raiplay.it/video/2026/05/Anteprima-Esclusiva-Massimo-Ghini-Non-ho-mai-vinto-un-David-di…
Anticipazione da Ciao Maschio
Massimo Ghini si racconta a Ciao Maschio, ospite di Nunzia De Girolamo, in una conversazione schietta, ironica e senza troppi giri di parole.
Nel corso dell’intervista, l’attore affronta uno dei temi più curiosi della sua lunga carriera: il fatto di non aver mai vinto un David di Donatello. Alla domanda di Nunzia, Ghini risponde con il suo tono diretto e provocatorio, raccontando di essersi anche dimesso dalla giuria: «Mi sembrava che dovesse finire questa presa in giro», spiega, riferendosi al fatto che, dopo quarant’anni di carriera, non fosse mai arrivato per lui quel riconoscimento.
Ghini precisa di non voler alimentare polemiche, ma non nasconde una certa amarezza: «Il David va avanti, non credo che cambi la vita a nessuno». E poi aggiunge: «Ho preso premi in America, ho preso premi in Francia, ho preso premi in Spagna, dappertutto. I premi veri che ti cambiano la vita sono due: l’Oscar e la Palma d’Oro. Tutto il resto è meraviglioso».
massimo ghini nel tepore del ballo
Nel dialogo con Nunzia De Girolamo emerge anche il lato più umano e sincero dell’attore, che ammette di aver “rosicato” più di una volta. «Non mi dipingo come San Francesco», dice Ghini, raccontando di aver visto spesso film da lui interpretati o co-interpretati vincere premi importanti, mentre il riconoscimento andava ad altri. «Dopo la prima e la seconda, alla terza ho detto: scusate, tre sospetti fanno una prova».
Tra i film per cui, secondo lui, avrebbe meritato maggiore attenzione, Ghini cita Compagni di scuola. La chiusura è destinata a far discutere: «Ormai dei David non ne posso parlare più perché mi sono stufato. Una volta, se te lo davano, in qualche maniera ti poteva anche aiutare. Oggi, alla mia età, con 120 film, sto ancora a correre dietro a questa cosa? Se me lo danno lo uso per fermare la porta».
MASSIMO GHINI – LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE – prima del film ennio doris a roma
massimo ghini e isabella ferrari in nel tepore del ballo 1
massmo ghini e cesare bocci a teatro con il vizietto
massimo ghini con nancy brilli sul set di due fratelli di lattuada
massimo ghini e isabella ferrari in nel tepore del ballo 2
giuliana de sio massimo ghini nel tepore del ballo

FLASH! – NESSUN GIORNALE HA MESSO IN RILIEVO UN FATTO MAI SUCCESSO PRIMA: QUEL DISTURBATO MENTALE DI TRUMP HA PRESO IL TELEFONO E HA DIGITATO IL NUMERO DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE LA QUESTIONE DAZI ENTRO IL 4 LUGLIO – SEMBRERÀ STRANO, MA CON QUESTA CHIAMATA È LA PRIMA VOLTA CHE L’AMMINISTRAZIONE TRUMP RICONOSCE L’UNIONE EUROPEA COME UN’ENTITÀ ECONOMICA ANZICHÉ VASSALLO CHE GLI DEVE BACIARE IL CULO…

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? – QUELLO CHE È CERTO È CHE NE’ I VERTICI DEL VIMINALE NE’ LA ”FIAMMA MAGICA” ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA – E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

CHI NON SALTA, CALTA E’… – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN “SUGGERIMENTO” DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL’ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

DAGOREPORT- LA ”SAE” L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% – DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ”IL TEMPO”, ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ”STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI – IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS…

FLASH – DI MAMMA CE N’È UNA SOLA, DI FIGLI CE NE SONO DUE: ROCCO BASILICO HA IMPUGNATO DAVANTI A UN TRIBUNALE DEL LUSSEMBURGO LA DELIBERA DELL’ASSEMBLEA DI DELFIN CHE HA DATO IL VIA LIBERA ALLA VENDITA DEL 25% DI LUCA E PAOLA DEL VECCHIO AL FRATELLO LEONARDO MARIA…

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA – DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI…





















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