La velocità di Johann Zarco, ma anche di Honda. La velocità di Ducati, ma non di Marc Márquez. Aprilia comunque nei dieci con tre piloti. Sono un po’ questi i temi emersi dopo le prequalifiche del venerdì di Le Mans.
Al primo posto appunto Johann Zarco, colui che qui l’anno scorso ha vinto una gara matta e bagnata. Il francese ha fatto segnare 1.29.907, non lontano dal record, la pole di Quartararo dello scorso anno: 1.29.324.
Dopo Zarco tre Ducati: ancora Diggia il migliore, 2°. Terzo Bagnaia e quarto Álex Márquez.
Quinto posto per un’altra Honda, quella di Mir.
Poi le Aprilia ufficiali: Martín e Bezzecchi, sesto e settimo.
Ottavo posto per un pilota in cerca di moto/contratto: Alex Rins.
Chiudono la Q2 diretta Ogura e Acosta (che ha fatto il tempo con la seconda moto, dopo una caduta con la prima moto negli ultimi minuti, mentre era in casco rosso nell’ultimo settore).
Dall’11° al 22°, cioè fuori dalla Q2 diretta: Bastianini, Binder, Marc Márquez, Raul, Miller, Marini (primo invece stamani), Quartararo, Morbidelli, Moreira, Toprak, Aldeguer e Folger
Annotazioni
– prime 10 moto: 2 Honda, 3 Ducati (mancano MM 13°, Morbidelli 18° e Aldeguer 21°), 3 Aprilia (manca Raul, 14°), 1 Yamaha (Rins!) e 1 KTM (Acosta, che sarebbe potuto essere più avanti, ha fatto il tempo negli ultimi minuti con la seconda moto)
– rookie: 19° Moreira e 20° Toprak
– Folger al posto di Vinales: il collaudatore KTM in pista, il pilota Tech3 non ha ancora recuperato
– M.Márquez: venerdì molto difficile per il pilota spagnolo. Da capire cosa gli sia accaduto o cosa non abbia funzionato
– distacchi non distacchi: i primi 10 sono vicinissimi, raccolti in 0.289 secondi, cioè come se fossero uno sovrapposto all’altro, neanche attaccati, sovrapposti. In quest’ottica spiccano in negativo i tempi di Toprak e Aldeguer, a 1.4 e 1.5 da Zarco