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“UNA TARGA PER MARCO PANNELLA? NON LA VOGLIAMO” – LA DISFIDA DI PIAZZA NAVONA PER IL RICORDO DEL LEADER RADICALE. UN CONDOMINIO SI OPPONE ALLA PROPOSTA DI FRANCESCO RUTELLI CHE AVEVA LANCIATO L’IDEA DI DEDICARE UNA TARGA AL “SIGNOR HOOD” NEL LUOGO SIMBOLO DELLE SUE BATTAGLIE – I PROMOTORI PREFERISCONO PUNTARE SU PALAZZO BRASCHI. NON È FACILE OTTENERE L’AUTORIZZAZIONE DELLA SOPRINTENDENZA, MA SI SPERA NELLA COLLABORAZIONE DEL COMUNE…
Alessandra Arachi per corriere.it – Estratti
«Non vogliamo quella targa»: la battaglia in piazza Navona per il ricordo di Pannella
Una targa per Marco Pannella? Anche no, grazie, la risposta secca dei condomini di un palazzo di piazza Navona. E la storia si ripete. Difficile capire perché ci si debba opporre all’idea di avere nell’androne del proprio palazzo una targa storica. Di un personaggio che ha fatto la storia del nostro Paese. Eppure è già successo. Con Marco Pannella sta succedendo proprio in queste ore.
Tra poco più di due settimane saranno passati dieci anni da quando il leader radicale ha lasciato questa terra priva delle sue battaglie. Forse nessuno ne farà più come le sue. Di certo c’è chi non vuole che rimangano nell’ombra.
Per questo si è pensato di dedicargli una targa. Un’idea partita dieci giorni fa dalle pagine del magazine 7 del Corriere da un’iniziativa di Francesco Rutelli. Abbracciata subito dalla compagna storica di Pannella Mirella Parachini. Sta raccogliendo adesioni a ciclo continuo.
Qualche nome per capire e far capire. Emma Bonino, tra i primi, la sua sodale di una vita. E poi una valanga assolutamente trasversale. Da Barbara Alberti a Renzo Arbore, Corrado Augias, Fausto Bertinotti, Goffredo Bettini, Edith Bruck, Renato Brunetta, Pierferdinando Casini. E ancora: Paolo Mieli, Achille Occhetto, Gianfranco Fini, Gianni Letta, Don Luigi, Vittorio Feltri.
Non c’è stato dubbio sulla scelta del luogo: piazza Navona. Il luogo simbolo di quello che Marco Pannella ha fatto per tutta la sua vita. E dove la fine della sua vita è stata celebrata con una cerimonia laica che la piazza l’ha riempita. Quel giorno come sempre, quando Pannella chiamava a raccolta per le battaglie sui diritti civili.
Forse nessuno riuscirà a fare quello che ha fatto lui per la storia dei diritti di questo Paese. Si spera almeno che adesso il Comune riesca a trovare un posto adeguato per la targa in sua memoria.
Un condominio ha detto no, senza appello. C’è da sondare la disponibilità di un altro palazzo sulla piazza, in questo il Comune è proprietario di qualche millesimo e chissà che riesca a farsi valere sulla volontà dei condomini. I promotori, però, a questo punto preferiscono puntare su Palazzo Braschi. Non è facile ottenere l’autorizzazione della Soprintendenza, ma si spera nella collaborazione del Comune.
In Campidoglio c’è chi si porta nel cuore il ricordo del Leader radicale. L’assessore Tobia Zevi: «Pannella mi rimproverava perché ero più moderato di mio nonno Bruno, che nel Partito Radicale con Pannella discuteva con passione, anche nello scontro, ma sempre dentro il confronto».
(…)
In attesa della targa ci si prepara al decennale. Ci sarà la presentazione di un libro di Piero Ignazi alla Camera e una non-stop di ricordi in piazza di Pietra. Nella strada dove Pannella abitava, via della Panetteria, verrà inaugurata la sede di Nessuno Tocchi Caino, l’associazione radicale contro la pena di morte.
craxi pannella
pannella renzi
rutelli pannella
pannella letta berlusconi
rutelli pannella
pannella rutelli
mimun pannella vasco rossi
marco pannella vasco rossi
giachetti pannella renzi
MIRELLA PARACHINI MARCO PANNELLA 1
MIRELLA PARACHINI MARCO PANNELLA
pannella mimun
TONI NEGRI E MARCO PANNELLA
oriana fallaci marco pannella (1)
oriana fallaci marco pannella
pannella cappato
Alessandra Arachi per corriere.it – Estratti
«Non vogliamo quella targa»: la battaglia in piazza Navona per il ricordo di Pannella
Una targa per Marco Pannella? Anche no, grazie, la risposta secca dei condomini di un palazzo di piazza Navona. E la storia si ripete. Difficile capire perché ci si debba opporre all’idea di avere nell’androne del proprio palazzo una targa storica. Di un personaggio che ha fatto la storia del nostro Paese. Eppure è già successo. Con Marco Pannella sta succedendo proprio in queste ore.
Tra poco più di due settimane saranno passati dieci anni da quando il leader radicale ha lasciato questa terra priva delle sue battaglie. Forse nessuno ne farà più come le sue. Di certo c’è chi non vuole che rimangano nell’ombra.
Per questo si è pensato di dedicargli una targa. Un’idea partita dieci giorni fa dalle pagine del magazine 7 del Corriere da un’iniziativa di Francesco Rutelli. Abbracciata subito dalla compagna storica di Pannella Mirella Parachini. Sta raccogliendo adesioni a ciclo continuo.
Qualche nome per capire e far capire. Emma Bonino, tra i primi, la sua sodale di una vita. E poi una valanga assolutamente trasversale. Da Barbara Alberti a Renzo Arbore, Corrado Augias, Fausto Bertinotti, Goffredo Bettini, Edith Bruck, Renato Brunetta, Pierferdinando Casini. E ancora: Paolo Mieli, Achille Occhetto, Gianfranco Fini, Gianni Letta, Don Luigi, Vittorio Feltri.
Non c’è stato dubbio sulla scelta del luogo: piazza Navona. Il luogo simbolo di quello che Marco Pannella ha fatto per tutta la sua vita. E dove la fine della sua vita è stata celebrata con una cerimonia laica che la piazza l’ha riempita. Quel giorno come sempre, quando Pannella chiamava a raccolta per le battaglie sui diritti civili.
Forse nessuno riuscirà a fare quello che ha fatto lui per la storia dei diritti di questo Paese. Si spera almeno che adesso il Comune riesca a trovare un posto adeguato per la targa in sua memoria.
Un condominio ha detto no, senza appello. C’è da sondare la disponibilità di un altro palazzo sulla piazza, in questo il Comune è proprietario di qualche millesimo e chissà che riesca a farsi valere sulla volontà dei condomini. I promotori, però, a questo punto preferiscono puntare su Palazzo Braschi. Non è facile ottenere l’autorizzazione della Soprintendenza, ma si spera nella collaborazione del Comune.
In Campidoglio c’è chi si porta nel cuore il ricordo del Leader radicale. L’assessore Tobia Zevi: «Pannella mi rimproverava perché ero più moderato di mio nonno Bruno, che nel Partito Radicale con Pannella discuteva con passione, anche nello scontro, ma sempre dentro il confronto».
(…)
In attesa della targa ci si prepara al decennale. Ci sarà la presentazione di un libro di Piero Ignazi alla Camera e una non-stop di ricordi in piazza di Pietra. Nella strada dove Pannella abitava, via della Panetteria, verrà inaugurata la sede di Nessuno Tocchi Caino, l’associazione radicale contro la pena di morte.
craxi pannella
pannella renzi
rutelli pannella
pannella letta berlusconi
rutelli pannella
pannella rutelli
mimun pannella vasco rossi
marco pannella vasco rossi
giachetti pannella renzi
MIRELLA PARACHINI MARCO PANNELLA 1
MIRELLA PARACHINI MARCO PANNELLA
pannella mimun
TONI NEGRI E MARCO PANNELLA
oriana fallaci marco pannella (1)
oriana fallaci marco pannella
pannella cappato

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E’ DATA PER CERTA) – AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA – IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. – UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

FLASH – NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA’ RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE – A VOLERLO E’ STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D’ITALIA – DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA “TALPA” DEL GAROFANI-GATE, CIOE’ DI AVER SPIFFERATO A “LA VERITA’” DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO’ IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL “BUTTAFUOCO INFERNALE” DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) – LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) – ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA’, DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI – LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L’ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE…

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA’ ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO – OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D’IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L’IMPLOSIONE DI FRATELLI D’ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL’ALTARE ALLA POVERE, COME E’ GIA’ SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E’ ALTISSIMA – A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…





















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