Nordio nel bunker – il ministro della giustizia si chiude negli uffici di via arenula …

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carlo nordio nicole minetti

NORDIO NEL BUNKER – IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA SI CHIUDE NEGLI UFFICI DI VIA ARENULA DOPO L’ENNESIMO PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI – LA LINEA DI FRATELLI D’ITALIA: È STATO DIFFUSO UN DOSSIER AI PARLAMENTARI IN CUI SI INVITA A TENERE IL PUNTO: “È SCORRETTO TENTARE DI ADDEBITARE AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA RESPONSABILITÀ; SE DAGLI ULTERIORI ACCERTAMENTI DOVESSERO EMERGERE CONDOTTE ILLECITE O TENTATIVI DI TRARRE IN INGANNO LE ISTITUZIONI, SARÀ OPPORTUNO CHE I RESPONSABILI NE RISPONDANO”. MORALE DELLA FAVA: SI CONTINUA AD ADDITARE LA PROCURA GENERALE, CHE PERÒ HA AGITO SU INDICAZIONE DEL MINISTERO (CHE NON HA RICHIESTO ULTERIORI APPROFONDIMENTI)

Estratto dell’articolo di Concetto Vecchio e Gabriella Cerami per “la Repubblica”

 

mai dire uruguay meme su carlo nordio e nicole minetti by 50 sfumature di cattiveria

Asserragliato nel suo ufficio. Carlo Nordio ha disdetto tutti gli appuntamenti fuori da queste mura. Il ministero della Giustizia è diventato il fortino nel quale rifugiarsi in attesa che sulla sua scrivania arrivino nuove carte dalla procura generale di Milano per stabilire se c’erano o no i presupposti per concedere la grazia a Nicole Minetti.

 

Ieri pomeriggio il Guardasigilli era atteso alla Camera per la presentazione del decimo rapporto Censis sull’avvocatura 2026, ma non ha mai varcato il portone di Montecitorio. Ad affrontare le domande dei cronisti  […] è stato mandato il suo vice Francesco Paolo Sisto dopo però aver stabilito la linea da seguire in un incontro avuto al mattino, in via Arenula, con il ministro e l’altro vice Andrea Ostellari.

 

Nordio è nervoso. Ma l’immagine che vuole dare di sé è di chi porta avanti il suo lavoro, tra la firma di un’intesa con i sindacati e un incontro con l’Associazione nazionale magistrati. […]

 

NICOLE MINETTI

«Abbiamo documenti che dimostrano che abbiamo ottemperato le procedure al 101%», ha detto. Ma i nodi restano: se ad esempio il ministero abbia indicato alla procura un perimetro di indagine per la pratica della grazia solo nazionale e non estesa all’Uruguay, paese d’origine del bambino adottato. La difesa viene affidata a Sisto, in transatlantico a Montecitorio: «Non so chi l’ha raccontata questa balla. Noi non diamo indicazioni. La procura agisce in assoluta libertà qualitativa e quantitativa. Non c’è nessun perimetro».

 

Il viceministro prova a derubricare il tutto a una questione «non politica» ma «giuridica: qualcuno dice che la grazia si può revocare, qualcuno che bisogna annullarla perché siamo di fronte a una patologia del procedimento amministrativo per non veridicità dei presupposti e a me piace più la seconda soluzione».

 

carlo nordio beve uno spritz

Al Quirinale aspettano l’esito dell’inchiesta della Procura generale senza sposare alcuna tesi. Ci tengono a ribadire che la lettera inviata l’altro giorno dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al ministro Nordio, quella in cui sono stati chiesti chiarimenti con «cortese urgenza», non implicava una critica al Guardasigilli che aveva avuto modo di valutare le stesse carte poi finite sul tavolo del capo dello Stato.

 

La domanda di grazia, presentata nel luglio scorso dai legali di Minetti, era arrivata all’ufficio “Comparto grazie” del Quirinale, che com’è prassi, l’ha poi inviata al ministero affinché avviasse l’iter delle verifiche con la procura generale di Milano.

 

NICOLE MINETTI

Il presidente della Repubblica dice sì o no soltanto davanti ai casi istruiti. Nel caso di Nicole Minetti ciò è avvenuto il 18 febbraio. Oggi Mattarella sarà a Pontedera, alla Piaggio, per la tradizionale visita a una fabbrica in occasione della festa del Primo maggio. Sono 80 anni della Vespa. È la prima uscita pubblica dopo la lettera a Nordio. Ma oggi il presidente parlerà di lavoro e non del caso Minetti.

 

Che però continua a far discutere tra i corridoi di Montecitorio. Fratelli d’Italia ha preparato un dossier a uso interno in cui si spiega che è «scorretto tentare di addebitare al ministro della Giustizia responsabilità» e «se dagli ulteriori accertamenti dovessero emergere condotte illecite o tentativi di trarre in inganno le istituzioni, sarà opportuno che i responsabili ne rispondano». Il dito viene puntato ancora contro la procura generale.

nicole minetti e grazia ricevuta da sergio mattarella – vignetta by vukiccarlo nordioSERGIO MATTARELLA GIORGIA MELONI 25 APRILE

nicole minettisigfrido ranucci e carlo nordio – e sempre cartabiancanicole minetti 2carlo nordio e giusi bartolozzigiusi bartolozzi andrea delmastro carlo nordio foto lapresse meme su nicole minetti by emiliano carli NICOLE MINETTI E GIUSEPPE CIPRIANI manifesto con Giorgia Meloni e Carlo Nordio bruciato alla manifestazione per il no al referendum a romaVIGNETTA ELLEKAPPA – CARLO NORDIO E NICOLE MINETTI

Estratto dell’articolo di Concetto Vecchio e Gabriella Cerami per “la Repubblica”

 

mai dire uruguay meme su carlo nordio e nicole minetti by 50 sfumature di cattiveria

Asserragliato nel suo ufficio. Carlo Nordio ha disdetto tutti gli appuntamenti fuori da queste mura. Il ministero della Giustizia è diventato il fortino nel quale rifugiarsi in attesa che sulla sua scrivania arrivino nuove carte dalla procura generale di Milano per stabilire se c’erano o no i presupposti per concedere la grazia a Nicole Minetti.

 

Ieri pomeriggio il Guardasigilli era atteso alla Camera per la presentazione del decimo rapporto Censis sull’avvocatura 2026, ma non ha mai varcato il portone di Montecitorio. Ad affrontare le domande dei cronisti  […] è stato mandato il suo vice Francesco Paolo Sisto dopo però aver stabilito la linea da seguire in un incontro avuto al mattino, in via Arenula, con il ministro e l’altro vice Andrea Ostellari.

 

Nordio è nervoso. Ma l’immagine che vuole dare di sé è di chi porta avanti il suo lavoro, tra la firma di un’intesa con i sindacati e un incontro con l’Associazione nazionale magistrati. […]

 

NICOLE MINETTI

«Abbiamo documenti che dimostrano che abbiamo ottemperato le procedure al 101%», ha detto. Ma i nodi restano: se ad esempio il ministero abbia indicato alla procura un perimetro di indagine per la pratica della grazia solo nazionale e non estesa all’Uruguay, paese d’origine del bambino adottato. La difesa viene affidata a Sisto, in transatlantico a Montecitorio: «Non so chi l’ha raccontata questa balla. Noi non diamo indicazioni. La procura agisce in assoluta libertà qualitativa e quantitativa. Non c’è nessun perimetro».

 

Il viceministro prova a derubricare il tutto a una questione «non politica» ma «giuridica: qualcuno dice che la grazia si può revocare, qualcuno che bisogna annullarla perché siamo di fronte a una patologia del procedimento amministrativo per non veridicità dei presupposti e a me piace più la seconda soluzione».

 

carlo nordio beve uno spritz

Al Quirinale aspettano l’esito dell’inchiesta della Procura generale senza sposare alcuna tesi. Ci tengono a ribadire che la lettera inviata l’altro giorno dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al ministro Nordio, quella in cui sono stati chiesti chiarimenti con «cortese urgenza», non implicava una critica al Guardasigilli che aveva avuto modo di valutare le stesse carte poi finite sul tavolo del capo dello Stato.

 

La domanda di grazia, presentata nel luglio scorso dai legali di Minetti, era arrivata all’ufficio “Comparto grazie” del Quirinale, che com’è prassi, l’ha poi inviata al ministero affinché avviasse l’iter delle verifiche con la procura generale di Milano.

 

NICOLE MINETTI

Il presidente della Repubblica dice sì o no soltanto davanti ai casi istruiti. Nel caso di Nicole Minetti ciò è avvenuto il 18 febbraio. Oggi Mattarella sarà a Pontedera, alla Piaggio, per la tradizionale visita a una fabbrica in occasione della festa del Primo maggio. Sono 80 anni della Vespa. È la prima uscita pubblica dopo la lettera a Nordio. Ma oggi il presidente parlerà di lavoro e non del caso Minetti.

 

Che però continua a far discutere tra i corridoi di Montecitorio. Fratelli d’Italia ha preparato un dossier a uso interno in cui si spiega che è «scorretto tentare di addebitare al ministro della Giustizia responsabilità» e «se dagli ulteriori accertamenti dovessero emergere condotte illecite o tentativi di trarre in inganno le istituzioni, sarà opportuno che i responsabili ne rispondano». Il dito viene puntato ancora contro la procura generale.

nicole minetti e grazia ricevuta da sergio mattarella – vignetta by vukiccarlo nordioSERGIO MATTARELLA GIORGIA MELONI 25 APRILE

nicole minettisigfrido ranucci e carlo nordio – e sempre cartabiancanicole minetti 2carlo nordio e giusi bartolozzigiusi bartolozzi andrea delmastro carlo nordio foto lapresse meme su nicole minetti by emiliano carli NICOLE MINETTI E GIUSEPPE CIPRIANI manifesto con Giorgia Meloni e Carlo Nordio bruciato alla manifestazione per il no al referendum a romaVIGNETTA ELLEKAPPA – CARLO NORDIO E NICOLE MINETTI

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA’ ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO – OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D’IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L’IMPLOSIONE DI FRATELLI D’ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL’ALTARE ALLA POVERE, COME E’ GIA’ SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E’ ALTISSIMA – A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS “TRIONNALE”! – DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) – SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) – FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE – IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE – PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU’ CUPI PER L’EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI – LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO – LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D’APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E’ PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L’ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E’ ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA’ DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA – NULLA E’ STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA’ IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D’AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E’ TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L’HA INVIATA AL QUIRINALE – L’ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA – (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA…)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C’E’ UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA’ IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) – QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT – E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA – LO STESSO ”SENTIMENT” VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU’ FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO – E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L’“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L’INTELLETTUALITA’ DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI….

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