[analyse_image type=”featured” src=”https://static.dagospia.com/img/patch/04-2026/johnny-micalusi-assunta-madre-2254935_600_q50.webp”]

“CI SONO DUBBI SULLA GESTIONE DEI BENI OGGETTO DI SEQUESTRO” – DOPO L’ASSOLUZIONE, GIANNI “JOHNNY” MICALUSI VA AL CONTRATTACCO. LA DIFESA DEL RISTORATORE DEI VIP PRETENDE CHIAREZZA SU CIÒ CHE L’AMMINISTRATORE GIUDIZIARIO HA FATTO RISPETTO AI BENI OGGETTO DI SEQUESTRO – MICALUSI È RIUSCITO A DIMOSTRARE LE RAGIONI PER LE QUALI AVEVA INTESTATO BENI, SOCIETÀ, RISTORANTE E CONTI CORRENTI AI FIGLI E A UN AMICO DI VECCHIA DATA – OLTRE ALL’ASSOLUZIONE, “JOHNNY” HA ANCHE OTTENUTO LA REVOCA DELLA CONFISCA DI TUTTI I BENI, TRA CUI L’ASSUNTA MADRE DI VIA GIULIA A ROMA…
(ANSA) – Ristoratore dei vip assolto a Roma, “dubbi sulla gestione post sequestro”. La difesa del ristoratore pretende chiarezza su tutto quello che l’amministratore giudiziario ha fatto rispetto ai beni oggetto di sequestro.
Dopo avere incassato l’assoluzione, “perché il fatto non sussiste”, da ben 15 capi d’accusa su 15, si interroga sulla validità della gestione dei suoi notissimi ristoranti, Gianni Micalusi, detto Johnny, che nei giorni scorsi, assistito dall’avvocato Dario Vannetiello, è riuscito a ribaltare in appello una condanna a 8 anni e 6 mesi inflitta in primo grado dal Tribunale di Roma.
Johnny è stato arrestato nel 2017, quando era all’apice della sua carriera: all’epoca si contavano sedi del suo “Assunta Madre” , oltre che a Roma e Milano, anche nelle capitali europee più importanti, tra le quali Londra, Barcellona e Mosca. Nella capitale custodiva vino pregiatissimo, per quasi mezzo milione di euro, tra cui un nettare francese da 15mila euro a bottiglia, il Romanee Conti.
Grazie alla attività difensiva svolta in appello, Micalusi è riuscito a dimostrare le ragioni per le quali aveva intestato beni, società, ristorante e conti correnti ai figli e a un amico di vecchia data.
Essendo stato dichiarato fallito dal Tribunale civile di Latina, nel lontano 1995, ed essendo stato in età giovanile anche condannato dal Tribunale penale, per bancarotta fraudolenta, “era impossibilitato ad avere rapporti con le banche – spiega il suo unico avvocato, Dario Vannetiello – e a ricoprire ruoli nelle società.
Intestazioni fittizie, certamente, – aggiunge Vannetiello – peraltro ammesse anche a ‘Porta a Porta’, intraprese però non perché temeva di subire un sequestro in materia di misure di prevenzione, come sostenuto dall’accusa. Determinanti le prove acquisite durante il giudizio di appello, sfociato nella sua assoluzione ed in quella dei coimputati, tra i quali ci sono anche i figli”.
johnny micalusi SYLVESTER STALLONE
Di indubbia rilevanza , a supporto della tesi difensiva, una serie di atti acquisiti tra cui anche il decreto di revoca della misura di prevenzione all’epoca disposta nel quale l’autorità giudiziaria affermò che le intestazioni fittizie erano verosimilmente da ricondurre proprio ai limiti imposti dal fallimento e dalla condanna per bancarotta.
Oltre all’assoluzione, Micalusi ha anche ottenuto la revoca della confisca di tutti i beni, tra cui l’Assunta Madre sito a Roma in via Giulia che all’epoca era frequentato da famosi personaggi di livello internazionale della politica, dello sport e dello spettacolo, che fino al 2017 ha fatturava milioni e milioni di euro all’anno. Il ristoratore dei vip con il suo avvocato hanno chiesto lumi sulla gestione dell’amministratore giudiziario in particolare relativamente alle ragioni della chiusura del ristorante “Assunta Madre” di Milano, nel 2022.
johnny micalusi francesco totti
ristorante johnny micalusi roma
johnny micalusi diletta leotta
Johnny Micalusi
johnny micalusi lamela
JOHNNY MICALUSI E IL PAPA
Papa Francesco e Johnny Micalusi
johnny micalusi ultimo
johnny micalusi mihajlovic e moglie
Johnny Micalusi
Johnny Micalusi
Johnny Micalusi e Sabina Began
ristorante johnny micalusi roma
(ANSA) – Ristoratore dei vip assolto a Roma, “dubbi sulla gestione post sequestro”. La difesa del ristoratore pretende chiarezza su tutto quello che l’amministratore giudiziario ha fatto rispetto ai beni oggetto di sequestro.
Dopo avere incassato l’assoluzione, “perché il fatto non sussiste”, da ben 15 capi d’accusa su 15, si interroga sulla validità della gestione dei suoi notissimi ristoranti, Gianni Micalusi, detto Johnny, che nei giorni scorsi, assistito dall’avvocato Dario Vannetiello, è riuscito a ribaltare in appello una condanna a 8 anni e 6 mesi inflitta in primo grado dal Tribunale di Roma.
Johnny è stato arrestato nel 2017, quando era all’apice della sua carriera: all’epoca si contavano sedi del suo “Assunta Madre” , oltre che a Roma e Milano, anche nelle capitali europee più importanti, tra le quali Londra, Barcellona e Mosca. Nella capitale custodiva vino pregiatissimo, per quasi mezzo milione di euro, tra cui un nettare francese da 15mila euro a bottiglia, il Romanee Conti.
Grazie alla attività difensiva svolta in appello, Micalusi è riuscito a dimostrare le ragioni per le quali aveva intestato beni, società, ristorante e conti correnti ai figli e a un amico di vecchia data.
Essendo stato dichiarato fallito dal Tribunale civile di Latina, nel lontano 1995, ed essendo stato in età giovanile anche condannato dal Tribunale penale, per bancarotta fraudolenta, “era impossibilitato ad avere rapporti con le banche – spiega il suo unico avvocato, Dario Vannetiello – e a ricoprire ruoli nelle società.
Intestazioni fittizie, certamente, – aggiunge Vannetiello – peraltro ammesse anche a ‘Porta a Porta’, intraprese però non perché temeva di subire un sequestro in materia di misure di prevenzione, come sostenuto dall’accusa. Determinanti le prove acquisite durante il giudizio di appello, sfociato nella sua assoluzione ed in quella dei coimputati, tra i quali ci sono anche i figli”.
johnny micalusi SYLVESTER STALLONE
Di indubbia rilevanza , a supporto della tesi difensiva, una serie di atti acquisiti tra cui anche il decreto di revoca della misura di prevenzione all’epoca disposta nel quale l’autorità giudiziaria affermò che le intestazioni fittizie erano verosimilmente da ricondurre proprio ai limiti imposti dal fallimento e dalla condanna per bancarotta.
Oltre all’assoluzione, Micalusi ha anche ottenuto la revoca della confisca di tutti i beni, tra cui l’Assunta Madre sito a Roma in via Giulia che all’epoca era frequentato da famosi personaggi di livello internazionale della politica, dello sport e dello spettacolo, che fino al 2017 ha fatturava milioni e milioni di euro all’anno. Il ristoratore dei vip con il suo avvocato hanno chiesto lumi sulla gestione dell’amministratore giudiziario in particolare relativamente alle ragioni della chiusura del ristorante “Assunta Madre” di Milano, nel 2022.
johnny micalusi francesco totti
ristorante johnny micalusi roma
johnny micalusi diletta leotta
Johnny Micalusi
johnny micalusi lamela
JOHNNY MICALUSI E IL PAPA
Papa Francesco e Johnny Micalusi
johnny micalusi ultimo
johnny micalusi mihajlovic e moglie
Johnny Micalusi
Johnny Micalusi
Johnny Micalusi e Sabina Began
ristorante johnny micalusi roma

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C’E’ UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA’ IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) – QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT – E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA – LO STESSO ”SENTIMENT” VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU’ FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO – E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L’“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L’INTELLETTUALITA’ DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI….

DAGOREPORT – IL CASO ROCCHI E’ ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI’ POSSA CADERE NELLE MANI DELL’INAFFIDABILE MALAGO’ – LANCIATO DA DE LAURENTIIS, “MEGALO’ SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE – A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L’IDEA DI MALAGO’ E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

DAGOREPORT – “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY…

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L’APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO – COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI…

DAGOREPORT – TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA – POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO – UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI – POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) – IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…





















[analyse_source url=”https://www.dagospia.com/cronache/dopo-l-assoluzione-johnny-micalusi-contrattacco-difesa-pretende-472309″]

