Non c’È alternativa: tra dieci anni guideremo solo auto cinesi – i sindacati esultano per la …

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xi jinping giorgia meloni antonio filosa stellantis

NON C’È ALTERNATIVA: TRA DIECI ANNI GUIDEREMO SOLO AUTO CINESI – I SINDACATI ESULTANO PER LA POSSIBILE PARTNERSHIP TRA STELLANTIS E DONGFENG, CHE POTREBBE PORTARE LA PRODUZIONE DI AUTO PER IL COLOSSO ASIATICO, CONTROLLATO DAL REGIME DI XI JINPING, ALLO STABILIMENTO DI CASSINO – IL GOVERNO È POSSIBILISTA: SAREBBE UNA SALVEZZA PER L’IMPIANTO DOVE AL MOMENTO SONO OCCUPATI 2.200 OPERAI, CHE LAVORANO A SINGHIOZZO DA 16 MESI (LO SCORSO ANNO HANNO ASSEMBLATO SOLO 19MILA VETTURE)

Estratto dell’articolo di Andrea Tundo per “il Fatto quotidiano”

 

JOHN ELKANN – ANTONIO FILOSA

Un affitto degli spazi, come se la fabbrica fosse un co-working, o una cessione fatta e finita di quattro impianti. Stellantis continua la caccia a una soluzione per la sovracapacità produttiva in Europa rispetto ai volumi e intensifica le interlocuzioni con case costruttrici cinesi per concentrarsi sugli investimenti nel mercato Usa.

 

Così, come anticipato da Bloomberg, la trattativa fa passi avanti e coinvolge anche l’Italia: il gruppo ha scelto i quattro stabilimenti da coinvolgere, tra i quali c’è Cassino, il più disastrato nel nostro Paese con oltre 100 giorni lavorativi saltati nel 2025 e un inizio di anno durante il quale gli stop si sono susseguiti per tre mesi fermando la produzione ad appena 2.916 auto tra gennaio e marzo.

 

FIAT CASSINO4

Secondo l’agenzia di stampa finanziaria, oltre al sito in provincia di Frosinone, la società guidata dall’ad Antonio Filosa ha messo sul piatto, nel dialogo con Dongfeng, storica controparte asiatica di Psa, anche Rennes, Madrid e un quarto impianto, dopo aver già ufficializzato che dal 2028 la fabbrica di Poissy, alle porte di Parigi, non produrrà più automobili. La trattativa sarebbe ben avviata […].

 

Come già avvenuto a inizio marzo, quando sono circolate voci simili di partnership con Xiaomi e Xpeng, Stellantis ha scelto di non commentare, ma non ha neanche smentito limitandosi a parlare di “normali discussioni”.

 

ANTONIO FILOSA – JOHN ELKANN

Gli indizi, tuttavia, iniziano a essere molteplici e confermano anche quanto aveva anticipato ilfattoquotidiano.it a marzo circa il coinvolgimento di Cassino, dove i 2.200 operai rimasti – erano 4.400 nel 2017 – lavorano a singhiozzo da 16 mesi e lo scorso anno ha assemblato appena 19mila vetture tra Alfa Stelvio, Alfa Giulia e Maserati Grecale.

 

L’impianto laziale, quindi, corrisponde perfettamente all’identikit per il matrimonio Stellantis-Cina, avendo fatto registrare 135.000 auto prodotte nel 2017: una potenzialità soffocata poi dalle scelte del gruppo franco-italiano. La strategia di Stellantis ha trovato, sempre secondo Bloomberg, le porte aperte del governo Meloni, che vedrebbe risolto – almeno sulla carta – il problema occupazionale di oltre duemila lavoratori agganciati da anni alla cassa integrazione.

 

FIAT CASSINO3

Allo stesso tempo, la presenza di una fabbrica italiana nell’ipotesi di ristrutturazione conclama una crisi finora negata. Tuttavia rappresenta solo un palliativo: proprio ieri, Stellantis ha annunciato 425 esuberi incentivati nella fabbrica di Melfi nonostante il +98% dei volumi nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2025 e due nuovi modelli in arrivo. Da inizio anno salgono così a oltre 1.000 le uscite volontarie negli stabilimenti italiani.

 

Il segretario generale della Fiom, Michele De Palma, ha chiesto a Giorgia Meloni di “non rimanere in silenzio” e di convocare un “confronto” con l’azienda e i sindacati prima della presentazione del piano industriale, prevista il 21 maggio a Detroit, per “mettere in sicurezza gli impianti”.

gianni agnelli ciriaco de mita e cesare romiti nel 1989 inaugurazione fiat cassino

 

FIAT CASSINOANTONIO FILOSA CON JOHN ELKANN A MIRAFIORI FIAT CASSINO1

Estratto dell’articolo di Andrea Tundo per “il Fatto quotidiano”

 

JOHN ELKANN – ANTONIO FILOSA

Un affitto degli spazi, come se la fabbrica fosse un co-working, o una cessione fatta e finita di quattro impianti. Stellantis continua la caccia a una soluzione per la sovracapacità produttiva in Europa rispetto ai volumi e intensifica le interlocuzioni con case costruttrici cinesi per concentrarsi sugli investimenti nel mercato Usa.

 

Così, come anticipato da Bloomberg, la trattativa fa passi avanti e coinvolge anche l’Italia: il gruppo ha scelto i quattro stabilimenti da coinvolgere, tra i quali c’è Cassino, il più disastrato nel nostro Paese con oltre 100 giorni lavorativi saltati nel 2025 e un inizio di anno durante il quale gli stop si sono susseguiti per tre mesi fermando la produzione ad appena 2.916 auto tra gennaio e marzo.

 

FIAT CASSINO4

Secondo l’agenzia di stampa finanziaria, oltre al sito in provincia di Frosinone, la società guidata dall’ad Antonio Filosa ha messo sul piatto, nel dialogo con Dongfeng, storica controparte asiatica di Psa, anche Rennes, Madrid e un quarto impianto, dopo aver già ufficializzato che dal 2028 la fabbrica di Poissy, alle porte di Parigi, non produrrà più automobili. La trattativa sarebbe ben avviata […].

 

Come già avvenuto a inizio marzo, quando sono circolate voci simili di partnership con Xiaomi e Xpeng, Stellantis ha scelto di non commentare, ma non ha neanche smentito limitandosi a parlare di “normali discussioni”.

 

ANTONIO FILOSA – JOHN ELKANN

Gli indizi, tuttavia, iniziano a essere molteplici e confermano anche quanto aveva anticipato ilfattoquotidiano.it a marzo circa il coinvolgimento di Cassino, dove i 2.200 operai rimasti – erano 4.400 nel 2017 – lavorano a singhiozzo da 16 mesi e lo scorso anno ha assemblato appena 19mila vetture tra Alfa Stelvio, Alfa Giulia e Maserati Grecale.

 

L’impianto laziale, quindi, corrisponde perfettamente all’identikit per il matrimonio Stellantis-Cina, avendo fatto registrare 135.000 auto prodotte nel 2017: una potenzialità soffocata poi dalle scelte del gruppo franco-italiano. La strategia di Stellantis ha trovato, sempre secondo Bloomberg, le porte aperte del governo Meloni, che vedrebbe risolto – almeno sulla carta – il problema occupazionale di oltre duemila lavoratori agganciati da anni alla cassa integrazione.

 

FIAT CASSINO3

Allo stesso tempo, la presenza di una fabbrica italiana nell’ipotesi di ristrutturazione conclama una crisi finora negata. Tuttavia rappresenta solo un palliativo: proprio ieri, Stellantis ha annunciato 425 esuberi incentivati nella fabbrica di Melfi nonostante il +98% dei volumi nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2025 e due nuovi modelli in arrivo. Da inizio anno salgono così a oltre 1.000 le uscite volontarie negli stabilimenti italiani.

 

Il segretario generale della Fiom, Michele De Palma, ha chiesto a Giorgia Meloni di “non rimanere in silenzio” e di convocare un “confronto” con l’azienda e i sindacati prima della presentazione del piano industriale, prevista il 21 maggio a Detroit, per “mettere in sicurezza gli impianti”.

gianni agnelli ciriaco de mita e cesare romiti nel 1989 inaugurazione fiat cassino

 

FIAT CASSINOANTONIO FILOSA CON JOHN ELKANN A MIRAFIORI FIAT CASSINO1

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL’IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, ”’L’UOMO CHE SA TROPPO” – IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ”REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA” DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) – LE “AFFINITÀ POLITICHE” TRA L’UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L’UOMO DELL’AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA “I NERI”, FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL “FUOCO AMICO” DELL’ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA – LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D’AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO – SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE…)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT – IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D’ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI – ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL “SUO” GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ”BADANTE” DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE’ (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM…

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT – LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI “DIOSCURI”, BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI – E IL “MAGGIORDOMO CIOCIARO” DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

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