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ANCHE LE FORMICHE, NEL LORO PICCOLO, SI…CONTRABBANDANO – IL TRIBUNALE DI NAIROBI, IN KENYA, HA CONDANNATO UN CINESE A 12 MESI DI RECLUSIONE E A UNA MULTA DI 6.500 EURO) PER AVER TENTATO DI ESPORTARE 2.200 FORMICHE GIGANTI VIVE, NASCOSTE NELLA SUA VALIGIA – IL GIUDICE, NELL’EMETTERE LA SENTENZA, HA OSSERVATO CHE LA PENA (“MOLTO SEVERA”) È UN DETERRENTE ALLA LUCE DEL CRESCENTE NUMERO DI CASI DI TRAFFICO ILLEGALE DI INSETTI DAL PAESE…
contrabbando di formiche giganti dal kenya
(AGI) – Nairobi, 17 apr. – Il tribunale penale di Nairobi, in Kenya, ha condannato un cittadino cinese al pagamento di una multa di un milione di scellini keniani (6.500 euro) e a 12 mesi di reclusione per aver tentato di esportare formiche giganti vive. Lo riportano i media locali, sui quali viene dato ampio risalto di questa notizia di cronaca.
Il giudice, nell’emettere la sentenza, ha osservato che la pena (“molto severa”) dovrebbe fungere da deterrente alla luce del crescente numero di casi di traffico di formiche dal Kenya.
contrabbando di formiche giganti dal kenya
Il cittadino cinese si chiama Zhang Kekun ed e’ stato arrestato il mese scorso all’aeroporto internazionale principale di Nairobi, lo Yomo Kenyatta (Jkia), mentre cercava di lasciare il Paese africano con oltre 2.200 formiche da giardino vive nel suo bagaglio.
Il suo avvocato ha detto alla stampa che presentera’ ricorso contro la sentenza: inizialmente aveva negato le accuse, tra cui il traffico di animali selvatici vivi, ma in seguito si e’ dichiarato colpevole.
Le autorita’ gli hanno trovato piu’ di 2.200 formiche, tra cui 1.948 esemplari della pregiata specie Messor cephalotes. “Considerato il crescente numero di casi di traffico di grandi quantitativi di formiche da giardino e le conseguenze ambientali negative della raccolta di massa, e’ necessario adottare misure di deterrenza rigorose” ha detto la giudice Irene Gichobi, leggendo il dispositivo della sentenza di condanna.
contrabbando di formiche giganti dal kenya
Un cittadino keniano, Charles Muangi, e’ stato anch’egli incriminato nel caso con l’accusa di aver fornito le formiche a Zhang: Muangi si e’ dichiarato non colpevole ed e’ in liberta’ su cauzione e il suo caso non e’ stato discusso.
Il contrabbando di formiche ha fatto notizia l’anno scorso quando due adolescenti belgi sono stati arrestati in possesso di quasi 5.000 formiche, per lo piu’ conservate in piccole provette e sono stati multati di 1 milione di scellini e in totale, l’anno scorso, quattro uomini sono stati multati per aver tentato di trasportare migliaia di formiche fuori dal Paese.
Gli esperti sostengono che questi fatti di cronaca indicano un cambiamento nella biopirateria, che si sta spostando da trofei di caccia come l’avorio a specie meno conosciute ma piu’ “collezionabili”.
contrabbando di formiche giganti dal kenya
Gli insetti con cui fu trovato Zhang infatti erano destinati principalmente ai collezionisti in Cina, negli Stati Uniti e in Europa, dove diventano animali domestici e possono valere circa 100 dollari ciascuna.
contrabbando di formiche giganti dal kenya
(AGI) – Nairobi, 17 apr. – Il tribunale penale di Nairobi, in Kenya, ha condannato un cittadino cinese al pagamento di una multa di un milione di scellini keniani (6.500 euro) e a 12 mesi di reclusione per aver tentato di esportare formiche giganti vive. Lo riportano i media locali, sui quali viene dato ampio risalto di questa notizia di cronaca.
Il giudice, nell’emettere la sentenza, ha osservato che la pena (“molto severa”) dovrebbe fungere da deterrente alla luce del crescente numero di casi di traffico di formiche dal Kenya.
contrabbando di formiche giganti dal kenya
Il cittadino cinese si chiama Zhang Kekun ed e’ stato arrestato il mese scorso all’aeroporto internazionale principale di Nairobi, lo Yomo Kenyatta (Jkia), mentre cercava di lasciare il Paese africano con oltre 2.200 formiche da giardino vive nel suo bagaglio.
Il suo avvocato ha detto alla stampa che presentera’ ricorso contro la sentenza: inizialmente aveva negato le accuse, tra cui il traffico di animali selvatici vivi, ma in seguito si e’ dichiarato colpevole.
Le autorita’ gli hanno trovato piu’ di 2.200 formiche, tra cui 1.948 esemplari della pregiata specie Messor cephalotes. “Considerato il crescente numero di casi di traffico di grandi quantitativi di formiche da giardino e le conseguenze ambientali negative della raccolta di massa, e’ necessario adottare misure di deterrenza rigorose” ha detto la giudice Irene Gichobi, leggendo il dispositivo della sentenza di condanna.
contrabbando di formiche giganti dal kenya
Un cittadino keniano, Charles Muangi, e’ stato anch’egli incriminato nel caso con l’accusa di aver fornito le formiche a Zhang: Muangi si e’ dichiarato non colpevole ed e’ in liberta’ su cauzione e il suo caso non e’ stato discusso.
Il contrabbando di formiche ha fatto notizia l’anno scorso quando due adolescenti belgi sono stati arrestati in possesso di quasi 5.000 formiche, per lo piu’ conservate in piccole provette e sono stati multati di 1 milione di scellini e in totale, l’anno scorso, quattro uomini sono stati multati per aver tentato di trasportare migliaia di formiche fuori dal Paese.
Gli esperti sostengono che questi fatti di cronaca indicano un cambiamento nella biopirateria, che si sta spostando da trofei di caccia come l’avorio a specie meno conosciute ma piu’ “collezionabili”.
contrabbando di formiche giganti dal kenya
Gli insetti con cui fu trovato Zhang infatti erano destinati principalmente ai collezionisti in Cina, negli Stati Uniti e in Europa, dove diventano animali domestici e possono valere circa 100 dollari ciascuna.

DAGOREPORT – SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE’, A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) – MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO – L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E’ STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI – MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA’ IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA…

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? – PORRE UNA DOMANDINA ALLA “PONTIERA IMMAGINARIA” DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L’INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L’INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E’ FRUTTO DI CHISSA’ QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL’INVIATA DEL “CORRIERE”, VIVIANA MAZZA, CHE L’HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E’ PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE – TRA UN BOMBARDAMENTO E L’ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO”…

DAGOREPORT – MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE’ MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI – LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L’AMEBA CIOCIARO NON L’HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E’ INVECE RIAVVICINATO ALLA “FAMIGLIA”) – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E’ COSI’ BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE “IL GIORNALE”, CHE PREFERISCA PIU’ INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ”A MISURA DUOMO” CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE “QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI” NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO – DI PIU’: IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI – L’ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L’IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN’ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L’ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA “PORTA DELLE LACRIME”…

DAGOREPORT – REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L’ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN – SOLO L’EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE, DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO “AMICO” DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: “SU DI LEI MI SBAGLIAVO”) – OGGI E’ STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL “BOMBARDIERE” NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA’ ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

DAGOREPORT – È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE – IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP (“IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI”), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE – IN CAMPO LA COMUNITA’ DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA – IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L’INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL’INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO…





















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