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“CON LE GUERRE, ULTIMA QUELLA IN IRAN, SI E’ INNESCATA UNA MALSANA COMPETIZIONE TRA STATI CON BARRIERE TARIFFARIE CHE HANNO TRASFORMATO IL COMMERCIO E LA TECNOLOGIA IN LEVE DI POTERE GEOPOLITICO” – NELLA RELAZIONE ANNUALE DELL’ANTITRUST LA CRESCENTE ATTENZIONE DELL’AUTORITA’ AL RUOLO DELLE BIG TECH CON I CASI DELLA SANZIONE AD APPLE E LE MISURE CAUTELARI A META PER WHATSAPP – LA NUOVA UNITÀ DATA SCIENCE E LE SANZIONI DA 1,4 MILIARDI NEL 2025 – SUL CASO DEI SUPPLEMENTI CARBURANTE RICHIESTI DA ALCUNE COMPAGNIE AEREE AI PASSEGGERI, IL CODACONS ANNUNCIA UN ESPOSTO ALL’ANTITRUST….
(ANSA) – Sul caso dei supplementi carburante richiesti da alcune compagnie aeree ai passeggeri che hanno già acquistato biglietti il Codacons annuncia un esposto all’Antitrust, finalizzato a verificare la legittimità di tali pretese economiche.
Si stanno infatti moltiplicando le segnalazioni di viaggiatori che, pur avendo in mano un biglietto acquistato magari mesi fa, si vedono richiedere somme extra a titolo di adeguamento carburante. – spiega il Codacons – In particolare nelle ultime ore è emerso il caso della compagnia spagnola Volotea che, secondo quanto segnalato da alcuni clienti del vettore, avrebbe chiesto un supplemento fino a 9 euro a tratta. Una possibilità prevista nelle condizioni di viaggio della compagnia aerea dove si legge: “In caso di variazioni straordinarie dei prezzi del carburante che incidano sui mercati energetici internazionali, Volotea potrà applicare un adeguamento limitato e temporaneo al prezzo del biglietto prima della partenza prevista del volo.
RAGGIO D’AZIONE PIÙ AMPIO E TECNICHE D’INDAGINE: LA DOPPIA SFIDA DELL’ANTITRUST
Marcello Clarich per Mf -Milano Finanza – www.milanofinanza.it – Estratti
Bilancio del settennato e prospettive dell’ Antitrust. E stato questo il doppio registro della Relazione annuale sull’attività svolta presentata il 14 aprile a Montecitorio dal presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Roberto Rustichelli.
A breve infatti Rustichelli concluderà il suo mandato e dunque era opportuno un resoconto dei risultati raggiunti. Nel periodo 2019-2025 l’Agcm ha svolto un’attività intensa: 836 istruttorie in materia di concorrenza e di tutela del consumatore; 4,5 miliardi di euro di sanzioni irrogate; 586 segnalazioni al Parlamento e al governo su norme e provvedimenti distorsivi della concorrenza eccetera.
big tech e intelligenza artificiale
Secondo la metodologia dell’Ocse, l’ Agcm ha generato benefici per imprese e consumatori per nove miliardi di euro. La tenuta dei provvedimenti dell’ Agcm passati al vaglio del giudice amministrativo è aumentata nel medesimo arco temporale. La percentuale delle conferme della legittimità dei provvedimenti dell’Agcm è infatti passata dal 68% all’83% per i giudizi davanti al Tar del Lazio; dall’88% al 96% per i giudizi di appello davanti al Consiglio di Stato. I provvedimenti dell’Agcm risultano dunque quasi inattaccabili.
Quanto alle prospettive dell’ antitrust il contesto nel quale la tutela della concorrenza a livello europeo e nazionale si inserisce è profondamente modificato a causa delle tensioni geopolitiche crescenti e delle spinte protezionistiche. Inoltre è mutata la struttura e la dinamica dei mercati data la rapidissima evoluzione tecnologica.
Quanto al contesto generale, la pandemia e la guerra in Ucraina e da ultimo in Iran hanno messo in luce la dipendenza europea da forniture dall’estero di beni essenziali (vaccini e attrezzature, mediche, gas naturale, petrolio eccetera) provenienti da Stati antagonisti. Si è anche innescata, secondo Rustichelli, «una malsana competizione tra Stati» dovuta all’introduzione di barriere tariffarie che hanno «trasformato il commercio e la tecnologia in leve di potere geopolitico».
Altre leve a favore di alcuni Stati antagonisti, potremmo aggiungere, sono dovute alla difficoltà di molti Stati ad approvvigionarsi delle cosiddette terre rare (Rare Earth Elements), cioè di elementi chimici essenziali per le tecnologie applicate nei settori della difesa, dell’elettronica, delle energie rinnovabili eccetera. In definitiva, l’Unione Europea e gli Stati membri si sono dimostrati vulnerabili e poco resilienti. Pertanto le politiche volte ad accrescere la concorrenza, secondo Rustichelli, non possono essere più considerate neutre rispetto all’ esigenza di garantire la sicurezza economica degli Stati.
In questo senso la proposta del «Buy European», che nel settore degli appalti pubblici dà priorità alle imprese europee nell’aggiudicazione delle commesse in settori strategici, accresce la resilienza, ma ha effetti distorsivi della concorrenza a livello globale.
(…)
In realtà, secondo Rustichelli, competitività e sicurezza economica sono un binomio inscindibile. Ciò in quanto la concorrenza favorisce l’innovazione e l’efficienza e con ciò promuove la diversificazione degli operatori e dunque le fonti di ap-provvigionamento. Questi fattori «accrescono la resilienza del sistema economico, rendendolo meno vulnerabile agli shock esterni». Quanto alla struttura e alla dinamica dei mercati, l’azione dell’antitrust si è rivolta anche ai nuovi mercati creati dalla diffusione degli ecosistemi digitali, nei quali dominano le grandi piattaforme digitali (big tech).
I rapporti tra queste ultime con gli utenti e consumatori e con le imprese presentano numerose criticità. In questi anni l’Agcm è intervenuta, per esempio, nei confronti dei social (TikTok) che utilizzano sistemi di profilazione algoritmica ed espongono gli utenti, specie i più giovani, a contenuti pericolosi. Ha anche accertato l’abusività del rifiuto di accesso alla piattaforma opposto da Google a un nuovo entrante. Ha irrogato una maxisanzione nei confronti di Amazon per condotte discriminatorie nei confronti dei concorrenti.
SERGIO MATTARELLA GUIDO STAZI ROBERTO RUSTICHELLI
E intervenuta nei confronti di Deepseek anche in relazione alle cosiddette allucinazioni dei chatbot di intelligenza artificiale affinché gli utenti siano informati che le risposte generate possono essere inesatte e fuorvianti. In definitiva, l’Agcm deve essere pronta a estendere il proprio raggio di azione e ad affinare le tecniche di indagine. Rustichelli ha sottolineato che l’Agcm ha istituito una nuova Unità Data Science proprio in relazione alle sfide poste dall’era digitale. Tutto questo è segno di vitalità dell’Agcm, un’istituzione ormai consolidata nel panorama delle istituzioni del Paese.
(ANSA) – Sul caso dei supplementi carburante richiesti da alcune compagnie aeree ai passeggeri che hanno già acquistato biglietti il Codacons annuncia un esposto all’Antitrust, finalizzato a verificare la legittimità di tali pretese economiche.
Si stanno infatti moltiplicando le segnalazioni di viaggiatori che, pur avendo in mano un biglietto acquistato magari mesi fa, si vedono richiedere somme extra a titolo di adeguamento carburante. – spiega il Codacons – In particolare nelle ultime ore è emerso il caso della compagnia spagnola Volotea che, secondo quanto segnalato da alcuni clienti del vettore, avrebbe chiesto un supplemento fino a 9 euro a tratta. Una possibilità prevista nelle condizioni di viaggio della compagnia aerea dove si legge: “In caso di variazioni straordinarie dei prezzi del carburante che incidano sui mercati energetici internazionali, Volotea potrà applicare un adeguamento limitato e temporaneo al prezzo del biglietto prima della partenza prevista del volo.
RAGGIO D’AZIONE PIÙ AMPIO E TECNICHE D’INDAGINE: LA DOPPIA SFIDA DELL’ANTITRUST
Marcello Clarich per Mf -Milano Finanza – www.milanofinanza.it – Estratti
Bilancio del settennato e prospettive dell’ Antitrust. E stato questo il doppio registro della Relazione annuale sull’attività svolta presentata il 14 aprile a Montecitorio dal presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Roberto Rustichelli.
A breve infatti Rustichelli concluderà il suo mandato e dunque era opportuno un resoconto dei risultati raggiunti. Nel periodo 2019-2025 l’Agcm ha svolto un’attività intensa: 836 istruttorie in materia di concorrenza e di tutela del consumatore; 4,5 miliardi di euro di sanzioni irrogate; 586 segnalazioni al Parlamento e al governo su norme e provvedimenti distorsivi della concorrenza eccetera.
big tech e intelligenza artificiale
Secondo la metodologia dell’Ocse, l’ Agcm ha generato benefici per imprese e consumatori per nove miliardi di euro. La tenuta dei provvedimenti dell’ Agcm passati al vaglio del giudice amministrativo è aumentata nel medesimo arco temporale. La percentuale delle conferme della legittimità dei provvedimenti dell’Agcm è infatti passata dal 68% all’83% per i giudizi davanti al Tar del Lazio; dall’88% al 96% per i giudizi di appello davanti al Consiglio di Stato. I provvedimenti dell’Agcm risultano dunque quasi inattaccabili.
Quanto alle prospettive dell’ antitrust il contesto nel quale la tutela della concorrenza a livello europeo e nazionale si inserisce è profondamente modificato a causa delle tensioni geopolitiche crescenti e delle spinte protezionistiche. Inoltre è mutata la struttura e la dinamica dei mercati data la rapidissima evoluzione tecnologica.
Quanto al contesto generale, la pandemia e la guerra in Ucraina e da ultimo in Iran hanno messo in luce la dipendenza europea da forniture dall’estero di beni essenziali (vaccini e attrezzature, mediche, gas naturale, petrolio eccetera) provenienti da Stati antagonisti. Si è anche innescata, secondo Rustichelli, «una malsana competizione tra Stati» dovuta all’introduzione di barriere tariffarie che hanno «trasformato il commercio e la tecnologia in leve di potere geopolitico».
Altre leve a favore di alcuni Stati antagonisti, potremmo aggiungere, sono dovute alla difficoltà di molti Stati ad approvvigionarsi delle cosiddette terre rare (Rare Earth Elements), cioè di elementi chimici essenziali per le tecnologie applicate nei settori della difesa, dell’elettronica, delle energie rinnovabili eccetera. In definitiva, l’Unione Europea e gli Stati membri si sono dimostrati vulnerabili e poco resilienti. Pertanto le politiche volte ad accrescere la concorrenza, secondo Rustichelli, non possono essere più considerate neutre rispetto all’ esigenza di garantire la sicurezza economica degli Stati.
In questo senso la proposta del «Buy European», che nel settore degli appalti pubblici dà priorità alle imprese europee nell’aggiudicazione delle commesse in settori strategici, accresce la resilienza, ma ha effetti distorsivi della concorrenza a livello globale.
(…)
In realtà, secondo Rustichelli, competitività e sicurezza economica sono un binomio inscindibile. Ciò in quanto la concorrenza favorisce l’innovazione e l’efficienza e con ciò promuove la diversificazione degli operatori e dunque le fonti di ap-provvigionamento. Questi fattori «accrescono la resilienza del sistema economico, rendendolo meno vulnerabile agli shock esterni». Quanto alla struttura e alla dinamica dei mercati, l’azione dell’antitrust si è rivolta anche ai nuovi mercati creati dalla diffusione degli ecosistemi digitali, nei quali dominano le grandi piattaforme digitali (big tech).
I rapporti tra queste ultime con gli utenti e consumatori e con le imprese presentano numerose criticità. In questi anni l’Agcm è intervenuta, per esempio, nei confronti dei social (TikTok) che utilizzano sistemi di profilazione algoritmica ed espongono gli utenti, specie i più giovani, a contenuti pericolosi. Ha anche accertato l’abusività del rifiuto di accesso alla piattaforma opposto da Google a un nuovo entrante. Ha irrogato una maxisanzione nei confronti di Amazon per condotte discriminatorie nei confronti dei concorrenti.
SERGIO MATTARELLA GUIDO STAZI ROBERTO RUSTICHELLI
E intervenuta nei confronti di Deepseek anche in relazione alle cosiddette allucinazioni dei chatbot di intelligenza artificiale affinché gli utenti siano informati che le risposte generate possono essere inesatte e fuorvianti. In definitiva, l’Agcm deve essere pronta a estendere il proprio raggio di azione e ad affinare le tecniche di indagine. Rustichelli ha sottolineato che l’Agcm ha istituito una nuova Unità Data Science proprio in relazione alle sfide poste dall’era digitale. Tutto questo è segno di vitalità dell’Agcm, un’istituzione ormai consolidata nel panorama delle istituzioni del Paese.

DAGOREPORT – SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE’, A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) – MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO – L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E’ STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI – MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA’ IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA…

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? – PORRE UNA DOMANDINA ALLA “PONTIERA IMMAGINARIA” DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L’INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L’INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E’ FRUTTO DI CHISSA’ QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL’INVIATA DEL “CORRIERE”, VIVIANA MAZZA, CHE L’HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E’ PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE – TRA UN BOMBARDAMENTO E L’ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO”…

DAGOREPORT – MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE’ MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI – LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L’AMEBA CIOCIARO NON L’HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E’ INVECE RIAVVICINATO ALLA “FAMIGLIA”) – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E’ COSI’ BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE “IL GIORNALE”, CHE PREFERISCA PIU’ INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ”A MISURA DUOMO” CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE “QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI” NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO – DI PIU’: IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI – L’ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L’IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN’ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L’ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA “PORTA DELLE LACRIME”…

DAGOREPORT – REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L’ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN – SOLO L’EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE, DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO “AMICO” DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: “SU DI LEI MI SBAGLIAVO”) – OGGI E’ STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL “BOMBARDIERE” NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA’ ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

DAGOREPORT – È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE – IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP (“IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI”), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE – IN CAMPO LA COMUNITA’ DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA – IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L’INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL’INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO…





















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