‘paolo borsellino, buonanima, era pure lui un grande coglione’ – le agghiaccianti intercettazioni ..

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gioacchino natoli roberto scarpinato paolo borsellino

“PAOLO BORSELLINO, BUONANIMA, ERA PURE LUI UN GRANDE COGLIONE” – LE AGGHIACCIANTI INTERCETTAZIONI DI GIOACCHINO NATOLI, EX MEMBRO DEL POOL ANTIMAFIA: “COME ME AVEVA IL GRANDE MAESTRO DELLA MASSONERIA COL MURO CONFINANTE E NON SE N’ERA MAI ACCORTO OPPURE PALERMO È QUESTA!!!” – IL DIALOGO CON IL SENATORE M5S ROBERTO SCARPINATO, IN CUI I DUE SI ACCORDANO SULLE DOMANDE DA PORRE IN COMMISSIONE ANTIMAFIA E DISCUTONO DI FABIO TRIZZINO, AVVOCATO DEI FIGLI DEL GIUDICE UCCISO DA COSA NOSTRA: “FATTI VEDERE IN MODO CHE SIAMO PREPARATI PRIMA CHE CE LA BUTTINO ADDOSSO, RECUPERALO PER CORTESIA…”

Estratto dell’articolo di Alba Romano per www.open.online

 

paolo borsellino

«O Paolo Borsellino, buonanima, era pure lui un grande coglione come me che aveva il grande maestro della massoneria col muro confinante e non se n’era mai accorto oppure Palermo è questa!!!

 

Picchì proprio, ci pinzava stamatina (Perché proprio ci pensavo stamattina ndr), dissi: è splendido! se io muoio i miei figli potranno andare a fare le conferenze nell’Anm alla pari di Manfredi Borsellino con capacità argomentative ben superiori a quelle di Manfredi! È chiaro? picchì iddu ppì ora che ave? u vantaggio che so patre murìu e iu ristavu vivu?! (Perché lui ha il vantaggio che suo padre è morto e io sono rimasto vivo ndr)».

 

gioacchino natoli 9

Queste le pronunciate da Gioacchino Natoli, ex membro del pool antimafia. Si trovano nelle intercettazioni disposte dalla Procura di Caltanisetta, dove Natoli e indagato, e finite sul tavolo della commissione antimafia guidata da Chiara Colosimo.

 

[…] A parlare delle intercettazioni di Natoli è oggi Il Giornale. In un’altra il giudice dice: «A proposito di rabbia, questo sì, tenetela e coltivatela… Perché il fatto che ieri, ad esempio, Manfredi Borsellino se ne sia andato all’assemblea dell’Anm a Caltanissetta a dire mio padre non ha iniziato la partita… Sono delle porcherie».

 

manfredi borsellino

Ci sono anche dialoghi che riguardano il senatore M5s Roberto Scarpinato, già procuratore speciale a Palermo. Secondo il racconto del quotidiano i due si accordano sulle domande da porre nell’escussione in Commissione Antimafia.

 

[…] I magistrati scrivono che «la quasi totalità delle conversazioni telefoniche tra il presidente Natoli e il senatore Scarpinato riguarda non le indagini nell’ambito del procedimento cosiddetto “mafia appalti”, bensì gli accordi presi dagli stessi circa l’attività da svolgere da parte di ciascuno di loro nell’ambito della commissione di inchiesta: fatto questo (non costituente ipotesi di reato) che non era previsto né prevedibile».

 

ROBERTO SCARPINATO

Su mafia e appalti Scarpinato parla di Fabio Trizzino, avvocato dei figli del giudice Borsellino: Trizzino «dice che io, Lo Forte e tu ci siamo messi d’accordo per insabbiare il fascicolo di cui tu eri titolare su Buscemi che veniva da non so quale Procura» e che «ora lo vuole ripetere di nuovo alla Commissione Parlamentare Antimafia, capisci?».

 

[…] Natoli risponde «perfetto, perfetto, mi stai dando il destro, perché io è da tre mesi che chiedo a Maurizio De Lucia» e il senatore in quota 5 Stelle gli dice «e allora fatti vedere in modo che siamo preparati prima che ce la buttino addosso», «recuperalo per cortesia… recuperalo di modo che… e capisci? Siamo preparati! Chisti (questi ndr) so… capisci?

 

fabio trizzino 5

L’avvocato Trizzino… che è l’avvocato di Fiammetta Borsellino… e invece di puntare sull’agenda rossa, zac… punta su di me, sudi te, su Lo Forte! Ma che cazzo!». Poi gli ribadisce: «Gioacchì, devi fare sto lavoro, lo devi fare». Ma Scarpinato si riferisce a Trizzino anche dicendo che «ho sentito dire in ambiente giornalistico che lo vogliono candidare per Fratelli d’Italia all’Europee, gli stanno facendo questa proposta». E Natoli: «E figurati! Certo, certo, certo…». Infine, sempre Scarpinato: «Immagina se lui gli puoi rompere il giocattolo con cui ha costruito la sua notorietà mediatica. Si fa sparare piuttosto».

filmati inediti di paolo borsellino 2ROBERTO SCARPINATOtribunale di palermo 2ROBERTO SCARPINATOgiovanni falcone paolo borsellino

Estratto dell’articolo di Alba Romano per www.open.online

 

paolo borsellino

«O Paolo Borsellino, buonanima, era pure lui un grande coglione come me che aveva il grande maestro della massoneria col muro confinante e non se n’era mai accorto oppure Palermo è questa!!!

 

Picchì proprio, ci pinzava stamatina (Perché proprio ci pensavo stamattina ndr), dissi: è splendido! se io muoio i miei figli potranno andare a fare le conferenze nell’Anm alla pari di Manfredi Borsellino con capacità argomentative ben superiori a quelle di Manfredi! È chiaro? picchì iddu ppì ora che ave? u vantaggio che so patre murìu e iu ristavu vivu?! (Perché lui ha il vantaggio che suo padre è morto e io sono rimasto vivo ndr)».

 

gioacchino natoli 9

Queste le pronunciate da Gioacchino Natoli, ex membro del pool antimafia. Si trovano nelle intercettazioni disposte dalla Procura di Caltanisetta, dove Natoli e indagato, e finite sul tavolo della commissione antimafia guidata da Chiara Colosimo.

 

[…] A parlare delle intercettazioni di Natoli è oggi Il Giornale. In un’altra il giudice dice: «A proposito di rabbia, questo sì, tenetela e coltivatela… Perché il fatto che ieri, ad esempio, Manfredi Borsellino se ne sia andato all’assemblea dell’Anm a Caltanissetta a dire mio padre non ha iniziato la partita… Sono delle porcherie».

 

manfredi borsellino

Ci sono anche dialoghi che riguardano il senatore M5s Roberto Scarpinato, già procuratore speciale a Palermo. Secondo il racconto del quotidiano i due si accordano sulle domande da porre nell’escussione in Commissione Antimafia.

 

[…] I magistrati scrivono che «la quasi totalità delle conversazioni telefoniche tra il presidente Natoli e il senatore Scarpinato riguarda non le indagini nell’ambito del procedimento cosiddetto “mafia appalti”, bensì gli accordi presi dagli stessi circa l’attività da svolgere da parte di ciascuno di loro nell’ambito della commissione di inchiesta: fatto questo (non costituente ipotesi di reato) che non era previsto né prevedibile».

 

ROBERTO SCARPINATO

Su mafia e appalti Scarpinato parla di Fabio Trizzino, avvocato dei figli del giudice Borsellino: Trizzino «dice che io, Lo Forte e tu ci siamo messi d’accordo per insabbiare il fascicolo di cui tu eri titolare su Buscemi che veniva da non so quale Procura» e che «ora lo vuole ripetere di nuovo alla Commissione Parlamentare Antimafia, capisci?».

 

[…] Natoli risponde «perfetto, perfetto, mi stai dando il destro, perché io è da tre mesi che chiedo a Maurizio De Lucia» e il senatore in quota 5 Stelle gli dice «e allora fatti vedere in modo che siamo preparati prima che ce la buttino addosso», «recuperalo per cortesia… recuperalo di modo che… e capisci? Siamo preparati! Chisti (questi ndr) so… capisci?

 

fabio trizzino 5

L’avvocato Trizzino… che è l’avvocato di Fiammetta Borsellino… e invece di puntare sull’agenda rossa, zac… punta su di me, sudi te, su Lo Forte! Ma che cazzo!». Poi gli ribadisce: «Gioacchì, devi fare sto lavoro, lo devi fare». Ma Scarpinato si riferisce a Trizzino anche dicendo che «ho sentito dire in ambiente giornalistico che lo vogliono candidare per Fratelli d’Italia all’Europee, gli stanno facendo questa proposta». E Natoli: «E figurati! Certo, certo, certo…». Infine, sempre Scarpinato: «Immagina se lui gli puoi rompere il giocattolo con cui ha costruito la sua notorietà mediatica. Si fa sparare piuttosto».

filmati inediti di paolo borsellino 2ROBERTO SCARPINATOtribunale di palermo 2ROBERTO SCARPINATOgiovanni falcone paolo borsellino

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? – PORRE UNA DOMANDINA ALLA “PONTIERA IMMAGINARIA” DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L’INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L’INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E’ FRUTTO DI CHISSA’ QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL’INVIATA DEL “CORRIERE”, VIVIANA MAZZA, CHE L’HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E’ PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE – TRA UN BOMBARDAMENTO E L’ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO”…

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT – MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE’ MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI – LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L’AMEBA CIOCIARO NON L’HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E’ INVECE RIAVVICINATO ALLA “FAMIGLIA”) – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E’ COSI’ BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE “IL GIORNALE”, CHE PREFERISCA PIU’ INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ”A MISURA DUOMO” CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE “QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI” NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO – DI PIU’: IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI – L’ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L’IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN’ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L’ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA “PORTA DELLE LACRIME”…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT – REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L’ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN – SOLO L’EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO “AMICO” DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: “SU DI LEI MI SBAGLIAVO”) – OGGI E’ STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL “BOMBARDIERE” NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA’ ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT – È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE – IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP (“IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI”), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE – IN CAMPO LA COMUNITA’ DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA – IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L’INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL’INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO…

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO “AIUTO-CAMERIERE” TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU’ CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA “LA FAMIGLIA” NE HA PIENE LE SCATOLE DELL’AUTORITARISMO DEI “CAMERATI D’ITALIA”, VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L’UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO – GIA’ AVVISATA LA “FIAMMA MAGICA” CHE MEDIASET NON SARA’ PIU’ DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO – ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA’ A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE – SE NON SI TROVERA’ LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA’ LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI….

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