Vorresti correre in pista con una Honda CB1000F? Alle tue tentazioni ci pensa Yoshimura

La Honda CB1000F è sul mercato da poco (qui ne attendiamo la disponibilità davvero a brevissimo) ma i preparatori giapponesi non stanno perdendo tempo, anche perché questo tipo di modelli, ovvero le sportive con contenuti prestazionali ma gusto estetico più classico in Giappone vendono bene. Dopo i lavori di Moriwaki Engineering e il progetto “Neo-Classic Rebellion” firmato RS Gear e TSR, è il turno di Yoshimura, uno dei nomi più rispettati nel mondo delle preparazioni e degli accessori da competizione del Sol Levante, che porta al Salone della Motocicletta di Tokyo 2026 una sua interpretazione della naked dell’ala dorada.

Il risultato è una moto che Yoshimura stesso descrive con estrema sintesi come una CB1000F “da pista”, concepita per eliminare tutto il (poco) superfluo e ottimizzare ogni dettaglio in chiave velocità. Non un esercizio stilistico fine a se stesso, ma quello che il preparatore nipponico definisce apertamente come il “piano definitivo di modifica” per i futuri proprietari del modello. Perlomeno per quelli che vorranno divertirsi in circuito.

Il componente che più di tutti cattura gli occhi, ma forse sarebbe più opportuno dire le orecchie, è il sistema di scarico “Racing Cyclone”, realizzato con finitura in nero opaco nel classico stile “Yoshi”. Tranquilli, non è stato sviluppato solo per questa one-off da esposizione ma è già in fase di standardizzazione come accessorio di catalogo, destinato quindi a diventare disponibile per chiunque voglia dare alla propria CB1000F un carattere più esplicito sul piano sonoro e prestazionale.

Per il resto Yoshimura ha lavora su riduzione del peso e ottimizzazione aerodinamica intesa più che altro come posizione di guida. Tra i componenti montati sulla preparazione figurano:

  • Pneumatici Bridgestone Battlax Racing Street RS12, la scelta ovvia per chi vuole gomme da strada con vocazione corsaiola
  • Pedane regolabili, per adattare la posizione di guida agli stili più aggressivi
  • Protezioni laterali anticaduta e copricarter
  • Leve freno Zeta Flight Levers, leggere e dal feeling diretto
  • Contrappesi manubrio e relativi protettori

La maggior parte di questi componenti sono al momento prototipi sviluppati internamente da Yoshimura, ma sono tutti al vaglio per essere inseriti a catalogo come accessori ufficiali a breve.

A completare l’opera c’è una livrea firmata Woodeye Design, che riprende i colori storici di Yoshimura e che hanno trovato gioco facile sulle linee “eighties” delle CB1000F. Il risultato finale è una moto che mostra le potenzialità della CB1000F in una prospettiva un po’ diversa da quella a cui abbiamo probabilmente pensato in molti al primo sguardo, una sportiva neo-rétro che può tirare fuori gli artigli e diventare un bell’attrezzo anche tra i cordoli, non solo da guardare.


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