Quarto round del Mondiale MXGP 2026 – Ecco l’inferno di sabbia. Pochi altri tracciati sono temuti dai piloti come quello di Riola. Sabbia pesante, tantissime buche profonde e una moltitudine di linee. Sforzo fisico e mentale non da comuni mortali ma da fenomeni delle due ruote, ultimo in classifica compreso.
Riola Sardo è sempre un appuntamento molto complesso sia per le moto che per i team che per i piloti stessi, un banco di prova dove ricercare e avere conferme scongiurando qualsiasi tipo di imprevisto. Primo di tre appuntamenti su suolo italiano. L’MXGP chiama… l’Italia risponde!
La MXGP, almeno in termini di classifica di campionato, non presenta un dominatore assoluto; tuttavia, nella realtà dei fatti, la situazione appare ben diversa. Lucas Coenen ha dimostrato anche in Svizzera di essere in uno stato di grazia e di trovarsi, almeno per il momento, su un livello differente rispetto a tutti gli altri. Gara 2 ne è stata un’ulteriore conferma: il distacco inflitto agli avversari è stato abissale.
Altro podio per Tim Gajser. Deludente, invece, la prova di Jeffrey Herlings che, a Frauenfeld, ha raccolto ben poco. È lecito attendersi un suo riscatto sul terreno amico di Riola. Chi, invece, dovrà dimostrare il proprio valore sulla sabbia è Kay de Wolf, che ha ben figurato l’altro ieri nella prima prova dei Dutch Masters.
Non bisogna poi dimenticare Romain Febvre, sempre competitivo, né Tom Vialle, che potrebbe sfruttare l’entusiasmo derivante dalla sua prima vittoria in MXGP.
Infine, uno sguardo agli italiani: forza ragazzi, siamo con voi! A Riola farà il suo rientro anche Andrea Bonacorsi.
In MX2, Simon Längenfelder sembra avere, nel complesso, qualcosa in più. Tuttavia, è bene prestare attenzione ai diretti rivali, come Sacha Coenen e ai due piloti Triumph, Camden McLellan e Guillem Farrés.
In Svizzera si è messo in luce anche Liam Everts che, qualora riuscisse a trovare un po’ più di velocità, potrebbe inserirsi tra i principali contendenti al titolo.
Infine, come sempre, vinca il migliore.