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Un’attesa silenziosa davanti a una vetrina
Era lì da tempo, disteso tranquillo all’ombra vicino a una finestra di un centro commerciale. Un gatto tigrato, apparentemente rassegnato, che osservava il mondo passare senza farne parte. Nessuno sapeva da dove venisse, né quanto avesse già sopportato.
Quando Maria, soccorritrice di animali, ha ricevuto la segnalazione, si è precipitata sul posto. Temeva di arrivare troppo tardi. Invece lui era ancora lì.
Non sapendo se fosse selvatico o abituato all’uomo, Maria si è avvicinata con cautela. Ha allungato lentamente la mano.
Quel gesto che diceva tutto
“Quando ha allungato la mano perché lui potesse annusarla e vedere come avrebbe reagito, lui ha appoggiato la testa su di essa come per dire: ho bisogno di aiuto”, ha raccontato Southern Arizona Cat Rescue (Sacr) a Love Meow.
Il gatto si è così lasciato prendere e sistemare nel trasportino senza opporre resistenza, come se sapesse che finalmente era al sicuro.
Bart scopre il calore di una casa
In affido, il gatto ha ricevuto un nome: Bartholomew, per tutti Bart. Ed è lì che ha mostrato la sua vera natura. Al primo tocco iniziava a impastare con le zampe e a fare le fusa a gran voce. Dopo chissà quanto tempo, poteva dormire in un letto morbido, senza paura.
Con il supporto di Sacr è stato lavato, visitato, sterilizzato e curato per una ferita dietro l’orecchio. Durante i controlli è emerso che Bart era diabetico e aveva bisogno di importanti cure dentali: “Era il miglior paziente possibile, rubava il cuore di tutti con le sue testate e il suo carattere dolce”.
Una lunga lista di cure, senza mai perdere il sorriso
Bart ha iniziato la terapia insulinica quotidiana e il trattamento per un’infezione all’orecchio. Accettava tutto con calma, sempre facendo le fusa e cercando contatto.
“Nessuna sorpresa, è anche FIV positivo. Lo vediamo spesso nei maschi anziani non sterilizzati che hanno vissuto in strada, soprattutto in quelli con ferite che guariscono lentamente”.
Con le cure adeguate e una vita in casa, i gatti FIV possono vivere a lungo e in salute. Bart ne è diventato la prova vivente.
Libero dal dolore, finalmente se stesso
L’infezione all’orecchio è guarita, il suo corpo si è irrobustito. Dopo un intervento dentale necessario, Bart è rimasto senza denti, ma soprattutto senza dolore.
“Era così affettuoso nel modo in cui ti guardava negli occhi. Era tranquillo, ma con improvvisi momenti di gioco. Nessun cibo umano era al sicuro. Era come uno squalo quando si trattava di premietti”.
Il suo miagolio rauco e il portamento sicuro raccontavano ormai un gatto diverso.
Pronto per un nuovo capitolo
Quando è stato il momento, Bart è stato trasferito all’Hunter’s Kitten Lounge, il cat café di Sacr, per incontrare possibili adottanti. L’attesa è stata breve: “La sua adottante lo ha incontrato al lounge e se n’è innamorata”.
La nuova mamma, un’infermiera, conosceva bene le sue esigenze mediche: “Stava aspettando un gatto anziano da solo da viziare e amare. I problemi di salute non erano un problema”.
Il re della sua casa
Oggi Bart regna nel suo per sempre. Segue la sua umana da una stanza all’altra, controlla tutto e distribuisce coccole e fusa. È difficile credere che sia lo stesso gatto visto un giorno davanti a un centro commerciale.
Si è trasformato nel compagno perfetto da divano, capace di portare serenità a chiunque lo incontri.
Grazie a una soccorritrice attenta e a volontari instancabili, Bart è stato salvato, curato e affidato alla casa che lo aspettava. Oggi vive la vita che avrebbe sempre dovuto avere.
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