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Una seconda possibilità
Orelha era un cane randagio, conosciuto e amato da molti. Un cane di quartiere su cui qualcuno ha voluto scaricare la sua rabbia. Su questo caso il dibattito fra accusa e difesa continua: le ultime notizie vedono il legale del minore, per cui è stato richiesto l’internamento, aver mostrato un video in cui il cane sarebbe stato ancora in salute ben oltre l’orario della presunta aggressione.
E mentre la giustizia fa il suo corso, la storia di Pretinha, conosciuta come la migliore amica del cane Orelha, ha preso una nuova direzione negli ultimi giorni. La cagnolina, diventata simbolo di affetto e resistenza dopo la morte del suo inseparabile compagno, è stata ufficialmente adottata. A prendersi la responsabilità della sua vita è Bruno Ducatti, imprenditore del settore tecnologico, che ha deciso di diventare il suo tutore dopo aver seguito il caso attraverso i social network.
La conferma è arrivata al portale ND Mais dalla veterinaria Fernanda Oliveira, che segue da vicino il quadro clinico dell’animale, e dallo stesso Ducatti, che ha assunto la tutela pur non avendo ancora conosciuto Pretinha di persona.
Un’adozione nata a distanza
Il nome di Bruno Ducatti era già comparso in precedenza nelle pubblicazioni della Petlove, l’azienda di salute animale che ha deciso di coprire integralmente i costi del trattamento veterinario della cagnolina. L’imprenditore, residente a San Paolo e proprietario di un appartamento a Florianópolis, ha raccontato che la sua decisione è maturata osservando la mobilitazione della comunità.
In un’intervista a ND Mais, Ducatti ha spiegato che la priorità assoluta, in questo momento, è la salute dell’animale. “Ho visto che i residenti stavano vendendo delle tazze per pagare il trattamento e ho detto: ‘lasciate fare a me, ci penso io’”, ha dichiarato.
L’impegno è totale, nonostante la gravità della situazione. “C’è un gruppo di cinque veterinari che si prende cura di lei e il trattamento ha già superato i 17 mila real”, ha ammesso l’imprenditore, sottolineando quanto il quadro clinico resti instabile e delicato.
Una battaglia contro l’insufficienza renale
Pretinha affronta un’insufficienza renale cronica grave, associata a un’emoparassitosi, una malattia trasmessa dalle zecche. La scorsa settimana, la veterinaria Fernanda Oliveira ha illustrato i risultati degli esami, spiegando che la situazione resta critica.
“Il suo quadro continua a essere critico, con prognosi riservata e una probabilità di recupero del 40%”, ha affermato la veterinaria.
Durante la prima degenza clinica, i livelli di creatinina erano diminuiti, mentre quelli di urea erano rimasti elevati, segnale che i reni continuavano a non funzionare correttamente. Dopo un breve periodo in una casa temporanea, è stato necessario il ritorno in clinica per un monitoraggio costante e assistenza 24 ore su 24.
Mercoledì scorso Pretinha ha affrontato la sua terza seduta di emodialisi. Il giorno precedente aveva ricevuto una trasfusione di sangue, parte del protocollo adottato per stabilizzare le sue condizioni.
Il legame con Orelha e la perdita
La storia di Pretinha non è fatta solo di referti medici. È anche una storia di legami profondi. Carolina Bechelli Zylan, residente alla Praia Brava e da tempo punto di riferimento per Orelha e Pretinha, ha ricordato il rapporto speciale che univa i due cani.
“Orelha era un cane alfa e camminava davanti per proteggere la Preta. Io dico che la sua morte è servita a salvarla, perché ha fatto sì che venisse raccolta e che scoprissimo questo problema di salute”, ha raccontato.
Secondo Carolina, i due erano inseparabili. “Difficilmente guardavi Orelha senza vedere la Preta dietro”, ha detto. Negli ultimi tempi, però, la cagnolina non riusciva più a seguire il passo del compagno, già provata da dolori che nessuno immaginava. Oggi, oltre alla malattia, Pretinha deve affrontare anche la perdita della libertà della vita in strada e l’assenza del suo amico.
“Sta soffrendo per non avere più la libertà e per non avere Orelha vicino”, ha concluso Carolina.
Non più sola
Dopo la morte di Orelha, Pretinha è stata recuperata dalla Praia Brava e affidata alle cure veterinarie. In precedenza, era stata seguita da una madrina, conosciuta come “dona Fátima”, mentre la Petlove aveva annunciato pubblicamente che avrebbe sostenuto il 100% delle spese mediche.
“In un momento delicato come questo, ciò che fa davvero la differenza è sapere che non è sola”, ha dichiarato l’azienda in un comunicato pubblicato su Instagram.
Ora Pretinha ha anche un tutore definitivo. Un uomo che l’ha scelta senza averla mai incontrata, affidandosi a una storia vista da uno schermo. Una storia di amicizia, perdita e resistenza, che continua a scriversi giorno dopo giorno, tra una seduta di emodialisi e una speranza che, nonostante tutto, resta viva.
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