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Lorenzo Bilotti e a destra un’immagine presa da Facebook di una gara del bob a 4 maschile
È stato un asso dell’atletica fino al 2017, tanto da vantare un personale sui 100 metri di tutto rispetto, un tempo di 10”33 che ancora oggi pochi velocisti italiani riescono a raggiungere o battere, e una misura di 6,99 metri sul salto in lungo. La passione per gli sport invernali ha però preso il sopravvento e così Lorenzo Bilotti, nato a Faenza (Ravenna( il 21 settembre 1994 (il suo paesino originario è Barbiano di Cotignola), si ritrova a disputare la sua terza Olimpiade ai giochi diMilano-Cortina 2026.
“Con l’atletica ero in stallo, nel bob ho cercato nuovi stimoli e sfide”
“In Emilia-Romagna la tradizione di bob c’è – ci ha raccontato in una precedente intervista l’atleta 31enne, spiegandoci l’approdo dalla pista di atletica a quella ghiacciata del bob –. Tutto è partito grazie a un amico di famiglia che mi ha avvicinato alla federazione sport invernali. Così ho provato, i primi test sono andati bene e allora mi sono buttato in questa avventura. Anche perché nel mio percorso in atletica ero in una fase un po’ di stallo, ho cercato nuovi stimoli e nuove sfide”.

Protagonista col bob a 4 maschile, alle Olimpiadi Milano-Cortina l’obiettivo è il podio
Bilotti sarà uno dei protagonisti dell’equipaggio del bob a 4 maschile, una delle discipline più affascinanti e incerte dei Giochi Invernali. E sfiderà equipaggi titolatissimi, a partire dalle due formazioni della Germania, per passare poi a Canada e Svizzera. Al contrario di quanto accaduto nelle edizioni precedenti però, con l’equipaggio italiano 27esimo alle Olimpiadi di Pyeongchang nel 2018 e 15esimo a quelle di Pechino nel 2022, quest’anno Bilotti e compagni possono puntare molto più in alto e, perché no, al podio: l’esplosione in squadra del fuoriclasse Patrick Baumgartner, infatti, ha cambiato le carte in tavola e dal 2023 gli azzurri sono già riusciti a conquistare due podi in Coppa del Mondo, col quartetto formato da Bilotti e Baumgartner e da Eric Fantazzini e Robert Gino Mircea. L’ultimo nella recentissima gara di Innsbruck, a novembre 2025, dove i quattro azzurri sono arrivati terzi, a pochissimi centesimi dai due equipaggi tedeschi.

“Vorrei diventare un bobbista di caratura internazionale”
“Vorrei diventare un bobbista di caratura internazionale – aveva raccontato al termine dei suoi primi Giochi, nel 2018 in Corea del Sud – e quindi dedicherò anima e corpo a questo sport. Poi l’atletica rimane la mia base di allenamenti anche per la pista ghiacciata, quindi è una disciplina che porterò sempre con me. Il mio focus però è tutto sul mio equipaggio e sull’avventura con gli sport invernali”.
Obiettivo centrato allora, per il romagnolo Bilotti, che sul budello di Cortina d’Ampezzo cercherà di conquistare una storica medaglia che nel bob a 4 manca addirittura da 54 anni, argento a Sapporo 1972, e nel bob in generale nessun azzurro conquista da Torino 2006.
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