Matteo Salvini e Lilli Gruber, scintille in tv a Otto e Mezzo: cosa è successo? Il botta e risposta

by

in

[analyse_image type=”featured” src=”https://statics.cedscdn.it/photos/MED_HIGH/2026/02/06/9343749_06172134_onecms_1ozo7ua0bmt61rapv8w.jpg”]

Matteo Salvini e Lilli Gruber, scintille in tv a Otto e Mezzo: cosa è successo? Il botta e risposta

Un botta e risposta acceso, iniziato già nei primi secondi dell’intervista andata in onda ieri sera, che nelle ultime ore sta facendo il giro del web

Scintille in tv tra Matteo Salvini e Lilli Gruber, cosa è successo?
di Michela Angelici
4 Minuti di Lettura
venerdì 6 febbraio 2026, 17:36
aggiornamentiLa chiave politicaNewsletter
Commenti e retroscena del panorama politicoIscriviti e ricevi le notizie via email

.nl-optin-notext.nl-optinform .testata-bg {
background: #b22222;
}
.nl-optin-notext.nl-optinform .bg-wrap>div .nl-optin-bg {
opacity: 1;
background: #eee;
}

Uno scambio di battute subito pungente, quello tra Lilli Gruber e Matteo Salvini. Un botta e risposta acceso, iniziato già nei primi secondi dell’intervista andata in onda ieri sera, che nelle ultime ore sta facendo il giro del web. Fin dalle prime battute – anzi, già dalla stoccata riservata dalla Gruber a Giorgia Meloni – il tono dell’intervista è chiaro: aspro e provocatorio. Nulla di nuovo per il leader della Lega, che arriva in studio preparato e prova a sdrammatizzare con due regali scherzosi: uno per la conduttrice, un bob in vista delle Olimpiadi invernali, e uno per l’editorialista di Repubblica presente in studio. «Non per addolcire», scherza.

La lite Salvini-Gruber

Il tentativo di alleggerire, però, dura lo spazio di un sorriso. Poi si entra nel vivo. E il confronto si accende quando la Gruber affonda su uno dei temi più delicati: Roberto Vannacci. «È grave per un leader politico sbagliarsi così», attacca la conduttrice. Ma Salvini non arretra: «Io preferisco fidarmi e sbagliare piuttosto che essere diffidente». E alla domanda se l’uscita di Vannacci cambi gli equilibri della Lega, la risposta è netta: «No. Nell’ultimo periodo aveva già deciso di fare altro. Non provo rancore. La Lega può crescere ancora». E chiosa: «Sono contento perché mentre Vannacci parla di sicurezza, noi la facciamo». Questo però è solo il primo di una lunga serie di scambi che, via via, diventano sempre più pungenti. La chiusura del sipario è ancora lontana. Superato il capitolo Vannacci, arriva la domanda diretta: «Vuole tornare al ministero dell’Interno?». «No, io sto benissimo a occuparmi di casa, perché stiamo per sistemare 60mila case popolari», risponde Salvini. «Ma lei deve occuparsi di treni, ministro», lo incalza la Gruber. «Al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ci occupiamo anche di casa».
 

Il tema dei ritardi dei treni

Ed è parlando di treni che il confronto si fa ancor più acceso. Grafico alla mano, Salvini inizia a parlare di numeri. «L’indice di puntualità dei regionali è al 90%», insiste il ministro. La Gruber sventola a sua volta un foglio con dati Trenitalia evidenziati in giallo: «Vada a spiegarlo agli italiani che viaggiano sui treni. Guardi i dati che ho io». Salvini sciorina i numeri: «Ci sono 1.300 cantieri aperti sulla rete ferroviaria perché chi c’era prima di me non li considerava una priorità. Abbiamo 10mila treni al giorno, il massimo storico dei passeggeri, e una puntualità che l’anno scorso ha raggiunto il 90%». L’apice arriva poco dopo. «Tutti noi prendiamo i treni e tutti noi, ogni volta, abbiamo ritardi: nove volte e mezzo su dieci», insiste la Gruber. «Sarà sfortunata lei», ribatte Salvini. «Mi faccia vedere i suoi dati. Il tasso di puntualità nel 2025 è del 90,1%. Mi smentisce?».
«Alta velocità», puntualizza la conduttrice. «76,6%», risponde Salvini. «Un milione e mezzo di persone al giorno prende il treno.

Lei sarà sfortunata, mi spiace per lei». Interviene Massimo Giannini: «Anche io». «Evidentemente i treni in ritardo sono solo quelli di sinistra», chiosa Salvini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

‘;
outbrainEl.insertAdjacentHTML(“afterBegin”, AdCodeOutbrain);

loadScript(‘//widgets.outbrain.com/outbrain.js’, function(){
// cerco il widget. Necessario se c’è un’altro widget di Outbrain in pagina (es: inread)
OBR.extern.researchWidget();
});
}

function AnnunciOutbrain(callback) {
var outbrainDiv = document.getElementById(‘outbrainWait’);
// Verifica se l’elemento esiste
if (outbrainDiv) {
// Modifica l’id dell’elemento div
outbrainDiv.id = ‘outbrain’;
}

var load_method = impostazioni_testata.outbrain.load_method || ‘first-interaction’;

var outbrainEl = document.getElementById(‘outbrain’);

CED.log(“outbrain load_method:” + load_method);

if (load_method == ‘when-near-viewport’) {

// outbrain parte solo quando scrollando arriva abbastanza vicino alla viewport
if (typeof callback === “function”) {

// Listen for the scroll event
//document.addEventListener(‘scroll’, onScroll(outbrainEl,callback), false);
CedsWNV.watch(outbrainEl, callback, {
checkInterval: 300,
offset: 500
});

/*devo chiamare la funzione con argomenti e variabili */
}

} else {
// DEFAULT: outbrain parte alla prima interazione o dopo il timeout inattività
_waitOnceFor(load_method, callback);
}
}

AnnunciOutbrain(WidgetOutbrainTag);

[analyse_source url=”http://ilmessaggero.it/politica/salvini_gruber_scontro_otto_e_mezzo_cosa_e_successo-9343749.html”]


Analyse


Post not analysed yet. Do the magic.