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L’allarme durante la battuta di caccia
Si è concluso con un lieto fine un intervento di soccorso tecnico particolarmente complesso avviato nel primo pomeriggio di sabato 31 gennaio e terminato solo alle prime luci dell’alba di lunedì 2 febbraio. Al centro dell’operazione, un cane Segugio Maremmano rimasto intrappolato in una tana di istrice durante una battuta di caccia nei pressi della località Polgeto, nel territorio comunale di Umbertide (Umbria).
L’allarme è scattato poco prima delle 15.00, quando è stato segnalato che il cane si era introdotto all’interno della cavità, spingendosi troppo in profondità. L’animale è rimasto bloccato in un cunicolo stretto, a circa otto metri sotto il piano di campagna, senza possibilità di muoversi o tornare indietro.
L’intervento dei vigili del fuoco di Città di Castello
Sul posto è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco di Città di Castello, che ha immediatamente valutato l’elevata complessità dell’operazione. La profondità della tana e la particolare conformazione del terreno hanno reso impraticabile qualsiasi tentativo di recupero manuale.
Per raggiungere il punto esatto in cui il segugio era incastrato, è stato quindi necessario ricorrere a mezzi meccanici. Gli escavatori sono stati utilizzati per un lavoro progressivo e particolarmente delicato di rimozione del terreno, eseguito con estrema cautela per evitare crolli o ulteriori rischi.
Durante tutte le fasi dell’intervento, spiegano i vigili del fuoco, le condizioni del cane sono state costantemente monitorate grazie all’uso di una telecamera da ricerca. Lo strumento ha consentito di verificare sia lo stato dell’animale sia i livelli di ossigeno all’interno della cavità, garantendo la massima sicurezza possibile nel corso delle lunghe ore di scavo.
Il controllo continuo ha permesso ai soccorritori di procedere con maggiore precisione, nonostante le difficoltà legate alla profondità e alla ristrettezza del cunicolo.
Il salvataggio all’alba dopo oltre 40 ore
Dopo oltre 40 ore di lavoro ininterrotto, alle ore 7.00 di lunedì 2 febbraio, i vigili del fuoco sono riusciti a raggiungere il segugio e a trarlo in salvo. Il cane è apparso visibilmente provato dall’esperienza, ma in buone condizioni generali.
Una volta riportato in superficie, l’animale è stato riconsegnato ai proprietari, ponendo fine a un intervento lungo e complesso che ha tenuto impegnati i soccorritori per due giorni consecutivi.
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