Prof escluso dalla gita perché cieco: genitori e studenti avevano chiesto che partecipasse. «Sono perfettamente in grado di gestire la…

by

in

[analyse_image type=”featured” src=”https://statics.cedscdn.it/photos/MED_HIGH/2026/02/03/9336779_03103039_jacopo_lilli_prof_cieco_firenze_escluso_gita_irlanda.jpg”]

Prof escluso dalla gita perché cieco: genitori e studenti avevano chiesto che partecipasse. «Sono perfettamente in grado di gestire la classe»

Alla fine arriva un’ulteriore proposta: Lilli può andare, ma prendendo giorni di ferie

Foto: Facebook Jacopo Lilli
Foto: Facebook Jacopo Lilli
di Redazione Web
martedì 3 febbraio 2026, 10:51 – Ultimo agg. 12:46
4 Minuti di Lettura
aggiornamentiTop NewsNewsletter
Ogni giorno le notizie più lette della giornataIscriviti e ricevi le notizie via email

Jacopo Lilli, 40 anni, fa il professore d’inglese al Russel Newton di Scandicci (Firenze). Eppure, nonostante la diretta attinenza della sua materia, l’uomo non può partecipare al viaggio d’istruzione della classe a cui insegna in Irlanda. Il motivo? Il fatto che sia cieco. Ma erano stati proprio gli studenti e i genitori a volere che lui prendessa parte alla gita, e ora si propongono anche di farsi carico delle eventuali spese aggiuntive. Dall’istituto, però, inizialmente non arriva alcuna risposta. E quando arriva, è una proposta per l’uomo inaccettabile: può partire – e lavorare – soltanto se prende le ferie.

L’esclusione: cosa è successo

La storia, riportata dal Corriere della Sera, ha avuto inizio in autunno quando si era prospettata la possibilità, per una classe di Scienze umane, di partecipare a uno stage linguistico a Dublino, presso famiglie locali. Un’esperienza curricolare, già prenotata dal 25 febbraio al 3 marzo, con docenti accompagnatori individuati ma senza il prof d’inglese, che sarebbe il più indicato vista la materia che insegna. Su richiesta di studenti e genitori Lilli aveva avanzato la proposta alla dirigente scolastica di essere inserito tra i possibili docenti accompagnatori.

Era, tra l’altro, l’unico docente del consiglio di classe ad aver dato la propria disponibilità. Nonostante questo, la preside lo avrebbe depennato dall’elenco degli accompagnatori assegnando la classe ad altri docenti.

«Nessuna risposta»

Di qui la decisione del prof di scrivere una mail alla dirigente per chiedere chiarimenti. «Non ho mai ricevuto risposta». E non la ricevono neppure i rappresentanti degli studenti e dei genitori. Solo a fine dicembre arriva una telefonata. «La dirigente spiega la sua decisione facendo riferimento alla ‘culpa in vigilando‘: secondo lei essendo io cieco, non sarei in grado di garantire la vigilanza sugli studenti all’estero, dove il rapporto previsto è di un docente ogni quindici ragazzi».

«Ho 40 anni, non credo di aver fatto una scelta superficiale. Ho costruito un rapporto di fiducia con studenti e famiglie, so chi porterei con me e penso di essere perfettamente in grado di gestire questa classe specifica, soprattutto in un contesto in cui i ragazzi sono ospitati presso famiglie». A Dublino, inoltre, Lilli non sarebbe stato il solo accompagnatore. L’unica soluzione prospettata dalla dirigente sarebbe quella di partire come ‘docente extra’, quindi a proprie spese. Alla richiesta di valutare se la scuola potesse coprire i costi, «la risposta è stata evasiva: una risposta che, di fatto, non è mai arrivata», prosegue Lilli.

Intanto i genitori degli studenti scrivono al docente per esprimere la volontà di vederlo partecipare e si dichiarano persino disposti a farsi carico della quota aggiuntiva per farlo partire come docente extra. Ma, la scuola non avrebbe fondi. 

«Non è una vacanza»

Alla fine, si legge ancora, arriva un’ulteriore proposta: Lilli può andare, ma prendendo giorni di ferie. «Per me non è una vacanza — dice — è lavoro». Dunque, il prof non andrà a Dublino. Una scelta che secondo la preside Anna Maria Abbado non va contro di lui, ma a sua tutela: «Nei viaggi di istruzione il docente deve sottoscrivere una assunzione di responsabilità ai sensi del codice civile e penale. Se dovesse succedere qualcosa, in caso di contenzioso tutti si scaglierebbero contro il docente e contro la scuola. Sarebbe una responsabilità troppo grossa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Prof escluso dalla gita perché cieco: genitori e studenti avevano chiesto che partecipasse. «Sono perfettamente in grado di gestire la classe»

Alla fine arriva un’ulteriore proposta: Lilli può andare, ma prendendo giorni di ferie

Foto: Facebook Jacopo Lilli
Foto: Facebook Jacopo Lilli
di Redazione Web
martedì 3 febbraio 2026, 10:51 – Ultimo agg. 12:46
4 Minuti di Lettura
aggiornamentiTop NewsNewsletter
Ogni giorno le notizie più lette della giornataIscriviti e ricevi le notizie via email

Jacopo Lilli, 40 anni, fa il professore d’inglese al Russel Newton di Scandicci (Firenze). Eppure, nonostante la diretta attinenza della sua materia, l’uomo non può partecipare al viaggio d’istruzione della classe a cui insegna in Irlanda. Il motivo? Il fatto che sia cieco. Ma erano stati proprio gli studenti e i genitori a volere che lui prendessa parte alla gita, e ora si propongono anche di farsi carico delle eventuali spese aggiuntive. Dall’istituto, però, inizialmente non arriva alcuna risposta. E quando arriva, è una proposta per l’uomo inaccettabile: può partire – e lavorare – soltanto se prende le ferie.

L’esclusione: cosa è successo

La storia, riportata dal Corriere della Sera, ha avuto inizio in autunno quando si era prospettata la possibilità, per una classe di Scienze umane, di partecipare a uno stage linguistico a Dublino, presso famiglie locali. Un’esperienza curricolare, già prenotata dal 25 febbraio al 3 marzo, con docenti accompagnatori individuati ma senza il prof d’inglese, che sarebbe il più indicato vista la materia che insegna. Su richiesta di studenti e genitori Lilli aveva avanzato la proposta alla dirigente scolastica di essere inserito tra i possibili docenti accompagnatori.

Era, tra l’altro, l’unico docente del consiglio di classe ad aver dato la propria disponibilità. Nonostante questo, la preside lo avrebbe depennato dall’elenco degli accompagnatori assegnando la classe ad altri docenti.

«Nessuna risposta»

Di qui la decisione del prof di scrivere una mail alla dirigente per chiedere chiarimenti. «Non ho mai ricevuto risposta». E non la ricevono neppure i rappresentanti degli studenti e dei genitori. Solo a fine dicembre arriva una telefonata. «La dirigente spiega la sua decisione facendo riferimento alla ‘culpa in vigilando‘: secondo lei essendo io cieco, non sarei in grado di garantire la vigilanza sugli studenti all’estero, dove il rapporto previsto è di un docente ogni quindici ragazzi».

«Ho 40 anni, non credo di aver fatto una scelta superficiale. Ho costruito un rapporto di fiducia con studenti e famiglie, so chi porterei con me e penso di essere perfettamente in grado di gestire questa classe specifica, soprattutto in un contesto in cui i ragazzi sono ospitati presso famiglie». A Dublino, inoltre, Lilli non sarebbe stato il solo accompagnatore. L’unica soluzione prospettata dalla dirigente sarebbe quella di partire come ‘docente extra’, quindi a proprie spese. Alla richiesta di valutare se la scuola potesse coprire i costi, «la risposta è stata evasiva: una risposta che, di fatto, non è mai arrivata», prosegue Lilli.

Intanto i genitori degli studenti scrivono al docente per esprimere la volontà di vederlo partecipare e si dichiarano persino disposti a farsi carico della quota aggiuntiva per farlo partire come docente extra. Ma, la scuola non avrebbe fondi. 

«Non è una vacanza»

Alla fine, si legge ancora, arriva un’ulteriore proposta: Lilli può andare, ma prendendo giorni di ferie. «Per me non è una vacanza — dice — è lavoro». Dunque, il prof non andrà a Dublino. Una scelta che secondo la preside Anna Maria Abbado non va contro di lui, ma a sua tutela: «Nei viaggi di istruzione il docente deve sottoscrivere una assunzione di responsabilità ai sensi del codice civile e penale. Se dovesse succedere qualcosa, in caso di contenzioso tutti si scaglierebbero contro il docente e contro la scuola. Sarebbe una responsabilità troppo grossa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

[analyse_source url=”http://ilmattino.it/primopiano/scuola_e_universita/jacopo_lilli_prof_cieco_firenze_escluso_gita_irlanda-9336812.html”]


Analyse


Post not analysed yet. Do the magic.