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Sopralluogo a Cesena per valutazioni tecniche sulle macchine da tiro per la torre Garisenda
Bologna, 6 febbraio 2026 – A Cesena, nello stabilimento della Trevi Spa, c’è stato oggi un incontro dove sono state eseguite le prove di sollevamento zavorre e intensificazione del tiro delle macchine di tiro, che dovranno sostenere la Garisenda. Già ieri si era parlato di questo summit come risposta a un’interrogazione di FdI e alle critiche del centrodestra sul ritardo da parte del Comune di Bologna in merito al restauro della torre malata. “Si continua a parlare solo di questi tiranti che, ad oggi, non sono ancora stati installati. Nulla sulla ristrutturazione”, aveva detto l’eurodeputato Stefano Cavedagna. “Domani (oggi, ndr) ci sarà un altro controllo sui famosi tralicci. Si vede che, a forza di spronarli, almeno vanno a controllarli”, aveva sferzato Lucia Borgonzoni, sottosegretario alla Cultura.
Sopralluoghi continui a Cesena
Dunque, dopo che ieri l’assessore ai Lavori Pubblici, Simone Borsari, aveva risposto alla sottosegretaria come “conoscesse molto poco il lavoro del Comune”, ignorando “la complessità di questo intervento”, oggi il sopralluogo è avvenuto come da programma.
“Il Comune di Bologna, insieme al gruppo dei progettisti – prof. Majowiechi e ing. Dallavalle -, effettua regolarmente sopralluoghi alla Trevi, per controllare lo stato di adeguamento delle macchine di Pisa e il loro funzionamento”, si legge in una nota di Palazzo d’Accursio.
E proprio nell’ambito di tale attività, dunque, oggi c’è stato un incontro col gruppo di lavoro, i membri della control room e i professionisti della società Socotec, che gestiscono il monitoraggio delle torri. Presenti anche alcuni professori dell’Università di Bologna, che seguono il modello di calcolo della torre, per effettuare le prove di collaudo.
Lepore: “Fine cantiere nel 2028”
Intanto di polemica in polemica, il sindaco Matteo Lepore conferma la fine del cantiere nel 2028. Sulla Garisenda “l’unica a venire commissariata per ora mi pare sia stata la sottosegretaria Borgonzoni: aveva detto che ci avrebbe tolto le risorse, ma è stata smentita dal ministro Giuli, che si era impegnato a sostituire parte delle risorse Pnrr con risorse del ministero”, ha detto il primo cittadino, intervistato oggi da Cantiere Bologna. Il sindaco rileva una “politicizzazione del tema della Garisenda controproducente per la città. Si sta cercando – aggiunge – di farne un caso politico con una polemica creata ad arte. Noi confermiamo la fine del cantiere nel 2028″.
A cosa servono le prove fatte oggi
Le prove di sollevamento zavorre e intensificazione del tiro delle macchine di tiro sono state un momento di confronto scientifico con le società che gestiscono il monitoraggio di tutti i sensori delle Due Torri e i membri della control room, per disporre eventuali migliorie alla piattaforma di controllo e monitoraggio delle due macchine di tiro, utili per il controllo puntuale durante il ‘tiro controllato’ della torre Garisenda, secondo le prescrizioni ingegneristiche di progetto.
L’assessore Borsari: “Attività con decine di professionisti”
“Le attività delle quali stiamo parlando – ha detto Borsari – sono attività pianificate che prevedono la partecipazione di decine di professionisti, tecnici e studiosi di elevata competenza, oltre allo stanziamento di importanti risorse economiche nell’ordine di milioni di euro”.
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