Simone De Cillia travolto da una valanga e schiacciato contro un albero, lo snowboarder morto a 33 anni. L’ultimo video prima della tragedia

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Simone De Cillia, 33 anni, non ce l’ha fatta: il giovane snowboarder è deceduto all’ospedale di Udine poco dopo il suo arrivo in condizioni disperate. Le ferite riportate nell’impatto contro un fusto d’albero, dopo essere stato travolto da una massa nevosa a circa 1.600 metri di quota, si sono rivelate fatali nonostante i prolungati sforzi dei soccorritori.

L’incidente si è verificato nel pomeriggio di mercoledì 4 febbraio, intorno alle 16:30, sui versanti boschivi tra il Monte Prasnig e il Monte Santo. De Cillia si trovava in quota con due compagni quando una valanga lo ha investito, schiacciandolo contro un tronco. Sono stati proprio gli amici a estrarlo tempestivamente dalla neve e a prestargli i primi soccorsi, ma il quadro clinico è apparso da subito gravissimo a causa dei pesanti traumi riportati.

Chi era Simone De Cillia

Simone non era solo un appassionato di montagna, ma un vero professionista della neve. Maestro di snowboard e fotografo, il trentatreenne era una figura di riferimento a Tarvisio. Figlio dei titolari dell’hotel Valleverde, gestiva  l’attività di noleggio sci e biciclette adiacente alla struttura di famiglia. Conosciuto da tutti come un esperto del fuoripista e un amante degli sport outdoor, Simone incarnava lo spirito sportivo della Val Canale, unendo la competenza tecnica a una passione viscerale per le vette che circondano la sua casa.

L’ultimo video sui social

A rendere ancora più straziante la vicenda è l’ultima traccia lasciata da Simone sul web. Pochi istanti prima del dramma, il giovane aveva condiviso sui suoi profili social un video che documentava la sua discesa in fuoripista. Nelle immagini si vede lo snowboarder scivolare entusiasta tra gli alberi, immerso in una fitta coltre di neve fresca. Quello che doveva essere il racconto di una giornata perfetta si è trasformato, in pochi secondi, nella testimonianza degli ultimi momenti di vita di un atleta esperto, tradito da un versante diventato improvvisamente instabile. Proprio per la giornata di mercoledì, l’Aineva aveva diramato un’allerta rossa di grado 4 (forte) per il rischio valanghe sulla zona.

I soccorsi

Le operazioni di salvataggio sono state lunghe e complesse. Il meteo avverso, caratterizzato da fitte nevicate e scarsa visibilità, ha impedito inizialmente l’intervento dell’elicottero, costringendo le squadre del Soccorso Alpino di Cave del Predil, della Guardia di Finanza e della Polizia a salire in quota con gli impianti e le motoslitte, supportati anche dal personale Promotur e da un ristoratore locale. Dopo ore di lavoro per stabilizzare il ferito al buio e sotto la neve, i soccorritori sono riusciti a trasportare Simone a valle utilizzando la cabinovia. Da lì, il trasferimento d’urgenza verso l’ospedale friulano, dove purtroppo il cuore del giovane ha smesso di battere in serata.

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Simone De Cillia, 33 anni, non ce l’ha fatta: il giovane snowboarder è deceduto all’ospedale di Udine poco dopo il suo arrivo in condizioni disperate. Le ferite riportate nell’impatto contro un fusto d’albero, dopo essere stato travolto da una massa nevosa a circa 1.600 metri di quota, si sono rivelate fatali nonostante i prolungati sforzi dei soccorritori.

L’incidente si è verificato nel pomeriggio di mercoledì 4 febbraio, intorno alle 16:30, sui versanti boschivi tra il Monte Prasnig e il Monte Santo. De Cillia si trovava in quota con due compagni quando una valanga lo ha investito, schiacciandolo contro un tronco. Sono stati proprio gli amici a estrarlo tempestivamente dalla neve e a prestargli i primi soccorsi, ma il quadro clinico è apparso da subito gravissimo a causa dei pesanti traumi riportati.

Chi era Simone De Cillia

Simone non era solo un appassionato di montagna, ma un vero professionista della neve. Maestro di snowboard e fotografo, il trentatreenne era una figura di riferimento a Tarvisio. Figlio dei titolari dell’hotel Valleverde, gestiva  l’attività di noleggio sci e biciclette adiacente alla struttura di famiglia. Conosciuto da tutti come un esperto del fuoripista e un amante degli sport outdoor, Simone incarnava lo spirito sportivo della Val Canale, unendo la competenza tecnica a una passione viscerale per le vette che circondano la sua casa.

L’ultimo video sui social

A rendere ancora più straziante la vicenda è l’ultima traccia lasciata da Simone sul web. Pochi istanti prima del dramma, il giovane aveva condiviso sui suoi profili social un video che documentava la sua discesa in fuoripista. Nelle immagini si vede lo snowboarder scivolare entusiasta tra gli alberi, immerso in una fitta coltre di neve fresca. Quello che doveva essere il racconto di una giornata perfetta si è trasformato, in pochi secondi, nella testimonianza degli ultimi momenti di vita di un atleta esperto, tradito da un versante diventato improvvisamente instabile. Proprio per la giornata di mercoledì, l’Aineva aveva diramato un’allerta rossa di grado 4 (forte) per il rischio valanghe sulla zona.

I soccorsi

Le operazioni di salvataggio sono state lunghe e complesse. Il meteo avverso, caratterizzato da fitte nevicate e scarsa visibilità, ha impedito inizialmente l’intervento dell’elicottero, costringendo le squadre del Soccorso Alpino di Cave del Predil, della Guardia di Finanza e della Polizia a salire in quota con gli impianti e le motoslitte, supportati anche dal personale Promotur e da un ristoratore locale. Dopo ore di lavoro per stabilizzare il ferito al buio e sotto la neve, i soccorritori sono riusciti a trasportare Simone a valle utilizzando la cabinovia. Da lì, il trasferimento d’urgenza verso l’ospedale friulano, dove purtroppo il cuore del giovane ha smesso di battere in serata.

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