Prima della fondazione dell’Agenzia statunitense per la protezione ambientale (Epa) nel 1970, gli americani vivevano in comunità inondate di piombo proveniente da fonti industriali, vernici, condutture idriche e, soprattutto, emissioni di scarico. Si tratta di una pericolosa neurotossina che si accumula nei tessuti umani ed è collegata a deficit dello sviluppo infantile. Ma i livelli di piombo nell’ambiente sono diminuiti notevolmente negli anni successivi, così come l’esposizione umana. La prova è nei nostri capelli. Lo rivela uno studio condotto dai ricercatori dell’Università dello Utah, che hanno condotto un’analisi su campioni di capelli che copre un periodo di 100 anni. I risultati, pubblicati su PNAS, sottolineano il ruolo fondamentale delle normative ambientali nella tutela della salute pubblica. Lo studio rileva che le regolamentazioni sul piombo sono ora indebolite dall’amministrazione Trump.

l piombo è il più pesante dei metalli e, come il mercurio e l’arsenico, si accumula nei tessuti viventi ed è tossico anche a bassi livelli. Eppure, possiede proprietà molto utili, ottimo per la fabbricazione di tubi e come additivo chimico. Negli anni ’70 la sua tossicità è diventata nota e le normative dell’EPA hanno iniziato a eliminarlo gradualmente da vernici, tubi, benzina e altri prodotti di consumo. Il team di ricerca ha analizzato i campioni di capelli tramite spettrometria di massa. “La superficie dei capelli è speciale. Possiamo dire che alcuni elementi si concentrano e si accumulano in superficie. Il piombo è uno di questi. Questo rende il tutto più semplice perché il piombo non si disperde nel tempo”, spiegano gli esperti.

Il sangue fornirebbe una valutazione migliore dell’esposizione, ma i capelli sono molto più facili da raccogliere e conservare e, cosa ancora più importante, offrono indizi su esposizioni avvenute molto tempo fa a una persona ormai adulta o addirittura deceduta. Le scoperte del team in merito al piombo nei capelli sono parallele alle riduzioni di questo metallo nella benzina avvenute in seguito all’istituzione dell’Epa da parte del presidente Richard Nixon.

Prima del 1970, ad esempio, la benzina conteneva circa 2 grammi di piombo per gallone. Potrebbe non sembrare molto, ma considerando i miliardi di galloni di carburante che le automobili americane bruciano ogni anno, si arrivava a circa 2 libbre di piombo rilasciate nell’ambiente a persona all’anno.

Ma dopo gli anni ’70, nonostante l’aumento del consumo di benzina negli Stati Uniti, le concentrazioni di piombo nei campioni di capelli sono crollate, passando da 100 parti per milione (ppm) a 10 ppm nel 1990. Nel 2024, il livello era inferiore a 1 ppm.