Scontri a Torino, Piantedosi: «Livello di scontro richiama dinamiche terroristiche». Procura procede per devastazione. Decreto…

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SCONTRI A TORINO

Scontri a Torino, Piantedosi: «Livello di scontro richiama dinamiche terroristiche». Procura procede per devastazione. Decreto sicurezza, rinvio “tecnico” di 24 ore

Il dibattito politico verso il decreto sicrezza

Scontri a Torino, Piantedosi: «Livello di scontro richiama dinamiche terroristiche». Procura procede per devastazione. Decreto sicurezza, rinvio "tecnico" di 24 ore
martedì 3 febbraio 2026, 10:35 – Ultimo agg.
4 febbraio, 08:13

Scontri Askatasuna, procura procede per devastazione

La procura di Torino procederà per il reato di devastazione, al momento contro ignoti, in relazione alle violenze avvenute sabato a Torino alla manifestazione per protestare contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna nei quali un poliziotto è stato aggredito a martellate. Sul tavolo dei pm è arrivata una prima informativa della Digos e ne sono attese altre. Intanto nelle prossime ora arriverà la decisione del gip per i tre arrestati: il 22enne grossetano Angelo Francesco Simionato, accusato di concorso in lesioni personali a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, ritenuto di aver fatto parte del gruppo che ha accerchiato e aggredito il poliziotto Alessandro Calista, e i due torinesi Pietro Desideri di 31 anni e Matteo Campaner di 35 anni, accusati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Per tutti e tre la procura di Torino guidata da Giovanni Bombardieri ha chiesto la convalida dell’arresto e la misura in carcere. Nell’ambito delle indagini su quanto accaduto sono state denunciate altre 24 persone accusate a vario titolo di resistenza a pubblico ufficiale, porto di armi improprie, travisamento e inottemperanza ai provvedimenti dell’autorità.

Piantedosi: chi sfila con delinquenti offre prospettiva di impunità

«I disordini di sabato confermano il vero volto degli antagonisti ospiti dei centri sociali occupati abusivamente, talvolta anche grazie a coperture politiche ben identificabili». Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, nell’informativa alla Camera sugli scontri di sabato a Torino. «Credo che chi sfila a fianco di questi delinquenti finisce per offrire loro una prospettiva di impunità” ha aggiunto il ministro.

Parole accolte da applausi.

Piantedosi: livello di scontro richiama dinamiche terroristiche

«Siamo di fronte a una strategia che mira a innalzare il livello dello scontro con le istituzioni e che, attraverso i disordini e la violenza, punta a compattare la galassia anarco-antagonista e a galvanizzarne gli aderenti». Lo ha detto il ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in un’informativa alla Camera sugli scontri di Torino. “È possibile dire che stiamo registrando un innalzamento del livello dello scontro che, per certi versi e pur con delle varianti, richiama dinamiche squadristiche e terroristiche che hanno caratterizzato alcune fasi del nostro passato» ha aggiunto.

Rimandata l’informativa di Piantedosi al Senato sui fatti di Torino

L’informativa al Senato del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sui fatti di Torino è rimandata. E’ quanto si apprende da fonti parlamentari. In agenda era prevista per oggi alle 16. La nuova data e la modalità verranno discusse in una capigruppo convocata per le 15 a Palazzo Madama. Alla Camera al momento è confermata l’informativa del ministro per le 14. 

Cdm giovedì pomeriggio, atteso il pacchetto sicurezza

Si dovrebbe tenere giovedì pomeriggio alle 17, secondo quanto si apprende, e non mercoledì come inizialmente programmato, il prossimo Consiglio dei ministri. Sul tavolo, come emerso anche dalla riunione di governo di ieri a Palazzo Chigi con Giorgia Meloni, dovrebbe arrivare il nuovo pacchetto sicurezza che dovrebbe contare un decreto legge e un disegno di legge.

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Decreto sicurezza. «Per la Lega è fondamentale un pacchetto sicurezza che garantisca i cittadini perbene e le Forze dell’Ordine. Tra le misure necessarie, c’è anche quella ‘chi sbaglia paga’. Chi scende in piazza dovrà pagare una cauzione, come già successo alla Lega nel 1999 quando organizzò una manifestazione a Roma. Non possono essere tollerati altri casi-Torino». Così una nota della Lega.

Sicurezza, Lega: necessaria la cauzione per organizzatori manifestazioni

Il riferimento della Lega è alla manifestazione del 5 dicembre del 1999, quando il partito, guidato da Umberto Bossi si radunò in piazza del Popolo.

I ‘nordisti’ scesero a Roma con in treno ‘Nerone’, chiedendo un referendum ‘costituente’ per il Parlamento del Nord e il via libera al federalismo. Al grido di ‘Roma ladrona, la Lega non perdona’ e ‘Nerone risorgi’, i leghisti sfilarono da piazza della Repubblica a piazza del Popolo, dove si tenne il comizio di Bossi, con almeno 30mila persone presenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Scontri a Torino, Piantedosi: «Livello di scontro richiama dinamiche terroristiche». Procura procede per devastazione. Decreto sicurezza, rinvio “tecnico” di 24 ore

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martedì 3 febbraio 2026, 10:35 – Ultimo agg.
4 febbraio, 08:13

Scontri Askatasuna, procura procede per devastazione

La procura di Torino procederà per il reato di devastazione, al momento contro ignoti, in relazione alle violenze avvenute sabato a Torino alla manifestazione per protestare contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna nei quali un poliziotto è stato aggredito a martellate. Sul tavolo dei pm è arrivata una prima informativa della Digos e ne sono attese altre. Intanto nelle prossime ora arriverà la decisione del gip per i tre arrestati: il 22enne grossetano Angelo Francesco Simionato, accusato di concorso in lesioni personali a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, ritenuto di aver fatto parte del gruppo che ha accerchiato e aggredito il poliziotto Alessandro Calista, e i due torinesi Pietro Desideri di 31 anni e Matteo Campaner di 35 anni, accusati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Per tutti e tre la procura di Torino guidata da Giovanni Bombardieri ha chiesto la convalida dell’arresto e la misura in carcere. Nell’ambito delle indagini su quanto accaduto sono state denunciate altre 24 persone accusate a vario titolo di resistenza a pubblico ufficiale, porto di armi improprie, travisamento e inottemperanza ai provvedimenti dell’autorità.

Piantedosi: chi sfila con delinquenti offre prospettiva di impunità

«I disordini di sabato confermano il vero volto degli antagonisti ospiti dei centri sociali occupati abusivamente, talvolta anche grazie a coperture politiche ben identificabili». Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, nell’informativa alla Camera sugli scontri di sabato a Torino. «Credo che chi sfila a fianco di questi delinquenti finisce per offrire loro una prospettiva di impunità” ha aggiunto il ministro.

Parole accolte da applausi.

Piantedosi: livello di scontro richiama dinamiche terroristiche

«Siamo di fronte a una strategia che mira a innalzare il livello dello scontro con le istituzioni e che, attraverso i disordini e la violenza, punta a compattare la galassia anarco-antagonista e a galvanizzarne gli aderenti». Lo ha detto il ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in un’informativa alla Camera sugli scontri di Torino. “È possibile dire che stiamo registrando un innalzamento del livello dello scontro che, per certi versi e pur con delle varianti, richiama dinamiche squadristiche e terroristiche che hanno caratterizzato alcune fasi del nostro passato» ha aggiunto.

Rimandata l’informativa di Piantedosi al Senato sui fatti di Torino

L’informativa al Senato del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sui fatti di Torino è rimandata. E’ quanto si apprende da fonti parlamentari. In agenda era prevista per oggi alle 16. La nuova data e la modalità verranno discusse in una capigruppo convocata per le 15 a Palazzo Madama. Alla Camera al momento è confermata l’informativa del ministro per le 14. 

Cdm giovedì pomeriggio, atteso il pacchetto sicurezza

Si dovrebbe tenere giovedì pomeriggio alle 17, secondo quanto si apprende, e non mercoledì come inizialmente programmato, il prossimo Consiglio dei ministri. Sul tavolo, come emerso anche dalla riunione di governo di ieri a Palazzo Chigi con Giorgia Meloni, dovrebbe arrivare il nuovo pacchetto sicurezza che dovrebbe contare un decreto legge e un disegno di legge.

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Sicurezza, Lega: necessaria la cauzione per organizzatori manifestazioni

Il riferimento della Lega è alla manifestazione del 5 dicembre del 1999, quando il partito, guidato da Umberto Bossi si radunò in piazza del Popolo.

I ‘nordisti’ scesero a Roma con in treno ‘Nerone’, chiedendo un referendum ‘costituente’ per il Parlamento del Nord e il via libera al federalismo. Al grido di ‘Roma ladrona, la Lega non perdona’ e ‘Nerone risorgi’, i leghisti sfilarono da piazza della Repubblica a piazza del Popolo, dove si tenne il comizio di Bossi, con almeno 30mila persone presenti.

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