Milo Manara firma le Olimpiadi, il bozzetto in prima pagina: «La prima volta che disegno l’Arena»

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disegno d’autore

Milo Manara firma le Olimpiadi, il bozzetto in prima pagina: «La prima volta che disegno l’Arena»

Luca Mazzara
Il 6 febbraio L’Arena pubblica una sovracopertina dedicata allo splendido bozzetto. L’omaggio ai Giochi del disegnatore diventerà uno speciale manifesto per il cartellone lirico 2026
La sovracopertina de L'Arena del 6 febbraio e Stefano Trespidi, Cecilia Gasdia e Massimo Mamoli con Milo Manara
La sovracopertina de L’Arena del 6 febbraio e Stefano Trespidi, Cecilia Gasdia e Massimo Mamoli con Milo Manara
La sovracopertina de L'Arena del 6 febbraio e Stefano Trespidi, Cecilia Gasdia e Massimo Mamoli con Milo Manara
La sovracopertina de L’Arena del 6 febbraio e Stefano Trespidi, Cecilia Gasdia e Massimo Mamoli con Milo Manara
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Pattinatrice ma anche un po’ ballerina, che danza sul ghiaccio all’interno di un’Arena che splende. Immersa nella musica, quella dell’«Inno alla gioia» di Beethoven. Una ragazza naturalmente, visto che per Milo Manara la figura femminile è spesso al centro dei suoi lavori, esaltandone grazia e bellezza. È il disegno creato da Milo Manara per Fondazione Arena omaggiando le cerimonie olimpiche nell’anfiteatro scaligero, e che verrà utilizzato per un cartellone speciale del prossimo festival lirico.

Eccellenze che si uniscono, la mano e la creatività del grande disegnatore veronese e l’ente lirico che cresce sempre più, ma anche il nostro giornale che il 6 febbraio, pubblica una sovracopertina dedicata allo splendido bozzetto firmato da Manara per Fondazione Arena.

«L’immagine si è composta praticamente da sola, il tema era l’Arena, la musica e le Olimpiadi invernali, ho cercato di unire tutto», racconta lo stesso Manara durante l’incontro nella sua casa di Sant’Ambrogio di Valpolicella con i vertici di Fondazione Arena. «C’è una sola disciplina che ha a che fare con la musica, il pattinaggio artistico, e andava ambientato dentro l’Arena. Mancava solo da scegliere la musica, ho fatto una piccola ricerca più che altro estetica del pentagramma, con una disposizione delle note che avesse una sua validità estetica: una era l’incipit dell’ «Inno alla gioia» di Beethoven, perfetta per questo disegno. Risolto il problema della musica non restava che disegnarla, ed eccola qui».

La prima volta

Un soggetto inedito anche il disegnatore veronese, che il monumento simbolo di Verona l’aveva tratteggiato solo in un’altra occasione.

«Mi era capitato di disegnare l’Arena solo per un compleanno di De Bosio – grande regista e sovrintendente dell’ente lirico scaligero per tanti anni – ma si trattava di un disegno privato niente di “ufficiale”. È talmente riprodotta che non mi è mai venuto in mente, mi pare di averne disegnato l’esterno quando ho illustrato l’episodio di Dante per la storia d’Italia a fumetti di Biagi». 

Eccellenze veronesi

Ma anche qualche mese fa il nostro giornale ha dedicato a Manara una sovracopertina in occasione dei suoi 80 anni. «Quella per gli 80 anni è stata una sorpresa straordinaria», sorride il maestro di fianco alla moglie Luisa, «e poi c’erano gli auguri di tantissime persone, davvero bellissimo. A cominciare dal presidente della Repubblica Mattarella, non avrei mai pensato che fosse a conoscenza della mia esistenza». 

Invece lo stesso Mattarella ha fatto sapere che avrebbe gradito un disegno dell’illustratore veronese, che Manara tra l’altro ha già realizzato e chissà che la presenza del capo dello Stato a Verona per la cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi non sia l’occasione giusta per consegnarglielo. 

Grande emozione per Cecilia Gasdia: «Abbiamo desiderato tanto questo disegno, in occasione di queste cerimonie olimpiche dentro il nostro anfiteatro che avrà la possibilità di essere visto in tutto il mondo nella sua bellezza», le parole della sovrintendente di Fondazione Arena, «abbiamo voluto creare un manifesto della nostra stagione lirica che ricordi per sempre questo passaggio dei Giochi in Arena. Così abbiamo chiesto al maestro Manara che ci ha creato una cosa magnifica, mi è venuto quasi da piangere a vedere questa sua meravigliosa creatura che ha attinenza con la musica, lo sport e la nostra Arena».

La sovracopertina

Dall’Arena a L’Arena, visto che il nostro giornale esce il 6 febbraio con una sovracopertina speciale e il disegno di Manara a tutta pagina.

«Il nostro giornale è l’unico al mondo che ha come nome il suo monumento più rappresentativo, quest’anno varchiamo la soglia di 160 anni. Abbiamo il dovere, la responsabilità, ma anche il privilegio di essere sul campo quando ci sono dei passaggi collettivi che attraversano la nostra città», spiega il direttore de L’Arena Massimo Mamoli.

«E le Olimpiadi sono questo, non solo la più grande competizione sportiva della storia ma soprattutto un’esperienza umana, da raccontare non solo con le parole ma anche con un’opera d’arte, perché il disegno del maestro e per noi è un grande privilegio poterla dare ai nostri lettori il giorno dell’apertura dei Giochi». 

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