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Scontri a Torino, Salvini: «Obbligo di una cauzione per chi scende in piazza». I sindacati: è incostituzionale
Il leader della Lega: tolleranza zero. La Cgil: “A chi non ha le possibilità economiche si toglie il diritto di manifestare?”

«I gravissimi scontri di Torino impongono alcune scelte: nessuna tolleranza con i violenti, subito il nuovo pacchetto sicurezza che prevede più tutele alle Forze dell’Ordine, e soprattutto l’obbligo di una cauzione per chi scende in piazza come proposto dalla Lega. Manifestare è legittimo, sfasciare le città e picchiare poliziotti no!». Lo scrive sui social il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini in relazione alla tensione di sabato sera.
La replica Cgil: incostituzionale
L’idea di una ‘cauzione per chi scende in piazza’ rilanciata da Matteo Salvini è «assolutamente impropria e incostituzionale.
Che si fa? A chi non ha le possibilità economiche si toglie il diritto di manifestare?”. Lo afferma Lara Ghiglione, segretaria confederale della Cgil, commentando le parole del vicepremier dopo gli scontri di ieri a Torino. «La solita Lega usa strumentalmente quello che accade per cercare di limitare il dissenso e il diritto di manifestare. Ieri c’erano decise di migliaia di persone pacifiche a fronte di un gruppo di violenti», sottolinea. Far pagare chiunque vada in piazza per manifestare “è come dire che siccome qualche parlamentare della Lega ha rubato qualche milione, allora chiudiamo la Lega», incalza provocatoriamente Ghiglione, promettendo che, se la norma dovesse arrivare in Parlamento, la Cgil la contesterà in tutte le sedi.
Uil: solidarietà ma no a restrizioni
«L’aggressione vigliacca avvenuta a Torino ai danni di un giovane poliziotto è opera di criminali che vanno prontamente assicurati alla giustizia. La nostra piena solidarietà e vicinanza va all’agente ferito e a tutte le forze dell’ordine che, ogni giorno, garantiscono la sicurezza di noi tutti, con abnegazione e a rischio della propria incolumità. Questo senso del dovere e dello Stato andrebbe premiato con una più adeguata valorizzazione del prezioso lavoro svolto e assicurando loro maggiore protezione. La Uil è al fianco di queste lavoratrici e di questi lavoratori e sostiene le loro rivendicazione». Lo afferma il sindacato commentando gli scontri avvenuti ieri a Torino. «L’opera di teppisti fuorilegge, da condannare senza se e senza ma, non diventi però – puntualizza la Uil nazionale – il pretesto per introdurre novità o restrizioni anche per manifestazioni che sono, invece, di proposta o di protesta civili: gli atti violenti e contro la legge vanno perseguiti, il dissenso democratico va tutelato».
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La replica Cgil: incostituzionale
L’idea di una ‘cauzione per chi scende in piazza’ rilanciata da Matteo Salvini è «assolutamente impropria e incostituzionale.
Che si fa? A chi non ha le possibilità economiche si toglie il diritto di manifestare?”. Lo afferma Lara Ghiglione, segretaria confederale della Cgil, commentando le parole del vicepremier dopo gli scontri di ieri a Torino. «La solita Lega usa strumentalmente quello che accade per cercare di limitare il dissenso e il diritto di manifestare. Ieri c’erano decise di migliaia di persone pacifiche a fronte di un gruppo di violenti», sottolinea. Far pagare chiunque vada in piazza per manifestare “è come dire che siccome qualche parlamentare della Lega ha rubato qualche milione, allora chiudiamo la Lega», incalza provocatoriamente Ghiglione, promettendo che, se la norma dovesse arrivare in Parlamento, la Cgil la contesterà in tutte le sedi.
Uil: solidarietà ma no a restrizioni
«L’aggressione vigliacca avvenuta a Torino ai danni di un giovane poliziotto è opera di criminali che vanno prontamente assicurati alla giustizia. La nostra piena solidarietà e vicinanza va all’agente ferito e a tutte le forze dell’ordine che, ogni giorno, garantiscono la sicurezza di noi tutti, con abnegazione e a rischio della propria incolumità. Questo senso del dovere e dello Stato andrebbe premiato con una più adeguata valorizzazione del prezioso lavoro svolto e assicurando loro maggiore protezione. La Uil è al fianco di queste lavoratrici e di questi lavoratori e sostiene le loro rivendicazione». Lo afferma il sindacato commentando gli scontri avvenuti ieri a Torino. «L’opera di teppisti fuorilegge, da condannare senza se e senza ma, non diventi però – puntualizza la Uil nazionale – il pretesto per introdurre novità o restrizioni anche per manifestazioni che sono, invece, di proposta o di protesta civili: gli atti violenti e contro la legge vanno perseguiti, il dissenso democratico va tutelato».
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