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Inaugurato in piazza Bra «Beyond barrier», l’installazione olimpica che è un inno all’inclusione

Aggiornamento 5 febbraio
È stata inaugurata oggi, alla vigilia dell’inizio del Giochi Invernali Milano-Cortina 2026, l’opera Beyond Barrier, che d’ora in poi sarà uno dei nuovi monumenti di piazza Bra, a pochi passi dall’arena.
Il monumento
L’arrivo di un evento come le Olimpiadi e le Paralimpiadi, oltre a portare con sé competizioni e medaglie, trasforma i territori in palcoscenici vivi, dove cultura e tradizioni locali si aprono al mondo. Le cerimonie olimpiche, stimolando l’immaginazione, sono in grado di generare suggestioni e metafore che nel parlare a tutti, diventano patrimonio collettivo. I nobili valori dello sport – inclusione, coraggio, determinazione, rispetto – si riflettono e veicolano nel linguaggio universale dell’arte, che diventa strumento di eredità culturale.
In questo spirito, Verona si prepara a diventare un luogo dove sport e cultura si fondono. Tra le iniziative più significative, la città ha commissionato all’artista veronese Federico Ferrarini un’opera destinata a durare nel tempo, come l’arte trascende epoche e contesti.
La scultura celebrativa, intitolata BeYond Barrier, è un inno all’inclusione, espressa non solo nel messaggio ma anche nei materiali scelti, e verrà installata in piazza Bra, lasciando un segno indelebile oltre l’evento sportivo.
Così, Verona accoglie le cerimonie Olimpiche e Paralimpiche Milano-Cortina come custode di un dialogo tra arte, sport e comunità, dove ogni gesto atletico e ogni iniziativa artistica e culturale diventano metafora di valori condivisi e futuro comune.
Beyond Barrier
Realizzata interamente in pietra naturale, l’opera combina materiali locali e provenienti da diverse parti del mondo: la struttura centrale è in marmo rosso di Verona e pietra di Prun, materiali della tradizione scaligera e impiegati, a suo tempo, anche per la costruzione dell’Arena.
Nell’installazione spiccano i cinque cerchi olimpici sovrapposti, realizzati con varietà di marmo provenienti dai ‘cinque’ continenti, che riproducono fedelmente i colori ufficiali dei Giochi. I cerchi simboleggiano l’intreccio tra i valori della tradizione e quelli dell’inclusione e dell’universalità.
L’opera, alta circa 2 metri, larga 3,70 metri e profonda 1,50 metri, sarà collocata nell’aiuola dei giardini di piazza Bra, davanti al monumento “Vittime della Guerra”, in modo da valorizzarne al massimo la presenza e garantire una visione completa da ogni lato.
La Fiera di Verona ha contribuito alla realizzazione dell’opera; il presidente di Veronafiere Federico Bricolo sottolinea: “Come Veronafiere siamo orgogliosi di affiancare il Comune di Verona in un progetto che unisce in modo così potente sport, arte e identità del territorio. BeYond Barrier è un simbolo di inclusione e dialogo con il mondo, ma è anche un omaggio alla nostra tradizione lapidea, la stessa che ogni anno valorizziamo con Marmomac, la principale fiera internazionale dedicata alla pietra naturale. Vedere un’opera come questa in Piazza Bra, realizzata con i marmi che raccontano la storia di Verona, significa trasformare lo spirito delle Olimpiadi e Paralimpiadi in un lascito concreto per i cittadini e per le generazioni future”.
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