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Dopo 100 anni chiude il tempio degli articoli per la casa, Corrado: «Il commercio ormai è cambiato»


Un altro pezzo di storia di Isola della Scala se ne va. Stavolta tocca al tempio degli articoli per la casa nella centrale piazza Martiri della Libertà, lo storico Corrado, punto di riferimento nel territorio come rivenditore di porcellane, bomboniere oggettistica e articoli da regalo. Oltre cento anni di storia passate da quattro generazioni.
A contraddistinguerlo da sempre il sorriso e i modi garbati della signora Giovanna Corrado con la figlia Elisa, le titolari che l’hanno guidato per lungo tempo con grande professionalità e savoir faire fino a oggi. Oltre un secolo di storia intrisa di passione e di gusto per le cose belle.
Cent’anni di storia
A gettare il primo seme nel Dopoguerra furono i bisnonni Giovanni con Santina, che iniziarono come calderai, mestiere oggi estinto, artigiani specializzati nella fabbricazione, riparazione e manutenzione di pentole e paioli in rame. Erano di origini friulane, di Campone in provincia di Pordenone. Arrivano a Isola della Scala nel 1918 come ambulanti e aprono il primo negozio in via Marconi, dove oggi c’è la gelateria Alex. In seguito arriverà a supporto anche nonno Dante.
Era il 1920 quando con lungimiranza si trasferirono nella piazza centrale dando inizio a una rinomata impresa familiare divenuta fra le più longeve del paese. E da lì non si è più spostata fino a oggi.
«L’attività proseguirà negli anni Ottanta con l’introduzione di casalinghi ed elettrodomestici con mia nonna Maria, mia zia Fiorina e mia mamma Giovanna, da sempre il fulcro del negozio», riferisce Elisa. «Alla fine degli anni Ottanta arriverà la grande trasformazione e ristrutturazione con l’inserimento delle liste nozze e bomboniere, il nostro periodo più bello e fruttuoso». Si entra così a passi veloci nell’era dei social dove la competitività è spietata ma cambiano anche le abitudini sociali perché oggi ci si sposa meno e le liste nozze sono rare.
Gratitudine
«Oggi il mondo del commercio sta cambiando in maniera repentina, non ci sono più le condizioni per proseguire l’attività in maniera serena e sicura. Quindi, dopo un’attenta valutazione, abbiamo deciso di fermarci. Ringraziamo tutti i clienti che hanno fatto parte della nostra storia. Il nostro mantra è: gratitudine per ciò che è stato, fiducia per ciò che verrà».
Ma Corrado non è l’unica attività produttiva che nel 2025, per svariati motivi, ha chiuso i battenti dopo un lungo e onorato servizio in paese. Avevano già abbassato la serranda la cartoleria Muzzolon, a cui è subentrata una nuova titolare, e il negozio di intimo Edwige. C’è poi chi invece con nuovo slancio e coraggio raccoglie la sfida e riapre i battenti come la gioielleria di Angelo Gozzi che aveva cessato l’attività nel 2023 ed è oggi guidata con grande passione dalla figlia Maria Novella, la quale orgogliosamente porta avanti la tradizione di famiglia. Oppure la nuova pescheria in via del Lavoro.
La concorrenza
«Il tessuto degli esercizi commerciali è molto cambiato ed è sempre in movimento non solo a Isola della Scala ma in tutti i comuni, anche perché la gente sempre più spesso fa gli acquisti nei centri commerciali a discapito dei piccoli negozi di vicinato», spiegano dall’ufficio attività produttive del Comune. «In paese lo scorso anno hanno aperto anche sei-sette piccole botteghe di prodotti tipici o etnici, ci provano ma soprattutto se devono pagare l’affitto dell’immobile durano poco e in genere chiudono dopo qualche anno perché fanno fatica a resistere».
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