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Centinaia di persone in via Grandi nella vana attesa della tappa conclusiva
“Siamo scesi presto, per assicurarci un posto in prima fila. Non capita tutti i giorni di veder passare la fiamma olimpica sotto casa. Peccato che tanta attesa non sia stata ricompensata. Siamo delusi”. Genitori, bambini e insegnanti sono rimasti a bocca asciutta, ieri mattina: il corteo con i tedofori che avrebbe dovuto terminare in via Grandi, a Sesto, ha finito in anticipo il suo percorso in via General Cantore. “Decisione dell’ultimo minuto senza avviso, né motivazione”. Il viaggio della fiaccola è partito da viale Casiraghi, tra l’entusiasmo di tanti studenti con in mano disegni e bandiere italiane, e ha attraversato tutta la città. I tedofori erano 17: personalità legate al mondo delle imprese e partner di Coca-Cola. Il primo a portare la fiamma Wenquan Zhang, l’ultimo Maria Silvia Fiengo. In corteo anche la sestese Barbara Fusar Poli, danzatrice sul ghiaccio, bronzo alle Olimpiadi invernali di Salt Lake nel 2002, che ha portato la torcia mercoledì al Forum di Assago. Dopo aver salutato Sesto, la fiamma è arrivata a Cologno. Qui le scuole hanno voluto lanciare un messaggio di pace. “Siamo avversari, ma anche fratelli. Insieme vivremo momenti più belli”, recitava uno dei tanti cartelloni dei bambini. E, ancora, “Lo sport unisce, la fiamma illumina” e lo striscione “A Cologno la fiamma per la pace”. La.La.
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