Il cantiere della digitalizzazione. L’ufficio postale chiude tre mesi

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Il cantiere all’ufficio postale di Bellusco dovrebbero concludersi il 18 maggio Gli utenti avranno poi a disposizione sportelli digitali che offriranno nuovi servizi

Il cantiere all’ufficio postale di Bellusco dovrebbero concludersi il 18 maggio Gli utenti avranno poi a disposizione sportelli digitali che offriranno nuovi servizi

Posta chiusa per più di tre mesi, cantiere della digitalizzazione al via a Bellusco da oggi, servizi dirottati a Bernareggio e Sulbiate. Timori degli utenti soprattutto anziani “per le trasferte forzate” e le rassicurazioni dell’azienda: a fine intervento sportelli superdotati in piazza Kennedy grazie a Polis, la metamorfosi per i centri sotto i 15mila abitanti. In arrivo servizi pubblici 24 ore su 24, a cominciare dalla carta di identità. “Per centrare l’obiettivo è necessario un importante lavoro di adeguamento”, ma poi l’ufficio offrirà più prestazioni alla comunità. Il cantiere chiuderà il 18 maggio, ma è una stima, la data potrebbe slittare. Da oggi per ritirare pacchi e giacenze, o per operazioni sul conto corrente, ci si dovrà rivolgere alla sede di Bernareggio (in via Michelangelo Buonarroti 21, aperta da lunedì a venerdì dalle 08.20 alle 13.35, sabato: 08.20 – 12.35), oppure a quella di Sulbiate (via don Ciceri 29, stessi orari di Bernareggio). Il borgo alle porte di Monza rientra così nel puzzle che Poste sta costruendo da Nord a Sud, finanziato dal Pnrr, valore complessivo 1,2 miliardi (320 a carico dell’azienda) che coinvolge 7mila uffici postali in paesi e paesini “per offrire spazi di lavoro, favorire la coesione sociale e territoriale e contrastare lo spopolamento”. La manutenzione riguarda anche gli esterni, dove verranno installati armadi digitali “con i quali erogare servizi con un’operatività non stop e colonnine di ricarica”. Tutti gli ambiti saranno interconnessi e formeranno un’unica rete intelligente. Non solo. Saranno arredati per accogliere iniziative culturali, di salute e benessere. Alla base, un nuovo approccio e anche un cambiamento di mentalità da parte degli utenti.

La trasformazione segue “principi di sostenibilità ambientale contribuendo alla transizione verde, allo sviluppo della mobilità elettrica, all’autoproduzione diffusa di energia rinnovabile con pannelli e consente la creazione di una rete locale IoT, Internet delle cose, fattore di sviluppo per piani pubblici di smart city”. Primo passo, la creazione di sportelli unici nei posti con almeno un ufficio, dove ottenere documenti di identità, certificati anagrafici, giudiziari, previdenziali, oppure l’esenzione del canone Rai. Una rivoluzione che ha bisogno di ambienti rinnovati.

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