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Venardi Gnocolar, ecco chi parteciperà alla sfilata. E il Papà del Gnoco è ancora in forse


Sono una cinquantina, per l’esattezza 48, le maschere del Carnevale che sfileranno nel giorno del Venardi Gnocolar, il 13 febbraio. A loro si aggiungono 24 carri allegorici e una decina di gruppi tra bande e majorettes. La festa è quindi più che garantita.
Se da parte dei comitati della provincia è arrivata la massima adesione, praticamente totale, qualche assenza (prevedibile) riguarda i gruppi cittadini storici, quelli iscritti all’Associazione Carnevale Storico più legati al Comitato del Bacanal del Gnoco che sono circa una ventina.
Alcuni di loro ci stanno forse ancora pensando, e potrebbero esserci delle adesioni dell’ultimo momento. Il comitato Festa de la Renga, a cui quest’anno è stata affidata l’organizzazione della sfilata, ha già fatto presente che il posto in corteo sarà sempre garantito.
Del resto, se l’ordine delle presenze in sfilata è stato sorteggiato, come da tradizione i primi dieci posti sono stati riservati alle figure storiche, in primis il Papà del Gnoco che, finora, non ha ancora confermato la sua presenza.
Il Sire del Bacanal ha già sfilato negli eventi rionali di San Michele e Croce Bianca, ma la sua presenza all’evento clou del Carnevale scaligero è ancora in forse. Nonostante il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, con ordinanza pubblicata il 30 gennaio, abbia respinto l’istanza cautelare presentata dal Bacanal del Gnoco, che rivendicava l’esclusività nell’organizzazione del Venerdì Gnocolar, per il Comitato, come già scritto in una nota alla stampa, “non cambia nulla rispetto a quanto deciso prima del ricorso al Tar”. E resta sul piede di guerra.
Le presenze alla sfilata del Venardi Gnocolar
In sfilata, è certo, ci saranno il comitato di San Zeneto, con le sue 4 maschere, Barone di San Zeneto Cangrande de la Scala, Marco Paparela e Facanapa, Re Saltucchio e la Regina Caterina di Porto San Pancrazio, Re Teodorico del quartiere Carega, il Principe Reboano dei Filippini, il Simeon de l’Isolo di porta Vescovo, il Re Sole di Borgo Milano, l’Orlando Furioso di Borgo Rosa, Il Sior de la Spianà del rione Stadio, i Majorotti di San Massimo, il gruppo Nerone dei Vigili del Fuoco di Verona e La Parona.
Alcuni di questi, tra cui i Majorotti e il Re Sole, ma pure il Sior de la Spianà, facevano parte dell’associazione Carnevale Storico e, in parte, ne sono ufficialmente usciti.
Altri personaggi, come il Re de la Stanga di Croce Bianca, il Conte de la via Bassa di Golosine, le donne di Attila di Quinzano, Mastro Sogar di San Michele, il Re Magnaron di Montorio, il Conte e la Contessa di Corte Molon, el Castaldo de la Cioda di Madonna di Dossobuono, e altri ancora, non hanno partecipato all’incontro di martedì sera 3 febbraio a Parona, e non è quindi detto che saranno in sfilata.
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