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L’ultima tragedia sul lavoro del 2025 nell’area sud est dell’hinterland risale solo all’ultimo novembre. A perdere la vita, alla…
L’ultima tragedia sul lavoro del 2025 nell’area sud est dell’hinterland risale solo all’ultimo novembre. A perdere la vita, alla Mps Maresca, storica ditta di recupero metalli e carta della zona industriale di Gessate, il camionista sessantunenne Sandro Pellizzaro. La mattina del 21 novembre, arrivato in trasferta da Padova, fu investito e ucciso da un muletto in movimento sul piazzale dell’azienda. Pochi mesi prima, a Carpiano, nel grande polo logistico della Dhl, era toccata a Roberto Vitale, autotrasportatore sessantenne, morto sul colpo dopo essere stato accidentalmente investito da un mezzo pesante condotto da un collega.
Alla fine dell’estate altra tragedia a San Giuliano Milanese, all’interno di un’azienda di smaltimento rifiuti: vittima l’operaio tunisino 36 enne Jihed Selmi, in trasferta di lavoro. Con un collega montava pannelli solari sul tetto di un capannone in manutenzione, quando la copertura in lamiera gli cedette sotto i piedi. Un volo di dieci, dodici metri, i soccorsi, i tentativi di rianimazione e, quasi subito, la morte, per le gravissime ferite riportate. Lo stesso volo toccato, mesi prima, a Federico Gerardo Rocabado, operaio di origine argentina che viveva a Medolago, in Bergamasca: era la fine del 2024 quando precipitò in una tromba delle scale durante lavori di manutenzione su un capannone nel complesso del polo logistico Dhl, a Pozzuolo Martesana. Fu soccorso, ma morì quasi subito. Numeri e volti, un dramma senza fine. Cantieri edili e aziende di movimentazione merci i contesti maggiormente a rischio.
Ma una zona d’acqua come l’Adda Martesana ha preteso anche un tributo di fiume. E fra le vittime che nessuno dimentica c’è Claudio Togni, operaio specializzato di 59 anni, che fu inghiottito dalla corrente, sotto gli occhi impotenti dei colleghi, durante lavori di manutenzione a una diga di sbarramento a Trezzo sull’Adda. Il fiume restituì il suo corpo, nonostante le ininterrotte ricerche, oltre una settimana dopo.
Monica Autunno
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