La rete delle ’Fattorie didattiche’. Tutti a scuola nelle aziende agricole

by

in

[analyse_image type=”featured” src=”https://www.ilgiorno.it/image-service/view/acePublic/alias/contentid/ZjJmODQzOTEtMTVkZi00/0/la-rete-delle-fattorie-didattiche-tutti-a-scuola-nelle-aziende-agricole.jpg?f=16:9&w=1200&h=675″]

L’incontro che ha dato vita alla rete delle ’Fattorie didattiche’ del Parco Adda Nord Un percorso educativo che coinvolgerà centinaia di studenti del territorio

L’incontro che ha dato vita alla rete delle ’Fattorie didattiche’ del Parco Adda Nord Un percorso educativo che coinvolgerà centinaia di studenti del territorio

A scuola fra campi e trattori, animali e verde: nasce la rete delle “Fattorie didattiche” del Parco Adda Nord. Qualche giorno fa un primo incontro di confronto, presto un primo catalogo con le offerte destinate alle classi già dal prossimo anno, che sarà integrato nel più complessivo programma di educazione ambientale del polmone. Un programma che ogni anno coinvolge centinaia di studenti di ogni età. Sono tantissime le aziende agricole del bacino del Parco che da tempo affiancano al normale lavoro attività di porte aperte agli istituti: laboratori, momenti di svago, lezioni fra aia e verde. Solo otto al momento, però, le “Fattorie didattiche” ufficialmente accreditate dalla Regione. Quasi tutte presenti al primo incontro ufficiale in sede, promosso dal direttore del Parco Tomaso Colombo e da Maria Antonia Ceriani, titolare della Cascina Claudina a Corneliano Bertario, consigliera di gestione del Pan e referente in seno all’ente di tutela fluviale per le associazioni agricole. Oltre alla Claudina, l’elenco delle fattorie didattiche include Avanti Frutta di Cornate d’Adda, Sadira Agriturismo e Azienda Agricola di Calusco d’Adda, l’azienda Amici Cavalli di Brivio, il Maneggio Montesereno Horses di Imbersago, Le Cave Del Ceppo di Trezzo sull’Adda. Due obiettivi principali: confrontarsi e avviare, già da ora, un percorso condiviso in vista dell’anno scolastico 2026/2027, in cui debutterà il portafoglio d’attività dedicato, a marchio Parco. Durante l’incontro sono state presentate da ciascuna azienda le attività rivolte a scuole, famiglie e pubblico adulto, oltre a esperienze legate all’agricoltura e, in alcuni casi, all’accoglienza e al turismo rurale: “Un patrimonio di competenze – dice Ceriani – che racconta il territorio attraverso chi lo vive ogni giorno. Un’iniziativa cui il Parco tiene moltissimo. Spesso ci si dimentica che i campi occupano il 49,6% del territorio del bacino: una realtà importante, da valorizzare e promuovere. Con attività che rinforzino anche il senso di appartenenza”.

L’avvio della nuova rete “può produrre opportunità reciproche, e, sul lungo periodo, rafforzare la tutela dell’ambiente agricolo e la promozione delle produzioni locali”. Non un’attività a latere, ma una sezione del più ampio programma di promozione territoriale: “L’offerta didattica a tema sarà sempre abbinata alla conoscenza del Parco, della sua storia e delle sue bellezze”.

[analyse_source url=”https://www.ilgiorno.it/monza-brianza/cronaca/la-rete-delle-fattorie-didattiche-a0f452fd”]


Analyse


Post not analysed yet. Do the magic.