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In una simulazione il futuro delle Terme di Salice dopo anni di degrado e un lungo iter burocratico Terme&Spa Italia: «Tempi rispettati»
Entro questo mese avranno luogo le prime demolizioni dell’ex Casa del custode e le attività preliminari di smaltellamento del complesso, funzionali al completamento e alla definitiva messa a punto dei progetti esecutivi. Sistemate tutte le incombenze burocratiche, il programma di riqualificazione delle Terme di Salice prosegue. A ottobre 2025 sono stati rilasciati i permessi di costruire che prevedono l’obbligo di avvio dei lavori entro l’ottobre di quest’anno. Nel medesimo contesto è stata inoltre definita l’assegnazione al Comune dell’area destinata alla realizzazione della nuova piazza, subordinatamente alla demolizione della Casa del custode.
A sgombrare il campo dalle preoccupazioni sui tempi di rilancio è Terme&Spa Italia, società privata che ha scelto di investire sul territorio acquisendo il compendio termale all’esito di una procedura fallimentare particolarmente articolata, assumendo un impegno imprenditoriale significativo e puntando sul recupero di un complesso storico che versava da molti anni in un prolungato abbandono. “Comprendiamo i timori in merito ai tempi di rilancio della struttura chiusa in parte da circa dieci anni e in parte da oltre venti– fanno sapere dal gruppo Terme&Spa che riunisce alcuni dei più importanti siti italiani –. Sono state completate tutte le attività tecniche, amministrative e autorizzative indispensabili per consentire un avvio corretto e conforme della riqualificazione del complesso termale principale. In primo luogo è stata portata a termine la complessa procedura di regolarizzazione delle proprietà nei confronti del Tribunale, passaggio imprescindibile per rendere possibile qualsiasi successiva fase”.
Poi è stata definita la convenzione con il Comune, quindi elaborato il progetto da sottoporre agli enti competenti in materia di tutela dei beni culturali, presentato alla Regione ottenendo l’assegnazione al Municipio di un contributo pubblico superiore ai due milioni. Dopo l’approvazione della Soprintendenza sono in corso le attività di sviluppo della progettazione esecutiva. “Sono stati predisposti gli elaborati necessari sia per la stipula della convenzione urbanistica con il Comune sia per la presentazione dell’istanza di permesso di costruire. L’avvio dei lavori è programmato nel rispetto dei termini stabiliti dai permessi a costruire”.
Manuela Marziani
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