[analyse_image type=”featured” src=”https://statics.cedscdn.it/photos/MED_HIGH/2026/02/03/9337068_03150503_emergenti.v3.jpg”]
Occhi puntati alle opportunità negli emergenti
Estratto dall’analisi della Strategy Unit di Pictet Asset Management

I mercati sono ancora sostenuti da fondamentali solidi, da condizioni di liquidità favorevoli e da una crescita degli utili che, pur normalizzandosi, resta compatibile con una prosecuzione del ciclo positivo.
In questo contesto, il baricentro delle opportunità appare progressivamente spostarsi verso i mercati emergenti e verso quei settori in grado di combinare visibilità degli utili, valutazioni più equilibrate e benefici strutturali di lungo periodo, sostiene la Strategy Unit di Pictet Asset Management. «La fase attuale richiede tuttavia un approccio più selettivo e disciplinato, soprattutto nei comparti che hanno trainato i rendimenti negli ultimi anni, come la tecnologia legata all’intelligenza artificiale». In un contesto caratterizzato da valutazioni meno omogenee e da una maggiore dispersione delle performance, avvertono gli esperti, la capacità di distinguere tra crescita sostenibile e semplice espansione dei multipli diventa un fattore determinante per preservare valore e cogliere le opportunità che il 2026 potrebbe offrire. Ma vediamo qual è il menu proposto. A partire dalle azioni dei mercati emergenti sono pronte a consolidare la forte performance del 2025.
«Le azioni appaiono costose, ma non in modo eccessivo, e con un’abbondante liquidità a supporto degli asset rischiosi almeno per il primo trimestre del 2026, riteniamo che i mercati azionari possano proseguire il loro rally. Detto questo, siamo più positivi su alcuni mercati rispetto ad altri», spiega l’analisi. Ad esempio, «manteniamo una posizione neutrale sulle azioni statunitensi, alla luce delle preoccupazioni sulle valutazioni di mercato e alle prospettive per l’economia Usa.
Quanto ai mercati emergenti «il nostro ottimismo nei confronti di queste economie, che beneficiano sia dell’indebolimento del dollaro sia di un ulteriore allentamento della politica monetaria interna, ci porta a mantenere una posizione di sovrappeso sui titoli cinesi e, più in generale, su quelli dei mercati emergenti».
È impossibile discutere delle prospettive per i mercati azionari senza una valutazione dei titoli correlati all’IA, che hanno spinto i mercati di tutto il mondo verso l’alto. Così una certa selezione è d’obbligo. Ma «per ora manteniamo una posizione di sovrappeso nei titoli tecnologici e dei servizi di comunicazione, in considerazione della solidità degli utili nel settore». Manteniamo un sovrappeso anche nel settore sanitario, che continua a offrire valutazioni particolarmente interessanti. Resta poi il sovrappeso sui titoli finanziari.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
.nl-optin-notext.nl-optinform .testata-bg {
background: #b22222;
}
.nl-optin-notext.nl-optinform .bg-wrap>div .nl-optin-bg {
opacity: 1;
background: #eee;
}
[analyse_source url=”http://ilmessaggero.it/economia/moltoeconomia/opportunita_mercati_emergenti-9337068.html”]

















