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Massimo Salate Santone perde la vita in un incidente domestico ad Anagni
Stava utilizzando una mola, il macchinario si è rotto e lo ha investito. Non c’è stato il tempo di elitrasportarlo a Roma

Un pomeriggio di lavori domestici si è trasformato in un dramma in un quartiere alla periferia di Anagni. Intorno alle 18 di oggi, 5 febbraio 2026, un uomo di 67 anni, Massimo Salate Santone, mentre era impegnato in alcune attività di manutenzione nel garage della propria abitazione, è rimasto vittima di un terribile incidente meccanico ed è morto poche ore dopo essere stato elitrasportato a Roma in codice rosso. Secondo le prime ricostruzioni, il dramma si è verificato mentre l’uomo stava utilizzando una mola. Improvvisamente il macchinario ha subito un cedimento strutturale. La rottura della cinghia di trasmissione ha trasformato l’attrezzo in un proiettile, colpendolo violentemente al volto. L’impatto è stato devastante, causando lesioni profonde che hanno immediatamente allarmato i familiari. La macchina dei soccorsi si è attivata istantaneamente. I sanitari del 118, giunti sul posto, hanno compreso la gravità del quadro clinico: l’uomo è stato stabilizzato, ma le sue condizioni critiche hanno imposto il trasferimento d’urgenza in codice rosso. Sul posto, con il 118, sono arrivati i Carabinieri della Stazione di Sgurgola per i rilievi di rito e per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro e la polizia locale a supporto delle operazioni di emergenza. Data la delicatezza dei traumi riportati, era stata attivata l’eliambulanza, ma è stato tutto inutile: è deceduto sul posto. La salma è stata affidata ai familiari.
Massimo Salate Santone perde la vita in un incidente domestico ad Anagni
Stava utilizzando una mola, il macchinario si è rotto e lo ha investito. Non c’è stato il tempo di elitrasportarlo a Roma

Un pomeriggio di lavori domestici si è trasformato in un dramma in un quartiere alla periferia di Anagni. Intorno alle 18 di oggi, 5 febbraio 2026, un uomo di 67 anni, Massimo Salate Santone, mentre era impegnato in alcune attività di manutenzione nel garage della propria abitazione, è rimasto vittima di un terribile incidente meccanico ed è morto poche ore dopo essere stato elitrasportato a Roma in codice rosso. Secondo le prime ricostruzioni, il dramma si è verificato mentre l’uomo stava utilizzando una mola. Improvvisamente il macchinario ha subito un cedimento strutturale. La rottura della cinghia di trasmissione ha trasformato l’attrezzo in un proiettile, colpendolo violentemente al volto. L’impatto è stato devastante, causando lesioni profonde che hanno immediatamente allarmato i familiari. La macchina dei soccorsi si è attivata istantaneamente. I sanitari del 118, giunti sul posto, hanno compreso la gravità del quadro clinico: l’uomo è stato stabilizzato, ma le sue condizioni critiche hanno imposto il trasferimento d’urgenza in codice rosso. Sul posto, con il 118, sono arrivati i Carabinieri della Stazione di Sgurgola per i rilievi di rito e per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro e la polizia locale a supporto delle operazioni di emergenza. Data la delicatezza dei traumi riportati, era stata attivata l’eliambulanza, ma è stato tutto inutile: è deceduto sul posto. La salma è stata affidata ai familiari.
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