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Nuovo Btp Valore dal 2 marzo. Cedole crescenti e premio finale
Il Tesoro torna sul mercato con un titolo dedicato soltanto a famiglie e piccoli risparmiatori. I rendimenti minimi garantiti del bond a sei anni saliranno ogni biennio. Premio fedeltà allo 0,8%

Il Tesoro è pronto a tornare sul mercato con un nuovo Btp Valore. L’emissione del settimo bond dedicato esclusivamente al mercato retail si aprirà il prossimo 2 marzo e proseguirà, salvo chiusura anticipata, fino a venerdì 6.
E così dopo un avvio di anno nel quale il Mef ha puntato sugli investitori istituzionali, raccogliendo una forte domanda dall’estero, con due nuovi Btp a sette e 15 anni e con la riapertura del Btp Green, arriva ora il turno dei piccoli risparmiatori e delle famiglie, che dal 2022 hanno raddoppiato la quota di debito pubblico nei loro portafogli.
Il Btp Valore in arrivo avrà una durata di sei anni e cedole crescenti nel tempo pagate ogni tre mesi che saliranno ogni due anni. I sottoscrittori che acquisteranno il bond nei giorni del collocamento e lo manterranno fino a scadenza potranno inoltre contare su un premio fedeltà dello 0,8% di quanto investito.
Venerdì 27 febbraio, prima dell’avvio del collocamento previsto il lunedì successivo, il Tesoro comunicherà i tassi minimi garantiti per il primi due anni, per i due successivi e per gli ultimi due. Nell’ultimo giorno di collocamento i rendimenti potranno essere confermati o rivisti al rialzo a seconda delle condizioni di mercato.
Come nelle precedenti edizioni il nuovo Btp Valore potrà essere acquistato attraverso l’home banking o rivolgendosi in banca o alle Poste. L’investimento minimo dovrà essere di mille euro e l’investimento potrà beneficiare della tassazione agevolata al 12,5%, dando anche accesso all’esenzione dal calcolo dell’Isee fino a 50mila euro di titoli di Stato in portafoglio.
I precedenti
Finora le cinque edizioni del Btp Valore e l’emissione a febbraio dello scorso anno del Btp Più hanno portato in dote oltre 96 miliardi di euro, raccogliendo una platea ampia, in media circa 548 mila contratti con un valore medio che, a seconda dei collocamenti, oscilla tra 27.786 euro e 32.989 euro.
Per l’intero anno il governo si riserva di fare uno o più emissioni di Btp Valore, ciascuna edizione con caratteristiche specifiche. Ad esempio l’ultimo collocamento, quello dello scorso ottobre, ha per la prima volta previsto tre scalini di rialzo delle cedole, mentre le precedenti ne prevedevano soltanto due.
Il Btp Più dello scorso febbraio, invece, oltre al nome diverso, prevedeva a sua volta l’opzione di rimborso anticipato, mentre, a differenza degli altri titoli non aveva il premio fedeltà, che nel corso delle varie edizioni è cresciuto, dallo 0,5% della prima emissione fino allo 0,8%.
E nei prossimi mesi non è escluso un possibile ritorno al Btp Italia, prodotto soltanto in parte dedicato al retail (l’ultima giornata del collocamento è solitamente riservata agli investitori istituzionali).
Quest’anno andranno a scadenza titoli per 6,4 miliardi. «Il Tesoro potrebbe valutare l’opportunità di effettuare una nuova emissione, riservandosi tuttavia la massima flessibilità, anche nella scelta della scadenza più opportuna».
L’annuncio del prossimo collocamento è arrivato a stretto giro dalla decisione di S&P, presa venerdì scorso, di rivedere da stabile a positivo l’outlook sul Paese. Scelta che apre a una ipotetica e futura nuova promozione nei prossimi mesi.
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