[analyse_image type=”featured” src=”https://statics.cedscdn.it/photos/MED_HIGH/2026/02/05/9341930_image.jpg”]
Bper, conti sopra le attese: ai soci 1,4 miliardi di cedole
Ricavi a quota 6,2 miliardi, il dividendo si attesta a 65 centesimi per azione. Papa: «Centrati gli obiettivi, possibile aumentare la remunerazione dei soci»

Risultati in crescita per Bper nel 2025. L’istituto nell’orbita di Unipol basato a Modena, che la scorsa estate ha completato l’acquisizione per oltre 5 miliardi di euro della Popolare di Sondrio, ha realizzato un utile netto consolidato di 1,88 miliardi, in crescita del 30,7% rispetto all’anno precedente. Nel solo quarto trimestre i profitti si sono attestati a 346 milioni (erano stati 272 nello stesso periodo dell’anno precedente). I risultati consentono al gruppo di distribuire ai soci un dividendo di 65 centesimi per azione, di cui 10 già pagati lo scorso novembre, pari a una cedola complessiva destinata agli azionisti di 1,37 miliardi.
«Il 2025, caratterizzato da una costante instabilità del contesto geo-politico e macroeconomico, ha visto il nostro gruppo raggiungere tutti gli obiettivi prefissati, da quelli del Piano industriale all’esecuzione dell’operazione su Banca Popolare di Sondrio – ha dichiarato Gianni Franco Papa, amministratore delegato del Gruppo Bper -. I risultati sono la prova della nostra capacità di continuare a rispettare gli impegni presi con il mercato». La Borsa infatti ha apprezzato i conti e in una giornata di ribassi per il listino il titolo dell’istituto emiliano ha chiuso in lieve rialzo (0,3+% a 12,36 euro).
«La focalizzazione sulla buona riuscita dell’operazione su Banca Popolare di Sondrio – ha proseguito Papa – non ha distolto l’attenzione dall’attività di sviluppo del business, come dimostrato dalla crescita dei volumi e delle commissioni, dalle nuove erogazioni a favore di privati e imprese per oltre 25 miliardi di euro a livello di gruppo». E in questo scenario, una volta completa l’integrazione con Sondrio, prevista per fine aprile, il gruppo guarda anche a un aumento della distribuzione di dividendi. Nel piano industriale «abbiamo indicato un pay-out del 75% ma abbiamo detto che se la banca continuerà ad avere questa forte generazione di capitale, e penso che la generazione di capitale sarà accelerata dall’integrazione con la Popolare di Sondrio, rivedremo la nostra politica di remunerazione», ha sottolineato Papa.
Tornando ai conti, Bper – che può contare su una rete di oltre 2mila sportelli bancari – ha registrato ricavi oltre le previsioni per quasi 6,2 miliardi, grazie alla contribuzione del margine di interesse di 3,8 miliardi e delle commissioni nette per 2,4 miliardi, e costi per poco più di 3 miliardi. Solida la posizione di capitale, con il principale indicatore patrimoniale Cet1 ratio pari al 14,8%. Con l’acquisizione della Popolare di Sondrio, ha insistito ancora Papa, «ci siamo trasformati in un player domestico chiave con l’11% di quota di mercato» e il «58% degli sportelli nel Nord Italia».
.nl-optin-notext.nl-optinform .testata-bg {
background: #b22222;
}
.nl-optin-notext.nl-optinform .bg-wrap>div .nl-optin-bg {
opacity: 1;
background: #eee;
}
[analyse_source url=”http://ilmessaggero.it/economia/news/bper_risultati_202u-9341930.html”]
















