[analyse_image type=”featured” src=”https://www.gedistatic.it/content/gnn/img/lastampa/2026/02/05/105431284-fd3398f9-e458-4c08-aeff-9c3b6cc2aa9e.jpg”]
Bper Banca archivia il 2025 con un utile netto consolidato ordinario di 2.100,2 milioni di euro, e stacca per gli azionisti dividendi complessivi per 1.368 milioni, in aumento del 60 per cento rispetto all’anno precedente. Il payout ratio raggiunge il 75 per cento del risultato contabile, al lordo dell’acconto già versato a novembre. «L’anno 2025, caratterizzato da una costante instabilità del contesto geo-politico e macroeconomico, ha visto il nostro gruppo raggiungere tutti gli obiettivi prefissati – ha detto l’amministratore delegato Gianni Franco Papa -, i risultati presentati oggi sono la prova della nostra capacità di continuare a rispettare gli impegni presi con il mercato e con tutti i nostri stakeholders». I conti del gruppo I numeri del gruppo bancario modenese, che a luglio 2025 ha iniziato la fusione per incorporazione di Banca popolare di Sondrio, segnano ricavi core per 6.220,6 milioni generati dal margine di interesse di 3.815,2 milioni e dalle commissioni nette di 2.405,4 milioni. Le attività finanziarie totali si attestano a 422,2 miliardi, mentre i crediti netti verso la clientela raggiungono 128,7 miliardi grazie a nuove erogazioni per 25,7 miliardi nell’anno. Il cost/income ratio, l’indicatore che misura l’efficienza operativa dividendo i costi per i ricavi, migliora al 45,7 per cento, mentre il costo del credito, ovvero l’incidenza delle perdite su finanziamenti rispetto al totale impieghi, scende a 24 punti base. La qualità degli attivi rimane elevata, con un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale impieghi al 2,1 per cento e la copertura complessiva dei crediti problematici al 52,8 per cento, tra i livelli più alti del sistema bancario italiano. Sul fronte patrimoniale, il Common Equity Tier 1 ratio si posiziona al 14,8 per cento con una generazione organica di capitale di 2,3 miliardi, pari a 340 punti base. Le prossime mosse su Sondrio Papa ha evidenziato come «la focalizzazione sulla buona riuscita dell’operazione su Banca Popolare di Sondrio non ha distolto l’attenzione dall’attività di sviluppo del business». Si ferma a 2.046 il numero di sportelli bancari in Italia che contano 22.581 addetti. Le attività propedeutiche all’integrazione con Banca Popolare di Sondrio procedono secondo i piani, con la fusione prevista entro la fine di aprile 2026 dopo le recenti autorizzazioni della Presidenza del Consiglio e della Banca Centrale Europea. L’assemblea straordinaria chiamata a deliberare sull’incorporazione è convocata per il 12 marzo. La raccolta diretta dalla clientela ha raggiunto i 168,7 miliardi, mentre la gestita si attesta a 81,9 miliardi e l’amministrata a 147,7 miliardi. «Bper oggi si posiziona in modo distintivo nel panorama bancario nazionale», ha concluso l’amministratore delegato, «grazie alla presenza ancora più radicata nelle regioni del Nord a più alta produttività e alla forte penetrazione nel mercato dei privati, delle imprese e nella gestione del risparmio». Il giudizio degli analisti I risultati trimestrali hanno ricevuto giudizi positivi dagli analisti finanziari. Mediobanca Research ha rilevato performance superiori al consenso del mercato, favorite da margine di interesse e commissioni oltre le previsioni, con un costo del rischio migliore delle attese. Il monte dividendi di 1,37 miliardi ha superato gli 1,28 attesi da Piazzetta Cuccia. Equita ha sottolineato risultati trimestrali migliori delle aspettative su tutte le voci, con un coefficiente patrimoniale solido e cedole sostanzialmente in linea con le stime del broker.
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