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Scarponi e dopo sci ma anche attrezzature per il pattinaggio e per lo snowboard. Sono tanti gli ambiti degli sporti invernali in cui l’Italia primeggia. Dalle montagne del Nord-Est ai mercati globali, il nostro Paese si è ritagliato uno spazio di rilievo, trasformando competenze tecniche e distretti territoriali in un vero vantaggio competitivo. L’Italia si colloca infatti al terzo posto nelle esportazioni mondiali di beni per sport invernali. In questo mondo il nostro Paese si sta ritagliando un ruolo da protagonista, con un peso produttivo ed esportativo che pochi avrebbero immaginato anche soltanto qualche anno fa. Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 arrivano quindi in un momento in cui l’Italia non è più solo una “ospite sportiva”, ma un protagonista industriale dell’universo winter sports. L’evento funge da vetrina per un ecosistema produttivo capace di coniugare tradizione, innovazione e capacità competitiva, portando alla ribalta un intero distretto produttivo che negli anni ha saputo consolidare posizioni di rilievo sui mercati esteri. I numeri sul settore arrivano dal recente report dell’Area Studi di Mediobanca sull’industria dei winter sports, reso pubblico in occasione dell’avvio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026: secondo i dati, almeno un prodotto su dieci per gli sport invernali esportati nel mondo è italiano, un segnale di solidità e specializzazione che pone il nostro Paese tra i principali attori globali del settore. La leadership dell’Italia Nel dettaglio, l’Italia rappresenta circa l’11% delle esportazioni mondiali di articoli legati agli sport invernali, un dato che la colloca al terzo posto a livello globale, dietro solo ad Austria (circa 17%) e Cina (circa 13%). Questo significa che più di un prodotto “winter sports” su dieci venduto fuori dai confini nazionali porta la firma dell’industria italiana, con un ruolo particolarmente forte in segmenti ad alto valore aggiunto come le attrezzature per lo sci. Il report di Mediobanca mette in luce anche la concentrazione geografica dell’industria domestica: la gran parte della produzione e dei ricavi è generata dal Nordest, con Trentino Alto-Adige e Veneto a dominare la scena, contribuendo per oltre l’89% del fatturato totale del comparto sportivo invernale italiano. La Lombardia si attesta come terza regione, con una quota significativamente più contenuta ma comunque importante nel quadro nazionale. Questa leadership italiana non nasce dal nulla: va inserita in un contesto di crescita strutturale del settore sportivo globale, che nel 2025 ha registrato un andamento positivo, con un giro d’affari complessivo stimato in circa 385 miliardi di euro e una crescita superiore a quella di settori tradizionalmente forti come la moda e il lusso. La specializzazione italiana Un elemento chiave di questa performance è la specializzazione produttiva. L’Italia, oltre ad essere uno dei principali esportatori di articoli sportivi in generale, detiene posizioni di leadership nei prodotti per discipline specifiche, in particolare nel comparto delle attrezzature sciistiche. Nel distretto di Asolo-Montebelluna, ad esempio, hanno sede centri di ricerca, sviluppo e produzione che servono le principali marche internazionali. Qui si producono gli scarponi da sci più noti al mondo e si concentra un know-how tecnico che è diventato un riferimento globale. Il report sottolinea anche come la performance italiana non sia solo quantitativa, ma rifletta una elevata componente di valore aggiunto. Gli esportatori italiani non competono solo sui volumi, ma soprattutto sulla qualità, la tecnologia e l’innovazione dei prodotti. In un mercato globale sempre più competitivo, questa capacità di offrire soluzioni tecniche avanzate rappresenta un vantaggio strategico per i produttori italiani, molti dei quali hanno saputo ritagliarsi una nicchia specifica e irrinunciabile nelle catene di fornitura internazionali. L’eccellenza Agordo-Montebelluna Nel mercato delle attrezzature sciistiche, l’Italia detiene la leadership mondiale negli scarponi. Il distretto dello Sportsystem di Asolo-Montebelluna è considerato l’eccellenza mondiale per lo scarpone da sci e il più famoso distretto dello sport nel mondo: qui hanno sede i centri di ricerca e sviluppo della quasi totalità dei produttori mondiali di scarponi, oltre a tutti i fornitori di componenti e materiali tecnici. Ciò rende indispensabile, per chiunque produca scarponi da sci, avere una propria presenza in questo distretto, culla di ideazione, design, innovazione, progettazione e industrializzazione del prodotto e di tutto il know-how artigianale e tecnologico connesso allo scarpone. Nel mercato delle attrezzature sciistiche, Tecnica Group, atto di nascita 1930, è il secondo produttore mondiale di scarponi da sci, con una quota del 22%, e il quinto di sci alpino, con l’11%. Nella Top10 dei produttori mondiali di scarponi, si collocano altre tre imprese a controllo italiano, tutte ubicate nel distretto dello Sportsystem, dove realizzano congiuntamente il 5% della produzione mondiale: Unimonteco (c/terzi), settima, Rocca Group (marchio Roxa), ottava, e Calzaturificio S.C.A.R.P.A., nona. Il distretto dello Sportsystem è leader anche nel pattinaggio artistico: i pattini da ghiaccio di alta gamma vengono prodotti qui da aziende quali Edea e Rossignol Lange (marchio Risport Skates), rispettivamente al secondo e terzo posto nel mercato mondiale del pattinaggio artistico dietro alla canadese Jackson. Nelle attrezzature snowboard, Core (più nota come Union Binding Company), fondata nel 2004, è il quarto operatore mondiale, con una quota di mercato del 3,6%, e il secondo per vendite di attacchi dopo il leader statunitense Burton. Nel 2025 la Core, attraverso la Union Boot Division, ha inaugurato uno stabilimento a Montebelluna per la produzione di scarponi da snowboard a marchio proprio. Tecnica e Core rappresentano anche casi di imprese italiane, di solito target dei gruppi internazionali, che hanno invece seguito il percorso inverso, rilevando realtà oltreconfine: tecnica controlla marchi stranieri, come il tedesco Lowa (calzature outdoor), l’austriaco Blizzard (sci) e lo statunitense Rollerblade (pattini in linea), mentre Core detiene il brand di tavole da snowboard austriaco Capita. Si segnala inoltre la recente acquisizione, nel settembre 2025, da parte del Gruppo altoatesino HTI-High Technology Industries della statunitense HKD Snowmakers, specializzata nell’innevamento programmato.
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